‘Fuocoammare’ venduto anche in America

201614479_2Fuocoammare, il docufilm di Gianfranco Rosi neovincitore al festival di Berlino dell‘Orso d’oro, uscirà anche in Nord America. La società Kino Lorber ha appena annunciato di averne acquistato i diritti per quello che resta il più determinante, cruciale mercato cinematografico del mondo. Non così sorprendente. Fuocoammare – titolo internazionale Fire at Sea – era piaciuto subito ai molti addetti ai lavori presenti a Berlino e la sua appetibilità è aumentata ulteriormente con la vittoria dell’Orso. “Gianfranco Rosi ha catturato i cuori e le menti della Berlinale con quello che diventerà uno dei film fondamentali (essential) dei nostri tempi”, ci tiene a ricordare Richard Lorber, Ceo della società. La distribuzione sottolinea anche come Meryl Streep, presidente della giuria che ha premiato Fuocoammare, lo abbia definito “urgent, imaginative and necessary”. Kino Lorber ha già distribuito in America due hits della Berlinale dell’anno scorso, il vincitore Taxi Teheran di Jafar Panahi e El boton de nacar del cileno Patricio Guzman. E nel suo listino di quest’anno allinea titoli formidabili pescati in vari festival europei: Mountains May Depart di Jia Zhangke (Cannes), Rabin: The Last Day di Amos Gitai (Venezia), The Forbidden Room di Guy Maddin (Berlino), il brasiliano Neon Bull di Gabriel Mascaro (Venezia), Da Locarno sono arrivati Cosmos dell’appena scomparso Andrej Zulawski e l’israeliano Tikkun di Avishai Siva, da Cannes 2015 La legge del mercato di Stéphan Brizé. Gianfranco Rosi è in buona compagnia.

Questa voce è stata pubblicata in cinema, Container, festival, film e contrassegnata con , , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi