Film stasera in tv: FREAKONOMICS (ven. 28 aprile 2017, tv in chiaro)

Freakonomics, Rai Storia, ore 21,07. Venerdì 28 aprile 2017.
21030376_2013082315471339519632576A metà dello scorso decennio Freakonomics, scitto dagli americani Steven D. Levitt e Stephen J. Dubner, fu un bestseller mondiale, e buon successo anche in Italia dove la saggistica sull’economia non hao mai avuto mercato. Ma Freakonomics era, è, un libro soecale, con un approccio alla materia da parte dei due atori, uno economista l’altro giornalista e divulgatore di cose economiche, stravagante e freak per l’appunto, benché rigoroso e rispettoso dei fondamentali. Con l’idea in più di narrativizzare, di trasformare in storie (e dunque anicioando la mania e la smania dello storytelling), aride sequenze di cifre. Perché Levitt e Dubner sono andati a indagare, analizzando statistiche e quelli che oggi si dcono big data, le segrete connessioni, le inimmaginabili relazioni di cause ed effetto che possono stabilirsi tra fatti apparentemente lontani e disgiunti, e incongrui. Come la conseguenze della scelta del nome su vite e destini di chi li porta, o l’impatto del numero di aborti sulla futura criminalità giovanile. Il lato nascosto delle cose c’è, basta trvare la giusta chiave per entrarci, e la chiave sta nei numeri correttamente raccolti, allineati e interoretati. Mah. Mi permetto qualche perplessità, anzi quakche dubbio al riguardo e però devo dire che il libro, che lessi allora, è alquanto divertente, basta in my opinion non prenderlo troppo sul serio. Poteva mancare il film? Certo che no. E nel 2010 ecco arrivare questa produzione indipendente divisa in vari episodi, ognuno affidato a un regista-documentarista, ognuno teso a mettere in immagini e in forma di racconto il più possibile avvincente una delle stravaganti indagini del libro. Tra gli autori nomi di opeso come Alex Gibney (suo il documentario su Scientology Oscar-vincitore e il recente Zero Days), il Morgan Spurlock di Super Size Me sulle polpette McDonald’s e Egene Jarecki, di cui sarà presentatyo all’imninente festival di Cannes Promised Land. Gli strani casi di economia mattocca spiegati e messi in cinema riguardano: come portare un nome ‘black’ o ‘bianco’ infuenzi in America successi e insuccessi nella vita; come la corruzione nascosta plasmi lo sport tradizionale giapponese, il sumo; come la legalizzazione dell’aborto negli anni Settanta abbia prodotto una diminuzione di criminalità giovanile negli anni NoIvanta; come pagare uno studente, così come si paga chi lavora, è un potente incentivo a studiare di più e ottenere migliori risultati.

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