Film imperdibili stasera sulle tv gratuite: MEDEA ***** di Pier Paolo Pasolini (domenica 15 luglio 2012)

Medea *****, Iris, ore 21,00.
Segue, sempre su Iris, alle 22,58 un altro film di Pasolini, Mamma Roma.

Pasolini meets Maria Callas, e già questo basterebbe a fare di Medea qualcosa di epocale. Come già anni prima gli era accaduto in Mamma Roma con Anna Magnani, Pasolini fa i conto qui con un’altra re-incarnazione divistica di quel tempo della archetipica mater mediterranea scura e oscura, potente e incontrollabile, signora delle vite e dei figli suoi, quella Callas emersa dalla Grecia e che aveva ridisegnato con la forza della sua origine e del proprio talento il melodramma. Lo fa calandola nel ruolo, anche quello di mater mediterranea, e nella sua versione più inquietante e mortifera, di Medea, la regina della Colchide che, sedotta e ingannata dal greco di Corinto Giasone, pagherà e gli farà pagare tutto uccidendo i loro due figli. Callas era già stata Medea sulle musiche di Cherubini, e qui porta tutta quella carica ferina di cui aveva dato prova sul palcoscenico ipnotizzando i melomani. Quando accetta la proposta di Pasolini è la fine degli anni Sessanta, Callas ha abbandonato da molti anni il canto, ha subito anche l’affronto dell’abbandono da parte di Onassis che le ha preferito Jackie vedova Kennedy. Non ha mai fatto cinema, dice sì al regista-scrittore per misteriosi motivi, si parla di chimica tra i due, qualcuno parla anche di innamoramento – di un amore ovviamente impossibile che è puro melodramma – di lei per lui. Ne esce un film in cui Callas viene feticizzata a idolo barbaro e remoto, indecifrabile. Pasolini non le chiede di recitare ma di essere, di esserci, di occupare lo spazio filmico e della mente dello spettatore con la sua presenza. Spiazzante, perché lei aveva dimostrato sul palco di essere anche (soprattutto?) un’attrice. Il film è lei, lei lo risucchia dentro di sè, ne fa una propria proiezione. Non fu il trionfo aspettato, i critici in gran parte maltrattrarono Medea (non capendoci niente, come spesso capitò ai critici con Pasolini), il pubblico si defilò. Un’altra delusione per Maria. Ma il film è cresciuto nel tempo, ha assunto una statura che ne fa qualcosa di imprescindibile, di mitico esso stesso. Pasolini prende da Euripide per inscenare ancora una volta le proprie ossessioni, la figura materna amata e temuta, lo scontro tra nord e sud del mondo, tra civilizzazione e istinto. Come già aveva fatto in Edipo re, reinventa genialmente lo scenario della tragedia greca classica, immettendola in ambienti mediterranei primitivi, corruschi, barbari, lontani dall’Occidente di allora e di oggi e a loro opposti. Gira, oltre che nella laguna di Grado – un mondo che apparteneva alla sua infanzia di ragazzo friulano di Casarsa –  in Cappadocia e in Siria, e ancora una volta, come già in Edipo re, trova nelle aree islamizzate consonanze profonde. Mentre Pisa con la sua Piazza dei Miracoli è – altro colpo di genio – la classicità di Corinto. Per il ruolo di Giasone Pasolini va a pescare Giuseppe Gentile, campione olimpico (bronzo) di salto triplo (che strana disciplina, il salto triplo), esempio di fisicità italo-romana-mediterranea usato dal regista come corpo, corpo giovane e ultraumano, contrapposto alla pietrosa fissità totemica di Medea/Callas. Film potente, perturbante. Necessario.
La valutazione in asterischi:
* pessimo, da evitare
** evitabile
*** vedibile
**** da vedere
***** indispensabile

Questa voce è stata pubblicata in film, film in tv, Uncategorized e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Una risposta a Film imperdibili stasera sulle tv gratuite: MEDEA ***** di Pier Paolo Pasolini (domenica 15 luglio 2012)

Rispondi a icittadiniprimaditutto Annulla risposta

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.