Un film-capolavoro stasera in tv: BRUTTI, SPORCHI E CATTIVI (sab. 30 sett. 2017, tv in chiaro)

Brutti, sporchi e cattivi di Ettore Scola, la7, ore 23,00. Sabato 30 settembre 2017.
Schermata 2017-09-30 alle 14.08.41affreux-sales-et-maacchan-ii01-gDa vedere e rivedere, con la sua galleria di freaks de borgata, come sano antidoto alla prevalenza ai nostri giorni del carino e del piacionismo. Secondo molti, il capolavoro di Ettore Scola (intervistato tempo fa a Parigi dal Corriere della sera, Fabrice Luchini, oggi uno degli attori francesi al vertice, risponde al giornalista che gli chiede quale sia il suo film preferito di sempre: «Sorpresa: arriva da casa vostra. Da spettatore, per me il capolavoro assoluto è un vecchio film di Scola: Brutti, sporchi e cattivi»). La commedia all’italiana giunta alla sua fase estrema (1976) che implode ed esplode in commedia nera, puro orrore, senza più piacionerie e ammicchi facili alla platea. In una baraccopoli romana, quando le favelas esistevano anche nelle nostre città, una famiglia-tribù governata con brutalità dal patriarca Nino Manfredi è percorsa da lotte intestine. Soldi, tradimenti, vendette, un tentato omicidio col topicida nella pasta. Più che parenti serpenti, l’umanità al grado zero. Repulsivo, anche. Comunque seminale. L’amico di famiglia di Sorrentino, con la sua estetica del laido, gli deve molto. Titolo diventato proverbiale e ancora oggi citato e parafrasato. La visione marxiana (e anche la retorica populista) del popolo come ricettacolo di virtù e forza liberatriche che si rovescia in osservazione orrificata degli ultimi come cloaca sociale, plebe sopraffatta dai più ignobili impulsi animali.

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