Film da riscoprire sulle tv gratuite: lo spagnolo LA BALLATA DEL BOIA (mercoledì 14 novembre 2012)

La ballata del boia (El Verdugo) di Luis Garcia Berlanga (Spagna, 1963), Iris, ore 0,37.
L’autentico piccolo evento di questa serata filmica in tv. Trattasi di un film a modo suo mitico, sempre citato come uno degli esempi meglio riusciti di cinema spagnola, se non di resistenza, almeno di fronda al franchismo trionfante. Uno sberleffo, un grotesque che, dopo la sua anteprima e il successo al festival di Venezia nel 1963, trovò parecchi ostacoli in patria finendo stritolato dalla censura e restando invisibile per qualche anno. Insomma, di motivi per riguardarselo ce ne sono, eccome. La storia è un perfetto esempio di surrealismo quotidiano iberico, scritta dal regista Luis Garcia Berlanga insieme a quel talento parecchio corrosivo che era Rafale Azcona, ma anche con la collaborazione del nostro grandissimo Ennio Flaiano. Di italiano c’è anche il protagonista, un perfetto Nino Manfredi in uno dei suoi ruoli di uomo qualunque stritolato da forze più grandi di lui. Oltretutto, allora era attivo in Spagna, e collaborando proprio con Rafael Azcona, Marco Ferreri, che lì avrebbe realizzato un’altra opera della fronda, o dell’irriverenza, antifranchista, El Cochecito. La storia di La ballata del boia: José Luis ha messo incinta e poi sposato la figlia di un boia. Causa ristrettezze economiche, è costretto a prendere il posto del suocero quando costui si ritira. Per anni non deve esercitare, ma un giorno viene chiamato a fare il boia e si troverà al cospetto della terribile garrota, lo strumento iberico delle pene capitali. Ballando molto spagnolescamente, controriformisticamente, surrealisticamente con la morte. Da vedere, sicuro.

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