8 film stasera in tv (merc. 26 aprile 2017, tv in chiaro)

Noah

Noah

La scala a chiocciola

La scala a chiocciola

Inception

Inception

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La scala a chiocciola di Robert Siodmak, Rete Capri, ore 21,00.
Michael Clayton di Tony Gilroy, Iris, ote 21,00.
Lo chiamavano Trinità…, Rete 4, ore 21,15.
Il film che, con successo planetario di pubbico, spinge il western all’italiana dal sadico-sanguinolento verso la commedia degli sganassoni per bambini, e per adulti sempre bambini, lanciando definitivamente la coppia Terence Hill-Bud Spencer. Che è cosa, piaccia o meno, da storia del cinema.
Ma mère di Christophe Honoré, Cielo, ore 21,15.
Noah di Darren Aronofsky, Paramount Channel, ore 22,55.
Alien – The Director’s Cut, Rai 4, ore 23,00.
Inception di Christopher Nolan, Iris, ore 23,44.
Che fine hanno fatto i Morgan?, Tv8, ore 0,45.

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Il film imperdibile stasera in tv: MA MÈRE di Christophe Honoré, con Isabelle Huppert (merc. 26 aprile 2017, tv in chiaro)

Ma mère di Christophe Honoré, Cielo, ore 21,15. Mercoledì 26 aprile 2017.
1837989718377694Uno dei film che hanno fatto di Isabelle Huppert ciò che è, vale a dire una delle più grandi (la più grande?) attrici in circolazione: per come si fa co-autrice, insieme a regista e sceneggiatori, dei suoi personaggi, per come li riplasma e li adatta a sé (e adatta se stessa a loro), e per l’audacia delle sue scelte. Per dire: La pianista di Haneke e Elle di Verhoeven e questo disturbante – sì, perfino più della PianistaMa mère del 2004, firmato da uno dei registi francesi più coerenti e fedeli a una propria idea di cinema, Christophe Honoré (un maestro ormai, altroché, vedi Métamorphoses). Già mettersi in testa di portare su schermo e schermi il romanzo postumo dallo stesso nome di Georges Bataille è una sfida da paura, per come il teorico dell’orgasmo quale petite mort arruffa e mescola Eros e Thanatos, per il suo catalogo di esplorazioni sessuali oltre ogni confine. Honoré contemporaneizza il romanzo e lo colloca giustamente a Gran Canaria, isola-sfacelo di ogni morale, discarica del più sfrenato turismo d’Europa, luogo di ogni convulsione erotica e di ogni abuso di sostanze alteranti. Tempio del ritorno di Dioniso. Gran Canaria – come altri luoghi di Spagna ma non solo – quale gran bazaar e sambio della merce sesso, pozzo nero di ogni pulsione e desiderio.
Il ragazzo Pierre – un Louis Garrel ancora adolescenziale – lascia la scuola cattolica dove ha studiato per raggiungere i genitori nella loro villa alle Canarie. Si renderà conto che il matrimonio tra i due è collassato da un pezzo tra disprezzo e reciproci tradimenti. Il padre muore, Pierre resta con la madre Hélène, che venera come un idolo. Sarà lei a introdurlo al sesso e ai giochi più promiscui e pericolosi con la complicità della sua amica di scorribande erotiche Réa. Ce n’est qu’un début. Perché con mamma, attraverso di lei o senza di lei, Pierre sperimenterà il sesso come esperienza assoluta. Masturbazioni sulla collezione pornografica segreta del padre. Voyeurismi e esibizionismi. Orge con mamma e i suoi friends, uomini e donne. Fino all’inevitabile incesto con l’idolo, forse infranto forse no, Hélène. Con un finale tra i più sconvolgenti che il cinema ci abbia dato negi anni Duemila, e che non è bene rivelare. Continua a leggere

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15 film stasera in tv (mart. 25 aprile 2017, tv in chiaro)

