Caro Lars, facci vedere NYMPHOMANIAC e basta con i teaser, i poster e altre furbate promozionali

foto Christian Geisnaes

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foto Casper Sejers

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foto Christian Geisnaes

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Anche tra i più fedeli al sommo danese Lars Von Trier, e io mi metto nel gruppo, comincia a serpeggiare una certa insofferenza. Anzi, è proprio rottura di coglioni, per dirla forte e chiaro. Gli si è perdonato sempre tutto al Lars, ogni sregolatezza e follia e maleducazione, si è andati lo stesso a vedere i suoi film anche dopo le sciagurate frasi antisemite di Cannes 2011, che si sarebbe meritato l’ostracismo forever and ever e una condanna ai roghi infernali. Però adesso basta. Sono mesi e mesi, anzi ormai si va per l’anno tondo, che il nostro – o qualcuno da lui delegato – ci smarrona con rivelazioni strategicamente e tatticamente centellinate del suo film intellettual-sporcaccione-autoriale Nymphomaniac, che già il titolo signora mia. Prima scarne notizie sulla storia, autobiografia-confessione in cui Joe (Charlotte Gainsbourg), autodefinitasi ninofomane per troppo amore del sesso, si racconta dagli anni giovani fino ai 50. Scopata dopo scopata, attraversando ogni possibile pratica, con, pare, qualche predilezione per il bondage (ah, le sfumature). Storia e storiaccia da lei sciorinata a uno scapolo maturo, buon samaritano che l’ha soccorsa e portata a casa sua dopo averla trovata malconcia in un vicolo. characters_7Poi però sono arrivate, in uno stillicidio che ha tutto il cattivo odore del marketing più cinico, le rivelazioni calcolatissime, frammenti e pezzulli del film sempre con una qualche sozzeria di mezzo, e però mai mostrata davvero, solo lasciata intravedere appena per attizzare, invogliare e infoiare. Che poi è la vecchia tattica delle demi-vierge, ragazze specialiste del te la faccio intuire e sentire ma non te la do, onde salvaguardare la virtù anche nel massimo della lascivia e della deboscia. Vogliamo ricapitolare velocissimamente? Visto che il film è diviso in otto capitoli, s’è cominciato a rilasciare teaser dei primi capitoli, e poi man mano degli altri. Adesso siamo arrivati (è cosa di pochi giorni fa) al numero 7, grazie a Dio ci manca solo l’8 e sarà finita. Poi le foto, sempre cochon-chic, con di mezzo i vari attori, molti dai nomi altisonanti, che adornano il cast del film (solo qualche nome: oltre a Charlotte Gainsbourg, Stellan Skarsgård, Shia LaBeouf, Uma Thurman, Willem Dafoe, Udo Kier, Jamie Bell, Christian Slater). Tutti desnudi, ovvio, impegnati in pratiche di eros con di mezzo parti alte e soprattutto basse corporee. Fino al gran botto, i character-poster con il primo piano dei vari interpreti beccati nell’attimo dell’estasi orgasmica, con anche, devo dire, qualche risultato ragguardevole (il mio preferito è Udo Kier, nella sua miscela molto ben riuscita di sacro e laido). Fosse finita lì. Macché, si è continuato ancora e ancora e ancora, fino alle ultimissime: il teaser capitolo 7 di cui si diceva (una Charlotte Gainsbourg che dipinge di bianco gli specchi in un interno di ossessivo nitore nordico) e la foto di Shia LaBeouf che guata e rovista tra le cosce di Charlotte, vestito solo della sua epidermide. A questo punto non ne possiamo più. Anche l’eccesso di scandalo e di sporcaccioneria finisce col venire a noia, col risultato che la diabolica strategia promozionale di Nymphomaniac rischia di rovesciarsi nel suo opposto e di allontanare i finora devoti e fedeli al regista. Se i Von Trier-maniaci cominciano a scalpitare, di sicuro le masse invece correranno, eccome, tant’è che si profila per il danese un successo largo come mai nella sua carriera. Manca poco alla prima mondiale, a Copenaghen il giorno di Natale, anche questa una furbata, immagino, per massimizzare con la collisione sacro-profano l’effetto scandalo sul sistema mediatico. Mentre in America uscirà in due parti il 21 marzo e il 18 aprile. E da noi? Alti lai si eran levati la scorsa settimana allorché si venne a sapere che il capolavoro annunciatissimo non aveva un distributore italiano, e sui social nertwork si eran minacciate proteste e petizioni e raccolte firme perché anche l’Italia potessse allinearsi “ai paesi più avanzati e civili” e avere la sua parte di sesso autorializzato: adombrando chissà quali complotti e ostruzionismi da parte della Chiesa e della Bigotteria Nazionale Riunita (ma dove? ma quando?). Ieri il lieto fine. La Good Films, la casa di distribuzione che ha nel suo board Ginevra Elkann (e che ha mandato in sala tra le altre cose anche il meraviglioso Before Midnight, purtroppo accolto piuttosto male da pubblico e recensori), ha annunciato di aver acquisito Nymphomaniac e di volerlo distribuire in due versioni, una di quattro ore circa purgata delle parti toste, l’altra integrale di cinque ore e mezza. Va bene. Però adesso basta teaser, sennò qui si mette mano al (metaforico) kalashnykov. Chi volesse vedere il materiale rilasciato finora (tanto), vada sul sito ufficiale http://www.nymphomaniacthemovie.com, poi scenda giù in basso a destra e clicchi download. In alto vedrà spuntare la voce menu, clicchi lì e troverà il trailer ufficiale, i teaser, i character-posters e molto altro.

IL TRAILER UFFICIALE

Lars Von Trier sul set (foto Christian Geisnaes)

Lars Von Trier sul set (foto Christian Geisnaes)

foto Christian Geisnaes

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2 risposte a Caro Lars, facci vedere NYMPHOMANIAC e basta con i teaser, i poster e altre furbate promozionali

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