FILM STASERA IN TV: i migliori secondo me (martedì 10 agosto 2010, parte seconda)

Dopo i nove film segnalati nel post precedente, procediamo con le altre scelte – sempre molto personali – della serata e della notte tv. Ricordo ancora che per avere un quadro completo della programmazione conviene dare un’occhiata al sito MyMovies Guida in tv e a quello di Sky.

Watchmen, Sky Cinema 1, h. 0.40. Dopo aver spaccato i botteghini con l’epopea spartana di 300 Zack Snyder ci riprova con un’altra graphic novel, Watchmen, considerata tra le migliori mai apparse. Ma l’operazione stavolta ha meno successo, forse Watchmen è un soggetto troppo sofisticato per un muscolare come Snyder. Ma il film merita asoolutamente una visione.
Twilight, Sky Family, h. 0,30. Lo dico subito: mi è piaciuto, mi piace. Quando l’ho visto sono rimasto abbastanza ammirato per la notevole abilità di mescolare le solite storie liceali di turbamenti e inziazione amorosa con il genere vampiresco. Abbastanza inedito e parecchio azzeccato è l’Edward succhiasangue gentile che si astiene dall’amore con Bella per non incorrere nella tentazione di azzannarla alla giugulare. Sì, una lettura psicanalitica vecchia maniera farebbe facilmente strage di Twilight, ma che senso avrebbe? Robert Pattinson ha carisma, ricorda il primo Johnny Depp. Intrattenimeno di massa, ma tutt’altro che scemo.
Notte Banderas/Almodóvar. Si parte con Légami, Sky Cinema Mania, h. 22,50. Antonio Banderas oggi, 10 agosto, compie 50 anni. Su Sky Cinema Mania stanotte ben quattro titoli del suo sodalizio con Pedro Almodóvar, il maestro della Mancha che l’ha inventato dal nulla e l’ha fatto grande. La maratona parte con Légami, con Antonio in coppia con Victoria Abril. Il regista spagnolo quando lo gira ha già alle spalle il successo di Donne sul’orlo di una crisi di nervi, ne vien fuori un film che non è tra i suoi migliori, già spunta il manierismo: però c’è un irresistibile numero musicale con la strepitosa mamma (vera) di Pedro. Seguono nella notte altri tre Almodóvar/Banderas movies: Matador (h. 0,35), La legge del desiderio (h. 2,25) e Labirinto di passioni (h. 4,10), tutti del primo e miglior Pedro, il più estremo, il più incontenibile, non ancora monumento della nuova Spagna. La legge del desiderio è a mio parere il suo capolavoro assoluto, un melodramma gay perfetto, con Banderas stalker travolto dalla gelosia. Labirinto, del 1982, è il secondo film di Almodóvar, meno selvaggio di quanto ci si aspetterebbe e già con una perfetta sceneggiatura nonostante l’evidenta povertà di mezzi. Con un Banderas così giovane da intenerire. Raro (io l’ho visto in cineteca pochi mesi fa).
La bella di Roma, Sky Italia, h. 21,oo. Un Comencini del 1955 con una Silvana Pampanini femmina bella e astuta che fa ammattire tutti gli uomini che incontra, dal vedovo Paolo Stoppa all’immancabile Alberto Sordi. Una specie di Locandiera in una Roma già da Poveri ma belli. Il problema è che la Pampanini non ha mai avuto la leggerezza della commediante, come se fosse impedita dalla sua carnalità.
La tenda rossa, Sky Cinema Classics, h. 23,00. Quando Cinecittà faceva la sua Ostpolitik. In pieno clima di distensione post-kruscioviana (siamo nel 1969), ecco una coproduzione italo-sovietica sulla fallita spedizione italiana di Nobile al Polo del 1928, un kolossal Mosfilm-Vides diretto dal russo Mikhail Kalatozov. Con Mario Adorf, Claudia Cardinale e un Sean Connery ancora in cerca della sua strada post-Bond. Oggi dimenticato, La tenda rossa testimonia però di quali progetti grandiosi fosse capace il cinema italiano di allora.
Ali G, Cult, h. 0,30. Per gli estimatori di Sacha Baron Cohen (io lo sono), che considerano Borat un capolavoro e non sono scappati nemmeno davanto a Bruno che, bisogna ammetterlo, era alquanto tosto e ogni tanto sbroccava di brutto. Questo è il suo primo film, con uno dei personaggi che l’hanno reso famoso in tv, Ali G, l’inglese che sogna di diventare un gangsta-rapper. Quasi il trademark di Sacha Baron Cohen. Parodia azzeccata della subcultura hip hop.
The Sentinel, Fantasy, h. 22,00. Un buon action perfetto per una sera d’agosto. Il presidente degli Stati Uniti e first-lady vanno difesi da un complotto del Kgb (o quel che ne resta). C’è l’agente dei servizi segreti che ne ha viste di ogni (Michael Douglas), il testosteronico agente dell’antiterrorismo (Kiefer Sutherland) e la poliziotta Eva Longoria, casalinga disperata in temporanea trasferta da Wisteria Lane. Godibile. Vedibile.
Memento, Studio Universal, h. 0,00. Il film su un ragazzzo disturbato da strane amnesie che ha lanciato nel 2001 Christopher Nolan, che poi avrebbe fatto sfracelli con il nuovo Batman (The Dark Knight) e continua a farne con il film-evento di questa estate americana, Inception. Nascita di un autore. Assolutamente da vedere.

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