IL LEONE DEL DESERTO, il film usato dall’Isis in un video contro l’Italia. La recensione, i link per vederlo

schermata-2011-03-22-a-13-35-59L’Isis ha realizzato e messo in rete un video in cui minaccia l’Italia mostrando anche spezzoni del film Il leone del deserto prodotto dalla Libia di Gheddafi nel 1981, film patriottico e di propaganda in cui si ricostruiva la ribellione capitanata da Omar Mukhtar contro la presenza coloniale italiana ai tempi del fascismo. Gli interpreti: Anthony Quinn, Rod Steiger, John Gielgud, Raf Vallone, Gastone Moschin, Oliver Reed, Irene Papas. Musica di Maurice Jarre, come in Lawrence d’Arabia, il modello cinematografico cui il regista Moustapha Akkad si è evidentemente rifatto.

La notizia dalla pagina web del Corriere della sera (cliccare il link)

il video dell’Isis (cliccare il link)
http://www.dailymail.co.uk/video/news/video-1245494/ISIS-use-Lion-Desert-clip-Oliver-Reed-new-video.html

il film in streaming in inglese (cliccare il link)

il film in arabo

La recensione di questo blog
Omar Mukhtar – Il leone del deserto.
Il leone del deserto è stato a lungo invedibile in Italia perché ritenuto antipatriottico e denigratorio del nostro paese (più o meno quel che accadde in Francia a La battaglia di Algeri di Pontecorvo) e sdoganato solo in tempi recenti. Un film di propaganda voluto nel 1981 da Gheddafi per celebrare la resistenza libica all’occupazione da parte del nostro paese. Stavolta nel film gli italiani non sono più brava gente, ma dipinti come crudeli colonialisti e sopraffattori, pronti a ricorrere anche ai mezzi più brutali per stroncare la ribellione del Leone del deserto (e futuro eroe nazionale) Omar al-Mukhtar. Pugno di ferro del governatore Graziani. Massacri, villaggi distrutti, campi di concentramento tra le dune. E alla fine, la forca per Al Mukhtar. Certo, è opera di propaganda e di regime, però è un oggetto cinematografico così insolito da meritare la visione. Soldi libici, regista (Moustapha Akkad) di origine araba ma naturalizzato americano, interpreti hollywoodiani e italiani, per farne un prodotto esportabile su tutti i mercati. Il protagonista è un perfetto Anthony Quinn, il perfido Graziani è Oliver Reed, Rod Steiger (per la seconda volta nella sua carriera) è Mussolini, Irene Papas la donna del ribelle. Gastone Moschin e Stefano Patrizi in parti minori.
Post scriptum: il regista Moustapha Akkad sarebbe tragicamente morto nel 2005 in un albergo di Amman, vittima insieme ad altre otto persone (compresa la moglie) di un attentato opera di un kamikaze di Al Qaeda.

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