Un film-capolavoro stasera in tv: COME ERAVAMO (dom. 5 febb. 2017, tv in chiaro)

Come eravamo di Sydney Pollack, la7, ore 23,45. Domenica 5 febbraio 2017.
Schermata 2017-02-04 alle 22.31.05Il più bel film d’amore di tutti i tempi? Come eravamo. Lo gira nel 1973 Sydney Pollack, realizzando un sensazionale successo commerciale, con una colonna sonora che da allora non ci ha più lasciato. Lui, Robert Redford, è un wasp bello e quasi naturalmente destinato al successo. Lei, Barbra Streisand (magnifica, nella sua migliore interpretazione), è una ragazza ebrea povera ma volitiva che con enormi sacrifici, talento e dedizione riesce a entrare al college. Si conoscono a un comizio di lei, militante comunista. Siamo alla fine degli anni Trenta, Katy è interventista, lotta per la partecipazione degli Stati Uniti alla guerra in Europa contro la Germania nazista. Hubbel è disimpegnato, svagato, anche sfuggente. Ma è attratto dall’energia di lei. Si mettono insieme. La storia andrà avanti tra su e giù fino agli anni Sessanta, attraversando la guerra, il dopoguerra, la carriera di lui a Hollywood come sceneggiatore. Finché si lasceranno. Sono troppo diversi, sono socialmente diversi, appartengono a culture diverse. Si sforzano entrambi di superare la barriere che li separano, ma non ce la fanno, non ce la possono fare. È questa la lezione di Come eravamo, che il peso dei ruoli sociali è più forte di ogni sforzo individuale, di ogni passione. Un film straziante sull’impossibilità di amarsi. Perché, oltre alla divisione sociale, tra lui e lei qui c’è un’altra barriera, forse la più invalicabile: Hubbel è bello, bellissimo, Katy no. Prima o poi lui non potrà che andarsene, è una legge inesorabile (e mi viene in mente Jennifer Aniston mollata da Brad Pitt per Angelina). Il razzismo della bellezza è il peggiore, il più duro. Come eravamo è un film d’amore-non amore esemplare, che sfugge al melodramma e al tradizionale racconto di sentimenti. Il regista Sydney Pollack e lo sceneggiatore Arthur Laurents ne fanno un affresco storico che ruota intorno a una coppia, una disincantata riflessione sulle forze esterne che sovrastano un amore fino a schiacciarlo e distruggerlo. Quella di Come eravamo, soprattutto della prima parte, sembra un’America ormai lontana, remota, e però, vedendo The Social Network su un caso così contemporaneo come Facebook, ci si rende conto di come quelle barriere sociali al college tra wasp e gli altri, tra wasp e ebrei middle class, esistano ancora e contino ancora, eccome se contano.

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