In Berlin! (11 febbraio, Berlinale #66)

Schermata 02-2457430 alle 11.10.19Bisogna smetterla – devo smetterla – con il pensare che a Berlino in febbraio si geli peggo che nei gulag siberiani-solgenytsiniani, che altrimenti si finisce a far la parodia involontaria di Totò e Peppino a Milano, sempre con la sciarpa anche con il solleone. Qui la temperatura è più o meno come nella pianura padana (Oceano Padano, Mirko Volpi scrisse), pioviggina e si sente nonostante l’acquerugiola già la primavera (me li immagino già i Berliner: al sole! al sole sullo Wansee!). Sbrigate stamattina, e solo stamattina essendo arrivato ieri sera tardi, le pratiche ritiro badge ecc.: scoprendo che però la bag con incorporato catalogo è già esaurita e si dovrà attendere il nuovo rifornimento, segno che ogni anno c’è sempre più gente e sempre più stampa, che signora mia allora la crisi dove sta? Mancano i soldi però a vedersi i più ostici titoli portoghesi e palestinesi e messicani di Forum e Panorama accorrono le masse da ogni dove. Avendo già visto il film di apertura, Ave, Cesare! dei Coen, lunedì sera in anteprima a Milano, posso fare a meno di fare la fila qui: lo danno tra poco, due proiezioni stampa al Cinemaxx con immagino ressa indescrivibile. Seguirà conf. stampa altrettanto affollata con i fratelli registi, quel piacione di Clooney che non si perde un festival, Josh Brolin, Channing Tatum (the best one!) e se ricordo bene anche Scarlett (correggo, no Scarlett, c’è Tilda Swinton). Vedo se riesco a dare una sbirciata. Intanto è in corso la conf. stampa della giuria con la presidentessa Meryl Streep e, tra gli altri, Alba Rohrwacher. Intanto continua a piovere e il mio ombrello-bonsai Muji si è rotto e son riuscito a trovarne uno solo da Zara un po’ troppo vezzoso, pois bianchi su fondo nero. Ma l’alternativa era anche peggio, pois neri su fondo bianco, e dunque mi son dovuto adattare. Mica potevo continuare con la ricerca del santo Graal per tutti i negozi delle Arkaden per trovarne uno più masculo. Intanto il mio account mail sul mac non funziona per via dell’espatrio, non mi riconosce neanche se metto la password. Sarà anche l’Europa, ma quando sei in terra straniera le macchine lo sanno benissimo. Tu ti illudi che le frontiere siano cadute, loro no. Adesso devo decidere tra la conf. stampa di Meryl e Alba e una coproduzione tostissima su un barcone di migranti, Havarie, proiettata a Forum. Vedo strada facendo.

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2 risposte a In Berlin! (11 febbraio, Berlinale #66)

  1. Benedetta scrive:

    Coraggio Luigi, puoi farcela anche con l’ombrellino a pois… Attendiamo aggiornamenti sin dall’Australia.

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