Un film-capolavoro stasera in tv: SCIUSCIÀ di Vittorio De Sica (merc. 15 ott. 2014) – tv in chiaro

Sciuscià, Rete Capri, ore 21,00.
Sciuscià-cavallosciuscia-1946-02-gChe dire? Uno di quei film da storia del cinema di cui si è detto tutto e oltre, e comunque da vedere e rivedere per capire qualcosa del nostro cinema, della stagione noeorealista, e (soprattutto) di quell’Italia uscita stremata e impoverita dalla guerra. Un’Italia che sembra divisa da qulla di oggi (basti dare un’occhiara al docu Italy in a day di Salvatores per rendersene conto) un qualche eone, altro che decenni. Nella Roma del 1946, con gli americano ancora occupanti e vari e loschi traffici di sopravvivenza, due ragazzini, Pasquale e Giuseppe, si arrangiano come possono facendo i lustrascarpe in via Veneto, anzi gli sciuscià (adattamento in lingua napoletana dell’inglese shoe-shine). Il sogno è un cavallo bianco che vorrebbero acquistare. Ma verranno coinvolti, incolpevoli, in un furto e finiranno in riformatorio. La loro amicizia si spezzerà, uno di loro verrà costretto a tradire, ci sarà una fuga dal carcere durante una proiezione, ci sarà un drammatico finale. Preparate i fazzoletti. Ancora oggi questo De Sica-Zavattina riesce a farti venire lo stranguglione. Prototipo e paradigma di ogni successivo film di bambini travolti dalla guerra e dalla storia. Innocenti perduti nelle tempeste d’acciaio. Esordio del regista, che veniva dai tardi telefoni bianchi, nel neorealismo ed è capolavoro. Poi arriveranno Ladri di biciclette e Umberto D. Con un giovanissimo Franco Interlenghi. Successo planetario e Oscar come migliore flm straniero.

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