Film oggi sulle tv gratuite: I VIAGGIATORI DELLA SERA di e con Ugo Tognazzi (giovedì 2 maggio 2013)

I viaggiatori della sera, Iris, ore 15,19.
5358698-coverSfortunatissimo film del 1979 diretto da Ugo Tognazzi (alla sua quinta e ultima regia), malcompreso alla sua uscita, ma che ha ottenuto la sua rivincita con il passare del tempo fino ad assurgere a un certo status. Interpretato dallo stesso Tognazzi e da (stracult!) Ornella Vanoni, tratto da un strano romanzo di fantascienza social-umanistica di Umberto Simonetta, racconta di un mondo prossimo venturo in cui al potere salgono i giovani, i quali decretano che al compimento dei 49 anni i cittadini debbano ritirarsi dal lavoro ed essere rinchiusi in particolari villaggi turistici che altro non sono che lager in cui si procederà alla loro eliminazione fisica. Sarà il caso, attraverso una specie di tombola collettiva, a decretare di volta in volta chi deve partire per l’ultima crociera, quella da cui non si torna più, e chi sopravviverà (ma fino a quando?). Tognazzi e Vanoni sono una coppia che arriva al fatidico traguardo e viene spedita in una crociera che li porterà verso la soluzione finale. Inquietante e anche profetico, nel suo preconizzare uno Stato Etico Superiore che si erge a giudice, tutore e padrone assoluto delle vite dei cittadini e ne decreta, in nome del bene collettivo, il destino. A vederlo oggi che si parla tanto e incoscientemente, con linguaggio da teppisti, di rottamazione dei vecchi, fa venire i brividi (con il limite di rottamazione a 49 anni come in questo film, oggi qualcuno degli stessi rottamatori rischierebbe di essere rottamato). Un’allegoria trasparente del totalitarismo, ma anche un richiamo allarmato ai rischi che ogni mitologia giovanilistica comporta. Certo, apparentemente quella di oggi è una società opposta a quella dipinta da Tognazzi/Simonetta, una società dove il potere è saldamente in mano agli anziani, mentre i giovani ne sono esclusi. Ma il mito del giovanilismo e della giovinezza obbligatoria è se possibile ancora più forte e insidioso di allora, e la vecchiaia è sempre più rimossa, demonizzata, occultata, esorcizzata. Anche i vecchi sono condannati a mostrarsi giovani, pena la condanna sociale e l’ostracismo. Film da vedere assolutamente, nonostante certe sgangherataggini nella confezione. I modi e gli stili anni Settanta aggiungono un che di selvaggiamente torbido a questa già foschissima parabola. Indimenticabili le scene della  riffa in cui si decreta chi vive o chi muore, anzi chi parte per “la crociera” da cui non si torna.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.