18 film stasera in tv (sab. 3 febb. 2018, tv in chiaro)

A History of Violence

Vita da cani

Cliccare il link per la recensione. Le schede possono riferirsi a precedenti messe in onda del film o alla sua uscita in sala.

Il paziente inglese

Il sesto senso di M. Night Shyamalan, Iris, h. 21,03.
A proposito di donne, Cine Sony (55 dt), h. 21,05.
Da segnalare soprattutto (solo?) perché è l’ultimo film -anno 1995 – diretto dal glorioso Herbert Ross (Due vite, una svolta; Steel Magnolias; Provaci ancora, Sam). Tre donne dalle storie complicate addosso, e assai diverse tra loro per carattere e estrazione sociale, si ritrovano alllate e solidali in un viaggio che è anche una fuga dal loro passato. E dagli uomini. Con Whoopi Goldberg, Drew Barrymore, Mary-Louise Parker. Molta retorica femminil-femminista, per fortuna c’è la finezza di tocco di Ross a stemperare.
L’uomo che volle farsi re di John Huston, Rai Movie, h. 21,10.
Anaconda, Paramount Channel (27 dt), h. 21,10.
Monster movie fine anni Novanta su una troupe che risale il Rio degli Amazzoni per filmare una tribù mai venuta in contatto con la cosiddetta civiltà. Dovranno fare i conti con il serpente del titolo, ovvio. Con Jennifer Lopez e Jon Voight.
Into Eternity – A Film for the Future (documentario), Rai Storia, h. 21,10.
Finlandia. Mentre si prepara una buca a 5000 metri di profondità per buttarci e seppellirci scorie radiottive, una troupe danese filma. E l’interrogativo è: quale messaggio lasciare, e in che lingua, a chi potrebbe entrare in contatto tra migliaia e migliaia di anni con un materiale tanto pericoloso?
L’infermiera, Cielo, h. 21,15.
In superificie, un eroticarello anni Settanta. Solo che il regista Nello Rossati usa il genere per raccontare il trionfo di una scaltra donna su un branco di maschi  soggiogati dal suo sex appeal. Per tessere un racconto di supremazia femminile. Siamo dalle parti della Locandiera goldoniana, rivisitata alla luce delle sporcaccionate di quella decade e di quel cinema bis. Ursula Andress – è lei l’infermiera – viene chiamata a prendersi cura un industriale colpito da infarto, ma che si ostina a vivere. Il piano degli eredi è che lei lo stronchi con le sua arti amatorie, onde mettere le mani sul patrimonio. Ma non andrà precisamente così.
Il paziente inglese di Anthony Minghella, Tv8, h. 21,20.
Il principe abusivo di Alessandro Siani, Rai Uno, h. 21,25.
Il segreto di Santa Vittoria di Stanley Kramer, la7d, h. 21,30.
Quei film anni ’60 allora stroncatissimi che a me oggi piacciono da impazzire. Il segreto di Santa Vittoria è di Stanley Kramer (Vincitore e vinti, Indovina chi viene a cena?) che qui va sulla commedia bellica. Italia, seconda guerra mondiale. Un commando nazista occupa un paesino piemontese famoso per la sua produzione vinicola con l’incarico di portarsi via tutte le bottiglie, come fossero opera d’arte (e difatti). Il sindaco, incredibilmente Anthony Quinn, fascista sì ma arci-italiano, farà di tutto per impedire lo scippo. Con Anna Magnani, non so se mi spiego, Virna Lisi e un Giannini pre-Wertmüller.
Breakdown – La trappola, Nove, h. 21,30.
Un action anni Novanta prodotto da Dino De Laurentiis, duro e puro e onesto come solo certi B-movie sanno essere. Sodo, solido, senza fronzoli. Una coppia qualunque in viaggio verso San Diego. Lei vrrà rapita da un losco camionista, e al marito tocca trasformarsi da everyman in cacicatore di criminali. In America gode di buonissima reputazione. Con Kurt Russell.
Ritratti abusivi (documentario), Rai Storia, h. 22,25.
Chi sono le famiglie, le coppie, i singoli che hanno occupato abusivamente Parco Saraceno? Trenta palazzine degradate, un tempo alloggio di militari americani, situate all’interno di una delle aree a maggiore densità criminale della Campania, il Villaggio Coppola di Castelvolturno. Adesso Parco Saraceno sta per essere ‘risanato’, e chi ci abita deve andarsene. Il regista Romano Montesarchio ha raccolto le loro storie.
Vita da cani di Mario Monicelli e Steno, Capri Television (66 dt), h. 22,30.
Regia attribuita ufficialmente a Monicelli e Steno, anche se più tardi Monicelliha rivendicato il film come esclusivamente suo. Del 1950, Vita da cani va a raccontare (come il quasi contemporaneo Luci del varietà di Lattuada-Fellini) miserie e glorie, e più le prime, di quella forma di spettacolo peculiarmente italiana che è (fu) l’avanspettacolo. Aldo Fabrizi è il capocomico di una comoagnia di molte figure femminili. Con tutti i primadonnismi e le rivalità del caso. Finché la bizzosa stella se ne va e al posto suo il capocomico è costretta a mandare sul palco una ragazzetta rifugiatasi lì per via di guai familiari. Natutalmente, secondo l’eterna legge di Eva contro Eva, la sconpsciuta si rivela bravissima, et voilà, è nata una stella. Ma il film va a indgare anche altre trame, altre relazioni, altri personaggi, nel ritratto fedele di un mondo scalcinato e glorioso che molti anni dopo sarebe stato nostalgicamente rievicato e omaggiato dal Sordi di Polvere di stelle e dal Salce di Basta guardarla. Cast incredibile: oltre a Fabrizi, Gina Lollobrigida, Delia Scala, Marcello Masttoianni. Tra gli sceneggiatori il mitico Sergio Amidei, padre nobile di onni neorealismo e derivati.
Bed Time, Rai 4, h. 22,39.
Film di paura realizzato con budget limitato ma molte idee dal catalano Jaume Balaguero. Quando il tuo portinaio si trasforma nel tuo persecutore. Il regista è assai abile nel trasformare la quotidianità nella fonte peggiore della paura.
Mamma Mia!, la5, h. 23,10.
A History of Violence di David Cronenberg, Rai Movie, h. 23,15.
La mortadella di Mario Monicelli, la7d, h. 0,00.
Una Sofia Loren non più al top (siamo nel 1971) è le solita popolana made in Italy, che stavolta vuole introdurre negli Stati Uniti una forma di mortadella da portare al fidanzato ristoratore, ma alla dogana la bloccano. Co-protagonista Gigi Proietti. Un film stanco, che non morde mai e diverte ancora meno. Un Monicelli non al massimo.
Black Book di Paul Verhoeven, Tv8, h. 0,25.
Il fantasma dell’opera di Joel Schumacher, Rai 5, h. 1,04.

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