FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (venerdì 14 gennaio 2011)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per  la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazione solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

1. LE PIÙ BELLE TRUFFE DEL MONDO, Sky Cinema Classics, h. 23,15.
[youtube=http://www.youtube.com/watch?v=JvzM6jB3WRI&fs=1&hl=it_IT]
2. Chinatown, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
3. I racconti di Canterbury, Sky Cinema Italia, h. 21,00.
4. Bangkok Dangerous, Premium Cinema, h. 1,10.
5. Si può fare, Canale 5, h. 23,30. FREE
6. La casa dei 1000 corpi, Rai4, h. 23,10. FREE
7. Darkness
, Iris, h. 23,05. FREE
8. Killer Fish – Agguato sul fondo, Rai Movie, h. 0,30. FREE
9. From Hell – La vera storia di Jack lo Squartatore, Cult, h. 22,50.
10. Un americano a Roma (versione restaurata), Sky Cinema Italia, h. 22,45.

Commento:
1. Le più belle truffe del mondo. Film a episodi del 1963 che assembla firme da capogiro, una di quelle coproduzioni italo-francesi (più qualche altra partecipazione) che allora sembravano seriali e qualsiasi e oggi ci appaiono di qualità smisurata, esempio di un stagione irripetibile e di un cinema oggi inimitabile e impensabile. Erano tempi in cui si potevano riunire intorno a un’ideuzza – in questo caso a far da filo conduttore tra i vari episodi è il tema della truffa – nomi pazzeschi, davvero. Pensate, qui i registi sono Roman Poanski, Claude Chabrol e incredibilmente Jean-Luc Godard. Solo che per divergenze produttive l’episodio godardiano si è perso nelle edizioni francese e italiana, dunque in questo passaggio televisivo purtroppo non lo si vedrà. Restano Polanski e Chabrol, il che non è poco, cui si aggiungono un episodio dell’italiano Ugo Gregoretti e uno del giapponese Hiromichi Horikawa, già assistente di Kurosawa. Il meglio è il pezzo polanskiano, girato tra i diamanti di Amsterdam. Con Chabrol c’è la Deneuve. Canzone originale di Serge Gainsbourg. Da urlo. Da vedere subito.
2. Chinatown. Capolavoro capolavoro capolavoro. Roman Polanski rifà nel 1974 un noir à la manière degli hammettiani-chandleriani Il mistero del falco e Il grande sonno. Stessa ambientazione di quegli archetipi, la Los Angeles anni Trenta-Quaranta. Misteri pubblici e privati, segreti inconfessabili, ignominie, speculazioni, il denaro che tutto corrompe, anime nere, angeli caduti. Indaga il detective Jake Gittes, un Jack Nicholson che non vedremo mai più così intenso e contenuto. Sarà per lui e per noi spettatori un viaggio al termine della notte. John Huston gigante del male. Faye Dunaway mai così ambigua e così straziante. Memorabile la battuta finale: “Che ci vuoi fare, Jake, è Chinatown”.
3. I racconti di Canterbury seguono nella filmografia dello scrittore-poeta-regista il boom del Decameron, enorme successo commerciale che cambiò carriera e vita di Pasolini. Questo è il secondo film della cosiddetta Trilogia della vita, aperta dal Decameron appunto e che si concluderà con Il fiore delle mille e una notte: tre film ispirati a classici letterari di culture diverse tutti però accomunati, secondo Pasolini, dal vitalismo erotico, dal sesso come elemento propulsivo dell’esistere. In realtà a vederli oggi questi tre film sono figurativamente smaglianti ma angosciosi e funebri, opere dove il sesso che vorrebbe essere inno alla vita si rovescia nel suo contrario e diventa una cerimonia ossessiva e coatta, uno strumento di schiavitù, una catena che già prefigura il terribile teatro di Salò-Sade. Canterbury della trilogia è poi il più fangoso, oscuro, dark. Ma è Pasolini, signori. Da vedere, se si riesce a reggere.
4. Bangkok Dangerous. Chi ama l’action, e in particolare l’action asiatico, non si perda questo film firmato dai celebri fratelli (gemelli) Pang, cinesi nati e cresciuti nel cinema hongkonghese ma attivi anche in altri paesi del Far East, come la Thailandia. E thailandese è la produzione di Bangkok Dangerous, il film d’esordio, anno 1999, dei due Pang (che – curiosità – non dirigono mai insieme, ma a giorni alterni). Si tratta di un funambolico, concitatissimo noir con al centro un killer sordomuto che impose subito i gemelli registi all’attenzione del pubblico e dei cinefili. Seguiranno poi gli horror che li avrebbero resi universalmente famosi, come The Eye.
5. Si può fare. Incredibile, un bel film italiano non noioso, non melenso, neanche troppo fastidiosamente politically correct, su un tema quasi impossibile come quello delle cooperative che davano lavoro agli ex pazienti psichiatrici del dopo-Basaglia. Il regista Giulio Manfredonia e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, uno dei migliori in circolazione (ha scritto anche Amore, bugie e calcetto e Diverso da chi?) azzeccano il tono giusto e fanno pensare divertendo. Con Claudio Bisio.
6. La casa dei 1000 corpi. Horror brutto, sporco e cattivo del 2003 che alla regia vede Rob Zombie, eccentrico personaggio con un passato (e ancora un presente) di musicista metal. Zombie è diventato in breve, anche per motivo biografici, un autore di culto tra gli appassionati del cinema sanguinolento. Questo è il suo primo e migliore film, una cavalcata trucida ma energica e autenticamente appassionata attraverso il cinema di paura: La casa dei 1000 corpi gronda citazioni, dai fratelli Marx a Tobe Hooper, raccontando il solito gruppo di teenager sciagurati che finiscono con il chiedere aiuto e riparo nel posto meno raccomandabile che c’è, stavolta una stazione di servizio.
7. Darkness. Del piccolo maestro dell’horror spagnola Jaume Balagueró, quello di Fragile e [REC]. Questo Darkness, del 2002, è il suo primo successo su larga scala e ha tra gli interpreti anche il nostro Giancarlo Giannini. Una famiglia si trasferisce in una vecchia casa in Spagna, succederanno subito cose strane, qualcuno camberà comportamenti e abitudini, come posseduto da una strana identità. E infatti. Strepitosi incassi sul mercato americano.
8. Killer Fish – Agguato sul fondo. Tra l’avventuroso, l’horror e la crime-story questo film del 1979 di Antonio Margheriti, gran nome del nostro cinema di genere specializzato in fantascienza e action a basso budget e alto rendimento spettacolare. Qui il budget però è un po’ meglio del solito (c’è di mezzo anche Carlo Ponti), così entrano nel cast nomi americani, anche se non di primissima fascia, come Karen Black, Lee Majors e Marisa Berenson. Una banda ruba una cascata di diamanti e nasconde il malloppo in fondo a un lago, ma non sa che è infestato da ferocissimi piranha e quando cercherà di recuperare il tesoro saranno dolori. Bella idea. Un film da seguire sprofondati nel divano.
9. From Hell – La vera storia di Jack lo Squartatore. Tratto da una graphic novel di Alan Moore, una ricostruzione tra nebbie, vapori e oscurità in stile steampunk della Londra vittoriana con incorporato l’assassino seriale più famoso di sempre. Con Johnny Depp detective che, dopo tanti film con Tim Burton, si ritrova perfettamente a suo agio nelle più lugubri atmosfere e fa già le prove per Sweeney Todd. Visivamente molto riuscito, eppure non fu un successo. Da riscoprire.
1o. Un americano a Roma (versione restaurata). Il film che fa di Alberto Sordi il nostro king of the comedy. Primi anni Cinquanta, il popolano Nando Moriconi vive una vita grigia con mammà, però si inventa un’esistenza parallela adottando stili, modi e abiti dell’America ormai dominante. Giubbotto di cuoio, mazze da baseball, berretto, Nando si trasforma nell’americano capitolino. Gag memorabili, come quella della pastasciutta. Ma il film è quasi un trattato antropologico sul passaggio dell’Italia da paese autarchico ripiegato sulle proprie tradizioni a provincia dell’impero americano, di cui adotterà progressivamente consumi e valori. Nando Moriconi siamo noi, tutti noi. 

