Film stasera in tv: il doc VULVA 3.0 – QUESTIONE DI LABBRA (dom. 31 genn. 2016 – tv in chiaro)

Vulva 3.0 – Questione di labbra, un documentario di Ulrike Zimmermann e Claudia Richarz. Cielo, ore 22,55.1534997_580283062058576_323783609_n

le due registe alla Berlinale 2014

le due registe alla Berlinale 2014

20140906_2

Di sicuro la proposta cinematografica più eccentrica di questa serata televisiva, nascosta tra le pieghe del palinsesto (blandamente) erotico di Cielo. Collocazione che lascerebbe pensare a un qualcosa di titillante, invece macché, trattasi di un documentario di teutonico rigore e serietà girato da due registe tedesche sull’organo genitale femminile, sulla sua anatomia e sulla sua mitologia, su come viene percepito dalle donne (e dagli uomini), sulle costruzioni culturale e anche le ossessione che vi si sono sedimentate intorno nel corso dei secoli, se non dei millenni: nel nostro Occidente e altrove. È il caso di ricordare, a chi ne diffidasse, che Vulva 3.0 è stato presentato l’anno scorso al festival di Berlino nella sezione Panorama Dokumente, il che è un marchio di garanzia e un sigillo di autorevolezza. Le due autrici, probabilmente con un background di esperienze femministe o comunque di impegno pro-femminile, mettono sotto accusa quello che, attraverso la pornografia e la trionfante glamourizzazione, si è imposto come l’attuale modello estetico della vagina. Talmente imperante e costrittivo da alimentare un fiorente settore di chirurgia-medicina estetica vaginale per ‘ricostruire’ e adattare, mediante bisturi o iniezioni di sostanze come il collagene, l’organo sessuale di un numero crescente di donne. Se questo è l’asse, ideologico e anche narrativo, del film, non mancano digressioni e divagazioni sul tema. Una photo-editor mostra come le immagini della vulva spesso siano ritoccate e ripulite, una storica delle medicina racconta come è cambiata la percezione della vagina e della stessa sessualità femminile dal Medioevo a oggi. Ovviamente e inevitabilmente si tocca il tema delle mutilazioni genitali in alcune aree islamiche. Vagina e arte: anche questa connessione è indagata, ricordando lavori come Balkan Erotic Epic di Marina Abramovich. Il docu originale terminava con le immagini alquanto splatter di un intervento chirurgico di riduzioni delle grandi labbra: sarà stato conservato nella versione televisiva?

Questa voce è stata pubblicata in cinema, documentari, film, film in tv e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi