FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (giovedì 23 dicembre)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

IMPERDIBILI (dal 1° al 10° posto)
1. I giorni del cielo
, Sky Cinema Classics, h. 22,40.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=oJHLHqsdEPs&fs=1&hl=it_IT]
2. Per qualche dollaro in più, Rai Tre, h. 21,05. FREE
3. 1997: Fuga da New York, Retequattro, h. 23,55. FREE
4. Gang, MGM Channel, h. 0,40.
5. Trappola di cristallo
, Retequattro, h. 21,10. FREE
6. Centurion, Premium Cinema, h. 23,05.
7. Gli uomini preferiscono le bionde, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
8. Il bagno turco – Hamam
, Cult, h. 21,00.
9. Rappresaglia, Sky Cinema Italia, h. 0,25.
10. Cattive compagnie
, Studio Universal, h. 21,00.
Commento:
1. I giorni del cielo. Con questo film Terrence Malick è diventato la leggenda che è. Del 1978, racconta una coppia in fuga nell’America del primo Novcecento. I due si fermano nella farm di un ricco possidente malato, lui induce lei a sposarlo per arraffare soldi e proprietà. Non sarà così semplice. Il villain è Richard Gere ai suoi esordi, il farmer è un magnifico, dolente Sam Shepard al suo massimo. Lei è Brooke Adams. Storia magnifica di passioni e avidità, ma anche di pietas. Fotografia di Nestor Almendros che cattura la luce come nessun altro aveva mai fatto. Paesaggi di bellezza commovente. Assoluto.
2. Per qualche dollaro in più. Dopo il clamoroso esordio western di Per un pugno di dollari, tutti aspettavano al varco Sergio Leone: che con questo Per qualche dollaro in più non solo non deluse, ma confermò in pieno tutto il buono e l’ottimo mostrati nel precedente film. Décor e atmosfere molto simili, in un Messico che però stavolta è meno calcinato, meno abbacinato e più umido, fangoso, ambiguo, lercio, perfino laido. Torna Clint Eastwood, cui si aggiungono Lee Van Cleef e Gian Maria Volontè. Ed è quest’ultimo a rubare la scena e il film a tutti, nella parte del sanguinario, allucinato El Indio, un mostro senza più nulla di umano, massacratore, ladro, stupratore. Il Male, più che il malvagio, che diventa il gorgo da cui tutto il film inesorabilmente viene risucchiato, fino al gran duello che lo vedrà soccombere. Indimenticabile El Indio drogato mentre il carillon suona la sua musica.
3. 1997: Fuga da New York . “Sono Jean Plissken”: John Carpenter inventa un eroe del cinema e un fantasy-action meraviglioso, immaginando una New York futuribile (eravamo nel 1981) trasformata in enorme lager per delinquenti, i peggiori, i più sanguinari, o per gli sfortunati che ci sono finiti dentro. Ma succede qualcosa di imprevedibile: il presidente Usa viene preso ostaggio sull’areo presidenziali da un gruppo di terroristi che vogliono far schiantare il velivolo contro un grattacielo (ricorda niente ? Sottolineo: il film è del 1981). Grazie a un congegno di sicurezza il presidente viene espulso dall’aereo, ma finisce nel bel mezzo della New York-prigione infestata dai peggiopri bastardi e dalle peggiori carogne. Solo un uomo, uno dei prigionieri, Jena Plissken (un Kurt Russell con benda sull’occhio e tatuaggi sui bicipiti che lo trasformeranno in icona), ha fegato e testosterone bastevoli per poterlo andare a cercare e liberare. Così gli danno 24 ore di tempo per riuscire nella missione, se non ce la fa morirà. Incomincia un’avventura destinata a diventare storia del cinema. John Carpenter firma il suo capolavoro, oltre che il suo maggior successo commerciale, dispiegando un immaginario tardopunk, post-atomico e pre-videogame immerso in una notte continua percorsa da presenze sub-umane e oltre-umane. Io lo amo moltissimo. Ricordo che uscì poco prima di Blade Runner e si crearono subito le due fazioni: io ero, e sono tuttora, pro Jena Plissken. Mai amato Blade Runner.