La classifica prosegue con:
11. Il caso del’infedele Klara
, Sky Cinema Italia, h. 0,20.
12. Giovani, carini e disoccupati
, Fantasy Channel, h. 22,00.
13. Formula per un delitto
, Retequattro, h. 23,25. FREE
14. Meteor, 7 Gold, h. 23,15. FREE
15. Black Dahlia, Rai Movie, h. 22,30. FREE
16. Ex, Sky Cinema Hits, h. 22,55.
17. Ritorno al futuro parte II, Joi, h. 21,00.
18. Io, loro e Lara
, Premium Cinema, h. 21,00.
19. Robocop 2, Rai4, h. 21,10. FREE
20. Sleepers, La7, h. 21,10. FREE
21. Cuori nel deserto, MGM Channel, h. 0,20.
22. Il figlio più piccolo, Sky Cinema 1, h. 23,10.
Commento su alcuni titoli: L’ennesimo film letterario di Roberto Faenza, anche se stavolta con qualche fremito di contemporaneità in più rispetto al solito: location praghese (Il caso dell’infedele Klara); ritratto di un’America giovane e perplessa nei primi anni Novanta, con la buona regia di Ben Stiller (Giovani, carini e disoccupati); un film di genere, però firmato da un autore eccentrico e interessante, da tenere sempre d’occhio, come Barbet Schroeder (Formula per un delitto); un fantascientifico-catastrofico-apocalittico anni Settanta di gran mestiere, anche se parecchio (e deliziosamente) ingenuo se rapportato agli standard di oggi: con Sean Connery e Natalie Wood (Meteor); un Verdone recente (Io, loro e Lara) e un Brian De Palma ambizioso ma non di grande successo (Black Dahlia). Per saperne di più di ogni film, cliccare il relativo link.

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