Bel Ami

Bel Ami

Troy

Troy

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Abbasso la miseria con Anna Magnani, Rete Capri, ore 21,00.
La rosa bianca – Sophie Scholl, Tv 2000, ore 21,05.
Sette anni in Tibet, Paramount Channel, ore 21,10.
Loro chi? di Fabio Bonifacci, Canale 5, ore 21,11.
Da vedere, questo debutto alla regia (condivisa con Francesco Miccichè) di uno degli sceneggiatori che hanno reinventato negli ultimi dieci anni la commedia italiana, Fabio Bonifacci. Film con parecchie idee che tenta strade non così battute da nostro cinema evitando anche il bozzettismo etno-regionale, e che però non ha avuto quel consenso di pubblio come avrebbe meritato. Incontro-scontro di due caratteri maschili opposti, il timido e l’estroverso. Il primo (Edoardo Leo) sta finalmente per avere un posto decente nel marketing di un’azienda quando verrà rovinato dal secondo (Marco Giallini, chi se no?), truffatore ribaldo e guascone. Naturalmente lo scontro diventerà alleanza. Parecchio al di soora della media delle nostre commedie recenti.
In solitario, Rai 5, ore 21,15.
Troy, Rete 4, ore 21,15.
Omero incontra il peplum e il fantasy. L’Iliadee al tempo dei blockbuster. I puristi si indagnaono, il pubblico però premiò la strana impresa (era il 2004). Con Brad Pitt, Diane Kruger, Eric Bana e Orlando Bloom. Cameo di pregio di Peter O’Toole.
Bel Ami – Storia di un seduttore, Rai Movie, ore 21,20.
Il colonnello Von Ryan, Rete Capri, ore 22,30.
Prison movie bellico del 1965, sulla scia dell’enorme successso di La grande fuga. Stavolta è un colonnello americano prigioniero in un campo nel sud italiano a organizzare una spettacolare evasione tramite treno nazista opportunamente deviato. Con Frank Sinatra. Ma gli italiani se lo ricordano per la presenza di una Raffaella Carrà pre-televisione. Fu la sua occasione di sfondare nel cinema di Hollywood.
La notte del giudizio, Italia 1, ore 22,54.
The Wolf of Wall Steet di Martin Scorsese, Rai Movie, ore 23,05.
Soul Kitchen di Fatih Akin, Paramount Channel, ore 23,10.
Misfatto bianco, Italia 7 Gold, ore 23,15.
Michael Radford, quello per intenderci del Postino con Massimo Troisi, gira nel 1987 questo film che non ha mai goduto di grande considerazione ma che oggi merita un tentativo di recupero. Ricostruzione di un fattaccio di cronaca nera nel Kenya coloniale. Viene ucciso l’amante di una lady (Greta Scacchi), si sospetta del marito, un gentiluomo high-class. Verrà assolto, ma i dubbi inquineranno per sempre la comunità inglese. Gran sfoggio di costumi coloniali, pale al soffitto, zanzariere, sahariane, caschi e quant’altro. Un film sui bianchi affondati nell’Africa nera. Da vedere magari ripensando a quel film disturbante, politicamente scorrettissimo ma potente (e oggi quasi insostenibile allo sguardo) che fu, che è, Africa addio di Gualtiero Jacopetti.
Sfida nell’Alta Sierra di Sam Peckinpah, Iris, ore 23,20.
Noi, ribelli per amore, Tv 2000, ore 23,45.
Dietro al brutto titolo ci sta un documentario, rintracciabile anche su YouTube, che ricostruisce una pagina non così raccontata del nostro Nivecento, la Resistenza cattolica. Uno spezzone di antifascismo messa ai margini anche del dibattito storiografico dalla preponderante ed egemone Resistenza ‘di sinistra’. Raccolte da Caterina Dall’Olio e Andrea Postiglione, ecco le testimonianze di chi allora c’era e ha combattuto nel nome e nel rispetto dei valori cristiani. “Non abbiamo mai fucilato nessuno”, ricorda nel film uno dei sopravvissuti di quella stagione. Tra i testimoni anche Gian Luigi Rondi, attivo nella Resistenza a Roma.
Era notte a Roma di Roberto Rossellini, la7, ore 0,45.

