TorinoFilmFestival32: TUTTI I PREMI. Vince ‘Mange tes morts’

'Mange tes morts'

‘Mange tes morts’

Vince al Torino Film Festival 32, prevedibilmente e meritatamente, il francese Mange tes morts di Jean-Charles Hue. Un noir sporco e cattivo che si illanguidisce però nella seconda parte, con protagonisti un gruppo di rom francesi. Già presentato alla Quinzaine a Cannes, girato in quella modalità tra documentario e fictionalizzazione che oggi è una delle direzioni prese dal cinema nuovo. Nel palmarès deciso dalla giuria presieduta da Ferzan Ozpetek e composta da Geoff Andrew, Carolina Crescentini, Debra Granik e György Pálfi, il premio speciale (della suddetta giuria) va all’ungherese For Some Inexplicable Reason di Gabor Reisz, pure vincitore del premio del pubblico e di due premi collaterali. Una commedia assai divertente e intelligente che si spera possa uscire nei nostri cinema. Premio per la migliore attrice ex aequo alla danese Sidse Babett Knudsen, interprete del bello e imperfetto The Duke of Burgundy, e all’israeliana Hadas Yaron di Félix & Meira. Migliore attore è Luzer Twersky, sempre per Félix & Meira (è il marito hassidim abbandonato da Meira). Premio per la migliore sceneggiatura al furbissimo vampiresco neozelandese What We Do in the Shadows di Jermaine Clement e Taika Waititi.
E fin qui, premi meritati. O non demeritati. Semmai c’è da lamentarsi che nel palmarès non sia stato incluso, neanche per un premiuccio minore, il notevole svedese Gentlemen. Poco si capisce invece, anzi non si capisce proprio, come a N-Capace di Eleonora Danco, uno dei due film italiani in concorso, siano potute andare ben due menzioni, quella speciale della giuria (ma si può?) e un’altra ai personaggi intervistati. Che chissà cosa mai vorrà dire. Vero, i personaggi interpellati dalla Danco sono la cosa migliore di N-Capace, peccato che il film sia sbilenco e privo di un qualsiasi baricentro e, se ci fosse giustizia a questo mondo e ai festival, se ne sarebbe dovuto tornare a casa senza niente. Comunque, se c’era da scegliere tra i due italiani, meglio N-Capace che Frastuono. Come miglior documentario internazionale la giuria composta da Marek Hovorka, Fred Keleman e Jean-Baptiste Morain ha scelto Endless Escape, Eternal Return dell’armeno Harutyun Khachatryan (che purtroppo non sono riuscito a vedere), assegnando invece il premio speciale al molto interessante film di Singapore Snakeskin. Questa sì una delle scoperte del TFF32.

ECCO TUTTI I PREMI UFFICIALI:

TORINO 32

La Giuria di Torino 32 – Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Ferzan Ozpetek, Geoff Andrew, Carolina Crescentini, Debra Granik e György Pálfi assegna i premi:

Miglior Film (€ 15.000) a: Mange tes morts di Jean-Charles Hue (Francia, 2014)

Premio Speciale della giuria – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (€ 7.000) a:

For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

Menzione speciale della giuria a: N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: abbiamo attribuito una menzione speciale a quest’opera prima perché dimostra di essere una grande promessa per il futuro e perché ci ha colpito emotivamente e intellettualmente con un ritratto, così lirico e penetrante, dell’Italia di oggi.

Premio per la Miglior attrice ex aequo a:

Sidse Babett Knudsen, nel ruolo di Cynthia in The Duke of Burgundy di Peter Strickland (UK, 2014)

e a:

Hadas Yaron, nel ruolo di Meira in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Premio per il Miglior attore a: Luzer Twersky, nel ruolo di Shulem in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Menzione speciale ai personaggi intervistati di N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: a tutte le persone intervistate dalla regista, incluso suo padre. Abbiamo apprezzato i loro contributi al film, che sono divertenti e onesti e che ci hanno insegnato moltissimo.

Premio per la Miglior sceneggiatura a: What We Do in the Shadows di Jemaine Clement e Taika Waititi (Nuova Zelanda, 2014)

Premio del pubblico a: For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

TFFdoc

INTERNAZIONALE.DOC

La Giuria di Internazionale.doc, composta da Marek Hovorka, Fred Keleman e Jean-Baptiste Morain, assegna i seguenti premi:

Miglior Film per Internazionale.doc (€ 5.000) a: Endless Escape, Eternal Return di Harutyun Khachatryan (Armenia/Olanda/Svizzera, 2014)

Con la seguente motivazione: con la sua sensibilità verso gli elementi più autentici del cinema e il loro uso consapevole e attento, il regista avvicina il pubblico al flusso mutevole della Storia e lo porta quasi a contatto fisico con la realtà. Attraverso la profonda bellezza delle immagini, l’uso del tempo, dei suoni atmosferici e della musica, la solitudine dell’essere umano in questo mondo trascende a un livello metafisico che connette il pubblico con la nudità dell’essere umano, la sua ricerca e la sua lotta per la felicità, la libertà e il desiderio di essere comunità.