4. Gang. Un gangster-movie di Robert Altman del 1973, cioè del suo periodo aureo, un breve arco di anni in cui sfornò prodigiosamente un capolavoro dopo l’altro, una sequenza di film che a ripensarci si resta sbalorditi: I compari, Anche gli uccelli uccidono, Images, Il lungo addio, Nashville. E questo Gang. Che a prima vista sembra ispirarsi al di poco antecedente Bonnie & Clyde di Arthur Penn, ma che in realtà ne è una versione come dire, essenzializzata e iperconsapevole, emendata di ogni orpello e belluria, anche di ogni climax, appiattita e ridotta a registrazione fredda e fenomenologica di gesti e azioni. Tre ergostolani evadono da un campo di lavoro, riprenderanno subito le loro scorribande criminali nell’America ruale e profonda degli anni Quaranta. Si aggiungerà una ragazza, innamorata di uno dei tre. La coppia protagonista è formata da attori che più altmaniani non si potrebbe, Keith Carradine e Shelley Duvall. Rivisto oggi, il film è di un’altezza vertiginosa, di una compattezza e un rigore di stile assoluti.
5. Trappola di cristallo. Guilty pleasure personale. Il primo e migliore della serie Die Hard, quello che lancia Bruce Willis come corpo e faccia dell’action movie. Lui è l’agente John McClane che rimane intrapolato in un grattacielo occupato militarmente da un gruppo di terroristi (della Germania Orientale: il muro c’era ancora, eravamo nel 1988), ovviamente cattivissimi e disposti a tutto. Incomincia la guerra solitaria dell’agente John contro il commando. Un vertice assoluto del genere.
6. Centurion. Alcuni centurioni della Nona Legione romana rimangono intrappolati dietro le linee nemiche durante la guerra in Britannia del primo secolo dopo Cristo contro i Picti. Incomincia per il manipolo di soldati una lunga lotta per la sopravvivenza dalle parti del Vallo Adriano, tra nebbia, sudore e sangue. Un film di quest’anno finito quasi direttamente in dvd ma che resta un buon prodotto, un mischione ben riuscito di generi diversi come il peplum stile Gladiator, l’action, il super eroistico e il videogame-movie. Il regista Neil Marshall è lo stesso del celebrato horror The Descent, e anche qui le brume dell’Alta Britannia barbarica sono uno scenario di paura per duelli e attacchi e agguati che si susseguono senza tregua. Protagonista uno degli attori più cool del momento, Michael Fassbender, uno capace di passare con eguale credibilità dal film sociale (Fish Tank) a quello di genere come Centurion.
7. Gli uomini preferiscono le bionde. Il mio Marilyn-movie favorito insieme, ovvio, al capolavoro A qualcuno piace caldo. Dirette dal più virile regista di commedie sofisticate di sempre, Howard Hawks – uno che va per le spicce, non si perde in melensaggini e imprime alla storia un ritmo vertiginoso – Jane Russell e Marilyn Monroe sono la bruna e la bionda: a incarnare l’aureo principio coniato da Anita Loos, l’autrice del testo da cui è tratto il film, ovvero che gli uomini preferiscono le bionde ma poi sposano le brune. Naturalmente non si può non adorare le due che scendono dalle scale tra lustrini, piume e quant’altro e che danzano ipnotizzando il pubblico, cioè noi spettatori di ieri, oggi, domani, dopodomani, di sempre. Marilyn canta quell’immortale “I diamanti sono i migliori amici delle ragazze” che ha forgiato legioni di material girls.