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Il film imperdibile stasera in tv: SFIDA NELL’ALTA SIERRA di Sam Peckinpah (mart. 25 aprile 2017, tv in chiaro)

Sfida nell’Alta Sierra di Sam Peckinpah, Iris, ore 23,20. Martedì 25 aprile 2017.
Ride-the-High-Country-750x400Il secondo e quasi sconosciuto film di Sam Peckinpah (siamo nell’anno 1962). E credo il suo primo ad arrivare in Italia. Un western, come una parte consistente della filmografia del regista che si diceva discendente da nativi americani (non era vero), e come il suo successivo Sierra Charriba che dirà a chi non l’aveva ancora capito la sua grandezza e gli procurerà i primi scontri con il sistema Hollywood. In Sfida nell’Alta Serra c’è già parecchio del futuro Peckinpah, con il West reso quasi astratto, puro teatro della crudeltà, una landa desolatissima dove non ci sono che sangue, sopraffazione, furore e avidità. Il senso della violenza e della corporalità ferita e lesa di Peckinoah sta già tutto qui, in questa storia in cui due cavalieri erranti del West sul viale del tramonto si ritrovano insieme per un’ultima impresa, portare l’oro da una città mineraria a una più sicura banca. Uno dei due ha già deciso di fregare l’altro rubandogli l’oro. Ma la cose cambieranno, e i piani pure, quando a unirsi a loro sarà una ragazza che deve raggiungere la città dell’oro per sposarsi. Di fronte alla brutalità del neomarito e di tutta la sua losca cerchia familiare, i due vecchi avventurieri metteranno in salvo la ragazza e copriranno la sua fuga, per poi vedersela con tutto il clan dello sposo scatenato nell’inseguimento. Si potrebbe parlare di western crepuscolare, se non fosse che l’aggettivo così gentile mal si adatta all’iper realismo di Peckinpah, alla sua visione della vita come inevitabile combattimento. Con Randolph Scott (secondo Hollywod Babilonia il fidanzato neanche tanto segreto di Cary Grant) e Joel McCrea.

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Un film importante stasera in tv: ERA NOTTE A ROMA di Roberto Rossellini (mart. 25 aprile 2017, tv in chiaro)

Era notte a Roma di Roberto Rossellini, la7, ore 0,45.
B-DyPyOIEAADksWFilm da palinsesto del 25 aprile. Uno dei due resistenziali anni Sessanta girati, in tempi di nascente centrosinistra, da un Roberto Rossellini non più all’apice del gradimento dei critici italiani. I quali maltrattarono Era notte a Roma come esempio di un Rossellini infiacchito (l’altro suo film resistenziale dell’epoca è Il generale Della Rovere, che, oltre a vincere un Leone d’oro ex aequo, fu accolto un po’ meno malmostosamente). Oggi Era notte a Roma, anno di produzione 1960, è semplicemente considerato un’opera indispensabile, cone tutte quelle di un autore entrato nella lista dei maestri assoluti della storia del cinema (più per merito della critica militante francese che della nostra).
Rossellini torna al tempo e anche ai modi di Roma città aperta, solo che sono passati quindici anni e tutto è cambiato. Anche lui, che, pur mantenendosi fedele al suo cinema rigoroso e di presa diretta sul reale, aggiunge in Era notte a Roma un che di pudicamente melodrammatico e perfino di avventuroso.
Mentre si combatte a Cassino, i tedeschi controllano con ferocia la capitale. Tre soldati alleati scappati da un campo di prigionia, un americano, un inglese e un russo, vengono nascosti a Roma da Esperia, una borsara nera (Giovanna Ralli, in un personaggio di popolana che non può non rimandare ad Anna Magnani). Ci sarà una spiata, uno dei tre soldati morirà, e morirà anche il fidanzato antifascista di Esperia. E l’dentità del traditore sarà un trauma per tutti. Prodotto anche con capitali cattolici, il film piacque poco alla critica forse anche (soprattutto?) per quello. Oggi va rivisto serenamente per quello che è, il film di un mestro che non si può discutere. Con Renati Sslvatori e Sergej Bondarchuk. Occhio, c’è anche Laura Betti.

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