Film stasera in tv: TOM & VIV (sab. 18 marzo 2017, tv in chiaro)

Tom & Viv – Nel bene, nel male, per sempre, la7d, ore 23,30. Sabato 18 marzo 2017.
tom-viv-02-12-1994-10-gSchermata 2017-03-18 alle 17.09.41Sì, certo, di quelle produzioni britanniche impeccabili e inesorabilmente calligrafiche. Di perfetta quanto esteriore ricostruzione storica, con costumi e arredi e chicchere e tapezzerie come devono essere e niente fuori posto, e però sempre un po’ inamidate, con quei riti codificati e ossificati intorno al tè, ai cavalli, alle pipe, ai trench. Insomma, uno di quei film, in questo caso biopic, in costume che fan la gioia delle vecchie zie e dei cultori delle riviste di interior decoration (e di quella nutrita frangia che va pazza per Downton Abbey et similia). E però, questo period-movie del 1994 va a raccontare, pur nei modi del cinema british per signore, una storia bruciante con al centro nientemeno che Thomas Stearns Eliot, l’autore di quel gran poema noventesco che è La terra desolata, americano emigrato in Inghilterra con una vita passata a tu per tu con gente come Auden, Ezra Pound, Bertrand Russell. Un gigante, altroché. Pure insignito di Nobel (allora si azzeccavano quasi sempre i nomi, mica come oggi).Tom & Viv racconta un pezzo dela sua vita, un pezzo privato lancinante, la sua storia e il suo matrimonio, disastroso, con la socialite londinese Vivienne Haigh-Wood. Si sposano nel 1915, e ben presto lei comincia a manifestare segni di sofferenza psichica, insyabilità, clamorosi sbalzi di umore, depressioni. Vivienne si affida a strani terapeuti che non riusciranno a guarirla, e finirà in ospedale psichiatrico. Sarà per Thomas Eliot un inferno, fino alla separazione pur senza divorzio (lui intanto si era avvicinato all’anglo-cattolicesimo). Un inferno ricostruito in questo film di Brian Gilbert come un melodramma trattenito e elegante, ma ci sarebbe voluto almeno il Ken Russell dei tempi d’oro per restituirne l’incandescenza. Ma fa niente, Tom & Viv (sconciato in Italia da un orrendo e soappistico sottotitolo) merita di essere visto perché è pur sempre l’occasione per un ritorno – anche solo tramite cinema – a Thomas S. Eliot, e Dio sa quanto ce ne sia bisogno. Wilem Dafoe è Tom, Miranda Richardson è Viv.

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