Festival di Cannes 2017. LA MIA CLASSIFICA parziale del concorso (15 film su 19)

120 battements par minute (#4)

120 battements par minute (#4)

15 dei 19 film del concorso sono ormai stati proiettati alla stampa fino a questo momento. Ecco la mia classifica. I link rimandano alla recensione, quando c’è.

1) The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos. Voto 8 e mezzo
2) Nelyubov (Loveless) di Andrei Zvyagintsev. Voto 8+
3) Happy End di Michael Haneke. Voto 8
4) 120 battements par minute di Robin Campillo. Voto 8
5) The Square di Ruben Õstlund. Voto 7 e mezzo
6) Geu-Hu (Le jour d’après) di Hong Sangsoo. Voto 7 e mezzo
7) Hikari (Vers la lumière) di Naomi Kawase. Voto 7
8) The Beguiled di Sofia Coppola. Voto 7-

9) Jupiter’s Moon di Kornél Mandruzcó. Voto 6
10) Krotkaya (Une femme douce) di Sergei Loznitsa. Voto 6

11) Le Redoutable di Michel Hazanavicius. Voto 6
12) The Meyerowitz Stories (New and Selected) di Noah Baumbach. Voto 5+
13) Rodin di Jacques Doillon. Voto 5
14) Okja di Bong Joon-ho. Voto 5
15) Wonderstruck di Todd Haynes. Voto 4 e mezzo

AUTOCORREZIONI, AUTOREVISIONI. Dubbi del giorno dopo. Ci sono film difficili da valutare, perché vi si mescolano il meglio, a volte il sublime, e l’insopportabile. Capita che, soprattutto ai festival di massimo stress come Cannes – un film via l’altro, e attese di spventosa lunghezza -, il giudizio immediato sia ingeneroso o al contrario troppo generoso, e che poi venga voglia di rettificarlo. Finora nel concorso si sono visti almeno tre film difficili da decifrare per la loro discontinuità quasi schizofrenica, per il loro essere insieme belli e orrendi. Sono: 1) Radiance di Naomi Kawase; 2) Rodin di Jacque Doillon; 3) Ktotkaya di Seregei Loznitsa. Rispetto alla classifica stilata ieri, e che riporto qui sotto, ho migliorato posizione e voto di Rodin (da 4 a 5, dall’ultimo al terzultimo posto); Kawase mantiene lo stesso voto (7), ma guadagna una posizione perché ho fatto scendere di un gradino The Beguiled di Sofia Coppola limandone pure il voto (da 7+ a 7-). Quanto a Ktotkaya, ammiro tropo Loznitsa per lasciarlo nella zona-inferno, e solo con un 5. Il suo film mi ha deluso, ma devo riconoscere che, accanto a una mezz’ora finale insoportabile, ha momenti memorabili e assoluti, e una potenza e una forza etica che meritano rispetto.

La classifica di ieri:
1) The Killing of a Sacred Deer di Yorgos Lanthimos. Voto 8 e mezzo
2) Nelyubov (Loveless) di Andrei Zvyagintsev. Voto 8+
3) Happy End di Michael Haneke. Voto 8
4) 120 battements par minute di Robin Campillo. Voto 8
5) The Square di Ruben Õstlund. Voto 7 e mezzo
6) Geu-Hu (Le jour d’après) di Hing Sangsoo. Voto 7 e mezzo
7) The Beguiled di Sofia Coppola. Voto 7+
8) Hikari (Vers la lumière) di Naomi Kawase. Voto 7

9) Jupiter’s Moon di Kornél Mandruzcó. Voto 6
10) Le Redoutable di Michel Hazanavicius. Voto 6
11) The Meyerowitz Stories (New and Selected) di Noah Baumbach. Voto 5+
12) Krotkaya (Une femme douce) di Sergei Loznitsa. Voto 5

13) Okja di Bong Joon-ho. Voto 5
14) Wonderstruck di Todd Haynes. Voto 4 e mezzo
15) Rodin di Jacques Doillon. Voto 4

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