8. Il bagno turco – Hamam. Non sono un fan del cinema di Ferzan Ozpetek, autore ripetitivo e troppo compiaciente e accomodante e che molto di rado azzarda film fuori dagli schemi (vedi Cuore sacro, non gradito dal pubblico ma interessante). Però questo Hamam, sua opera d’esordio, ha una freschezza e una levità che non mi dispiacciono. Uscito nel 1997, fu subito adottato e inglobato nella cultura queer, anche in America, dove fu un piccolo caso e restò in programmazione per un anno e mezzo senza interruzione in un cinema newyorkese. Racconta di Alessandro Gassman che lascia Roma per andare a Istanbul a prendere possesso di un vecchio hammam (con una o due m, va sempre bene) lasciatogli in eredità da un’eccentrica zia che lì aveva trascorso la sua vita di esule esistenziale. Tra i vapori ci scapperà l’amore con un ragazzo turco. Morbidissimo, alla Ozpetek insomma. Così morbido da essere evanescente. Ma forse è proprio per questo che Ozpetek piace tanto.
9. Rappresaglia. Roma 1944, prima l’attentato partigiano di Via Rasella, poi l’eccidio delle Fosse Ardeatine da parte dei tedeschi. Cosa successe veramente? Sulla scia di un discusso bestseller americano, il film lascia intendere come il massacro tedesco fosse la rappresaglia all’azione partigiana e che se l’attentato non ci fosse stato non ci sarebbe stata nemmeno la reazione nazitedesca. Una lettura protorevisionista che, il film è del 1973, innescò allora furibonde polemiche. Regia robusta anche se effettistica di George Pan-Cosmatos. Ma il film vale, più che per le sua non eccelse qualità cinematografica, per il suo rimettere al centro dell’attenzione un episodio fondamentale degli anni di guerra italiani. Con Marcello Mastroianni e, stracult!, Richard Burton che fa Herbert Kappler. Da rivedere (e poi io adoro i film bellici realizzati tra anni Sessanta e Settanta).
10. Cattive compagnie . Il Bravo Ragazzo e il Cattivo Ragazzo si incontrano per caso. Il Cattivo si insinua nella vita dell’altro e lo piega a sè, gli inocula il virus del Male. È la storia paradigmatica inventata da Patricia Highsmith e immortalata poi da Hitchcock in Delitto per Delitto. Cattive compagnie, titolo che non rende appieno l’originale e migliore Bad Influence, vede James Spader nella parte di un rampante per quanto represso e controllato yuppie, Michael, che trova sulla sua strada il moro e occhiceruleo Rob Lowe as Alex, un fascinoso nullafacente che lo trascinerà in un gorgo di avventura prima eccitanti poi pericolose. Si arriverà sull’orlo dell’omicidio. Non vale Delitto per delitto, ma resta un film (anno 1990) tutto da vedere. 

CONSIGLIATI (dall’11° al 20° posto)
11. Homicide
, Cult, h. 0,40.
12. La prima cosa bella, Sky Cinema Max, h. 22,40.
13. Orgoglio e pregiudizio
, Premium Cinema Emotion, h. 21,00.
14. Cotton Club, Studio Universal, h. 22,45.
15. Final Destination 2, Sky Cinema Hits, h. 0,05.
16. Congiura di spie
, Sky Cinema Classics, h. 0,20.
17. Minority Report
, Sky Cinema Max, h. 21,00.
18. Batman & Robin, Steel, h. 21,00.
19. Wild Target, Sky Cinema 1, h. 0,45.
20. Ritratti
, Hallmark, h. 21,05.

INTERESSANTI (dal 21° al 30° posto)
21. Four Brothers
, Sky Cinema Max, h. 23,30
22. Cocktail, RaiDue, h. 0,35. FREE
23. Il ritorno dei tre moschettieri
, MGM Channel, h. 22,55.
24. Vatel, Cult, h. 22,40.
25. Australia, Premium Cinema Energy, h. 0,40.
26. Twister, Sky Cinema Classics, h. 22,40.
27. Moll Flanders
, La 7, h. 21,10. FREE
28. Il grande sogno
, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
29. Al Bar dello Sport
, Rai Movie, h. 21,00. FREE
30. Out of Sight, Iris, h. 21,05. FREE

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