Premio Speciale della giuria per Internazionale.doc a: Snakeskin di Daniel Hui (Singapore/Portogallo, 2014)

Con la seguente motivazione: per sostenere il regista verso la sua ricerca della verità e di un cinema immaginifico capace di raccontare la complessa storia del suo paese, piena di fantasmi. In “Snakeskin”, Daniel Hui riesce a creare un’atmosfera che permette al pubblico di entrare nella realtà spirituale di quella regione.

ITALIANA.DOC

La Giuria di Italiana.doc, composta da Maria Bonsanti, Jacopo Quadri e Marco Santarelli, assegna i seguenti premi:

Miglior Film per Italiana.doc in collaborazione con Persol (€ 5.000) a: Rada di Alessandro Abba Legnazzi (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per la volontà di raccontare e confrontarsi in uno spazio cinematografico con storie di vita e personaggi.

Premio Speciale della giuria per Italiana.doc a: 24 heures sur place di Ila Bêka e Louise Lemoine (Francia/Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: un film che si inscrive nella tradizione cinematografica riuscendo ad attualizzarla con generosità nello stile e nel contenuto.

ITALIANA.CORTI

La Giuria di Italiana.corti, composta da Silvia Calderoni, Niccolò Contessa e Rä Di Martino, assegna i seguenti premi:

Premio Chicca Richelmy per il Miglior film (€ 2.000 offerti da Associazione Chicca Richelmy) a:

Panorama di Gianluca Abbate (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per la ben riuscita riappropriazione e rielaborazione di immagini trovate, che diventano inaspettatamente flusso narrativo, componendo un collage urbano dove il presente si trasfigura nella visione di un futuro distopico.

Premio Speciale della giuria a: Il mare di Guido Nicolás Zingari (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per aver saputo coniugare forza dell’immagine e delicatezza dello sguardo, muovendosi fluidamente tra pura osservazione e spunti drammaturgici.

SPAZIO TORINO – CORTOMETRAGGI REALIZZATI DA REGISTI NATI O RESIDENTI IN PIEMONTE

Premio Achille Valdata per il Miglior cortometraggio in collaborazione con La Stampa – Torino Sette a:

Mon baiser de cinéma di Guillaume Lafond e Gianluca Matarrese (Francia, 2014)

Con la seguente motivazione: perché è un omaggio ai film senza età attraverso uno sguardo innocente e sentimentale.

PREMIO FIPRESCI

La Giuria del Premio Fipresci, composta da Gerard Casau, Alberto Castellano e Eithne O’Neill assegna il Premio per il Miglior film a:

Mercuriales di Virgil Vernier (Francia, 2014)

Con la seguente motivazione: perché unisce un originale senso di realtà, luogo ed estraneità con estro cinematografico e una poetica umanità multietnica.

PREMIO CIPPUTI

La Giuria, composta da Francesco Tullio Altan, Antonietta De Lillo e Carlo Freccero assegna il Premio Cipputi 2014 – Miglior film sul mondo del lavoro a:

Triangle di Costanza Quatriglio (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: per la sua capacità di intrecciare in maniera non rituale, storie che si legano in un filo che danno continuità alla memoria del tempo. Il tutto con un’idea forte di regia, attraverso la storia di un personaggio “unico”. Un documentario che dimostra quanto ci sia bisogno di immagini che facciano riflettere lo spettatore.La Giuria di Torino 32 – Concorso Internazionale Lungometraggi, composta da Ferzan Ozpetek, Geoff Andrew, Carolina Crescentini, Debra Granik e György Pálfi assegna i premi:

Miglior Film (€ 15.000) a: Mange tes morts di Jean-Charles Hue (Francia, 2014)

Premio Speciale della giuria – Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (€ 7.000) a:

For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

Menzione speciale della giuria a: N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: abbiamo attribuito una menzione speciale a quest’opera prima perché dimostra di essere una grande promessa per il futuro e perché ci ha colpito emotivamente e intellettualmente con un ritratto, così lirico e penetrante, dell’Italia di oggi.

Premio per la Miglior attrice ex aequo a:

Sidse Babett Knudsen, nel ruolo di Cynthia in The Duke of Burgundy di Peter Strickland (UK, 2014)

e a:

Hadas Yaron, nel ruolo di Meira in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Premio per il Miglior attore a: Luzer Twersky, nel ruolo di Shulem in Felix & Meira di Maxime Giroux (Canada, 2014)

Menzione speciale ai personaggi intervistati di N-Capace di Eleonora Danco (Italia, 2014)

Con la seguente motivazione: a tutte le persone intervistate dalla regista, incluso suo padre. Abbiamo apprezzato i loro contributi al film, che sono divertenti e onesti e che ci hanno insegnato moltissimo.

Premio per la Miglior sceneggiatura a: What We Do in the Shadows di Jemaine Clement e Taika Waititi (Nuova Zelanda, 2014)

Premio del pubblico a: For Some Inexplicable Reason di Gábor Reisz (Ungheria, 2014)

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