Scheda film: Ingannevole è il cuore più di ogni cosa

Ingannevole è il cuore più di ogni cosa
Autentico cult, anche un po’ imbarazzante per le ragioni che andremo a spiegare. Dell’anno 2004, vede alla regia Asia Argento, e già questo. Ma non finisce qui, Ingannevole è il cuore più di ogni cosa mette in immagini quello che allora fu un libro scandalo che scosse le coscienze e fu un bestseller in tutto il mondo, l’autobiografia di un ragazzo dal caschetto biondo cenere vagamente watrholiano, l’aspetto bisessuale fino all’ermafroditismo, di nome JT Leroy, in cui raccontava la sua triste infanzia con madre tossica e il suo prostituirsi bambino, con relativo uso precoce di droghe. Dunque, arriva questo film di Asia Argento, sempre pronta a buttarsi sulle storie toste. Solo che subito dopo il New York Times scopre che JT Leroy non è mai esistito, che il ragazzo ambiguo che se ne andava in giro per il modo a presentare i suoi scandalosi libri era in realtà l’invenzione di una signora quarantenne che di mestiere faceva la musicista e che a impersonare l’efebico JT Leroy era la cognata 25enne con tanto di parrucca bionda, occhiali neri e sagace make-up. Si urlò alla truffa, sul film di Asia Aregento caddero pesanti sospetti: non è che anche lei sapesse? Asia si difese come sa fare lei, sostenendo di aver sempre creduto in buona fede all’esistenza di JT Leroy e ai suoi libri. Prendiamo atto. E ci guardiamoci il film, che con questi precedenti non poteva che diventare un culto tra il grottesco e il maudit. La musica ovviamente è di Morgan, allora compagno di Asia. Certo che questa storia di finzioni e simulazioni sembra uscire da una parte da F for Fake di Orson Welles e dall’altra da Il cimitero di Praga di Umberto Eco.

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