I film di CANNES A MILANO dal 14 giugno

Le vie del cinema: Cannes e dintorni. Milano 14-20 giugno.
Una selezione di film dal festival di Cannes e dalla Quinzaine des Rèalisateurs, ma anche dal Torino Film Festival, Dal Bergamo Film Meeting e dal Far East Film Festival di Udine. Informazioni su Lombardia Spettacolo, il sito dell’Agis lombardo.
I-Daniel-Blake-2016-Ken-Loach-04Si parte martedì 14, ma già dalle 12,30 di venerdì 10 è possibile acquistare online (o all’infopoint al cinema Apollo) i biglietti, e si consiglia per i film più attesi di farlo al più presto prima che scatti il sold out. Organizzata dall’Agis Lombardia, Le vie del cinema è una tradizione cui i milanesi cinefili  e cinedipoendenti ormai non possono più rinunciare. Giugno è il mese in cui a Le vie del cinema arrivano gli inediti (e i pochi editi) del festival massimo, il festival di tutti i festival, quello di Cannes. Stavolta il nucleo forte del programma consiste in sette titoli del concorso, a partire da I, Daniel Blake di Ken Loach, abbastanza controversa Palma d’oro (erano altri i favoriti della stampa internazionale). Film comunque assai degno. Ma si potranno vedere anche i due rumeni, uno più bello dell’altro, Bacalaureat di Cristian Mungiu e Sieranevada di Cristi Puiu: il primo in my opinion meritava la Palma. E ancora, The Salesman (Forushande), un altro serratissimo dramma familiare dell’iraniano Asghar Farhadi di Una separazione, film che a Cannes si è portato via due premi, quello come migliore attore a Shahab Hosseini e quello sacrosanto per la migliore sceneggiatura. Arriva nel pacchetto milanese anche il molto discusso Juste la fin du monde del wonderboy canadese Xavier Dolan, Grand Prix della giuria, e non era il caso di essere tanto generosi, ché il ragazzo in passato ha fatto di meglio. Chiudono Julieta dell’immarcescibile Almodovar, già da un setttimana nelle sale italiane, e il brasiliano Aquarius di Kleber Mendonça Filho, molto piaciuto a Cannes, con una ritornante strepitosa Sonia Braga. Dal festival vicino e rivale della Quinzaine ecco due dei vincitori, l’afghano Wolf and Sheep e la commedia francese L’effet aquatique, film postumo della regista Solveig Anspach, scomparsa subito dopo la fine del tournage. Tra gli altri titoli della Quinzaine presenti sono da tenere d’occhio soprattutto Neruda di Pablo Larrain, un anti-biopic assai libero e inventivo sul massimo poeta cileno, e il noir sanguinolento-grottesco Dog Eat Dog di un maestro come Paul Schrader. E ci sono due dei tre italiani selezionati per la QDR, La pazza gioia di Paolo Virzì e il più interessante che convincente Fiore di Claudio Giovannesi. L’elenco completo dei film di Cannes e dintorni lo trovate sul sito. Io mi limito a segnalare un qualcosa dei dintorni, dei festival oltre Cannes da cui si son pescati titoli che il cinefilo non dovrebbe perdersi. Come Enclave, il serbo vincitore del Bergamo Film Festival e Tokyo Love Hotel dal Far East Film Festival di Udine. Da Torino arriva invece il non memorabile The Ecstasy of Wilko Johnson e da Berlino la commedia Il piano di Maggie, prossimamente nelle sale italiane. Del resto del programma vorrei segnalare almeno I tempi felici verranno presto di Alessandro Conmodin, dato fuori concorso alla Semaine de la critique di Cannes, e a mio parere uno dei film italiani (anche se la produzione è in parte made in Francia) più audaci e innovativi da molto tempo in qua. Non piacerà a tutti, ma va assolutamente visto per capire da che parte si stia posizionando il cinema che verrà. Vengono da Cannes anche i due corti targati Italia Il silenzio e La santa che dorme, cui si aggiunge Frammenti di un discorso amoroso, 8 minuti realizzati da Francesco Clerici con un pugno di appassionati che rileggono post-modernamente alcuni commercial anni Sessanta. Tutto quello che non sono riuscito a dirvi qui lo trovate in dettaglio su Lombardia Spettacolo.

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