Film stasera sulle tv gratuite: UN TOCCO DI ZENZERO (sabato 20 luglio 2013)

Un tocco di zenzero, la7d, ore 21,10.
un-tocco-di-z-640x360Fanis, professore di astronomia in Atene, rievoca la Istanbul della sua infanzia. Anzi, la sua Costantinopoli prima che i pogrom anni Cinquanta contro la comunità greca ne causassero l’emigrazione. E con essa il tramonto di una cultura bimillenaria. Pur rievocando i difficili rapporti tra greci e turchi nel secondo Novecento, Un tocco di zenzero (del 2003, regia di Tassos Boulmetis) si snoda cauteloso, felpato, morbido, attentissimo a non urtare la suscettibilità di nessuno, né dei turchi né degli irredentisti e ultranazionalisti panellenici. I problemi e i conflitti sfumano in una visione nostalgica di quel (presunto) paradiso multietnico che fu una certa Istanbul/Costantinopoli prima della pulizia etnica, e la rievocazione è furbescamente condotta attraverso i profumi e i sapori della cucina. Ne esce un film godibile, molto ben girato, di astuzia levantina nel bilanciare gli ingredienti e i toni, che si lascia vedere con godimento e che nello stesso tempo riesce a riproporre uno dei drammi dimenticati che hanno agitato il Mediterraneo a metà del secolo breve. Da vedere, al di là dei suoi meriti strettamente filmici, perché apre una finestra su un pezzo di storia quasi ignorato. Su quel che era la comunità greca a Istanbul, da leggere anche il bel thriller di Petros Markaris La balia (Bompiani). Certo Un tocco di zenzero è un prodotto mainstream e piuttosto piacione che poco somiglia al disturbante, inquietante nuovo cinema greco che nascerà sul finire della decade con film come Canino, Attenberg, Alpis.

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