Il film da vedere stasera in tv: TRUMAN CAPOTE. Oscar a Philip Seymour Hoffman (sab. 11 apr. 2015 – tv in chiaro)

Truman Capote – A sangue freddo, la7, ore 0,05.
9168_2cap4Titolo italiano, come spesso capita, furbetto, infedele e, quel che è peggio, fuorviante, perché lascia intendere che si tratti della trasposizione in cinema di A sangue freddo, di un remake del film anni Sessanta di Richard Brooks, e invece no. Girato nel 2005 da quel Bennett Miller che poi ci darà Moneyball e, più recentemente, il magnifico, sottovalutato e malcompreso in Italia Foxcatcher, Capote (così, sinteticamente, il titolo originale) è uno spicchio di biografia dello scrittore sudista, il racconto di un pezzo dei più significativi della sua vita: quando – verso la fine degli anni Cinquanta – comincia a interessarsi a un fattaccio di cronaca nera nerissima, due giovani disgraziati che, penetrati in una casa-fattoria del Kansas, hanno sterminato genitori e figli, una strage gratuita e senza senso che sconvolse gli Stati Uniti di allora. Inizialmente Truman Capote va sul luogo del delitto con l’intenzione di scriverne una ricostruzione per il New Yorker, ma si imbatterà nei due giovani assassini, ne resteràs tregato, soprattutto da uno di loro, Perry Smith, e deciderà di cavarne un libro. Sarà A sangue freddo, il resoconto implacabile e di perturbante oggettività di un delitto che pare riflettere il vuoto di un ribellismo senza ragione e senza causa. Ma prima che quel libro si condensi in pagine, Capote è percorso da mille dubbi, e crisi paralizzanti. Con incontri in carcere con Perry, il giovane assassino di cui subisce l’attrazione. Accanto a lui, a vegliarlo e a dargli una mano, l’amica d’infanzia Harper Lee, l’autrice di Il buio oltre la siepe che proprio poche settimane fa, ultraottantenne ormai, ha annunciato l’imminente pubblicazione di un suo nuovo romanzo. Bennett Miller, anticipando parecchio i temi di Foxcatcher, indaga soprattutto l’amicizia, il legame non così solito tra il romanziere e l’assassino senza scioglierne – e come avrebbe potuto? – l’ambiguità. Il film lo fa suo il grandissimo Philip Seymour Hoffman che, nonostante con il suol fisico poderoso e strabordante fosse lontano da quello del vero Truman Capote, riesce miracolosamente a riprodure l’originale, e sarà meritatissimo Oscar. Catherine Keener è Harper Lee. Poco dopo uscirà un altro film su Capote alle prese con il progetto di A sangue freddo, Infamous, che nonostante il gran cast (e un ottimo Toby Jones protagonista) non avrà lo stesso impatto e successo.1351x2048

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