Film stasera sulle tv gratuite: IL GIRO DEL MONDO IN 80 GIORNI con David Niven (martedì 1° gennaio 2013)

Il giro del mondo in 80 giorni, 7 Gold, ore 21,10.
cantinflas & david niven - around the world in 80 days 1956Un classicone del cinema oratorial-parrocchiale tra anni Cinquanta e primi Sessanta, un avventuroso per piccini e grandi, tratto da uno dei più bei romanzi di Jules Verne. Adorai il libro e il film. Che adesso torna spesso nei palinsesti tv, soprattutto nel periodo delle feste natalizie, a rimarcare il suo essere cinema tranquillizzante e bonario, però mica scemo, per famiglie riunite stavolta davanti al focolare piccolo-schermico e non più nelle ribollenti platee di decenni fa. Gran spettacolo che sfiora le tre ore, sontuosità e ricchezze hollywoodiane, produzione del titanico Mike Todd che cercò in quel periodo (il film è del 1956) di far rivivere le epopee dei grandi produttori visionari e satrapeschi di una volta. Personaggio bigger than life, Mike Todd, che tra l’altro fu uno dei mariti di Elizabeth Taylor. La lasciò vedova morendo in un incidente aereo che l’avrebbe consegnato al pantheon di Hollywood (e alla storia del gossip come l’unico marito da cui Liz non divorziò). Con questo Il giro del mondo in 80 giorni Todd vinse l’Oscar per il miglior film, un film girato come si usava spesso allora nell’enormità del formato da 70 millimetri, che è poi quello appena riesumato da Paul Thomas Anderson per il suo The Master (occhio, esce il 3 gennaio, il prossimo giovedì, è un capolavoro e non lo si può mancare). In una bella e un po’ concettosa intervista rilasciata ai Cahiers du Cinéma Anderson si dichiara innamorato del cinema anni Quaranta e Cinquanta, e del suo gigantismo, e chissà se tra i suoi modelli di riferimento c’è anche questo Todd-movie tratto da Verne. La cui trama è più che nota. Nella Londra vittoriana il gentiluomo Phileas Fogg accetta la folle scommessa di effettuare il giro del mondo in 80 giorni, non uno di più. Impresa al limite dell’impossibile, ma Phileas, insieme al fido maggiordomo passepartout, non trascurerà nessun mezzo per farcela, mongolfiera, nave a vapore, ricsciò e perfino elefanti. Assistiamo così a una delle più belle avventure che un romanziere abbia mai inventato, ed è indimenticabile soprattutto la parte in India (quella vedova salvata dalla pira non son mai riuscito a dimenticarmela). Ce la farà Fogg? Certo che sì. Tripudio finale e colpo di scena. Cinema meraviglia di una volta, semplice, lineare, anche ingenuo, però che cinema. David Niven è ovviamente il britannicissimo Fogg. Dirige Michael Anderson. Cameos eccellenti disseminati lungo tutto il film, da Frank Sinatra a Marlene Dietrich a Peter Lorre, e perfino il commediografo Noel Coward (rivisto di recente in La scogliera dei desideri di Joseph Losey al Torino Film Festival recitare accanto alla coppia Taylor-Burton).

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