Berlinale 2018. LA MIA CLASSIFICA del concorso a giovedì 22 febbraio (16 film su 19)

Mein Bruder heisst Robert und ist ein Idiot

Mancano solo tre film del concorso, poi sarà palmarès: sabato sera al Palast assegnazione dell’Orso d’oro e degli altri premi. A oggi il favorito resta il russo Dovlatov di Alexey German Jr., un perfetto e pure bellissimo prodotto da festival. Se invece ce la facesse finalmente Wes Anderson superando i pregiudizi anti-animazione radicati tra le giurie? O qualche film che non ti aspetti come il paraguayano Las Heredas o il bellissimo ma non così apprezzato dalla stampa Transit di Christian Petzold? O ancora il ruffianissimo film di Gus Van Sant, il più amato dal pubblico (io l’ho detestato)? Intanto metto al primo posto della mia personale classifica quello che ha diviso la Berlinale, Mio fratello si chiama Robert ed è un idiota del tedesco Philip Gröning. Grandi fischi ieri al press screening e qualche applauso.

1) Mein Bruder Heißst Robert und ist ein Idiot (Mio fratello si chiama Robert ed è un idiota) di Philip Gröning
2) Isle of Dogs di Wes Anderson
3) Dovlatov di Alexey German Jr.
4) Transit di Christian Petzold
5) La prière di Cédric Kahn
6) Utøya 22. Juli di Erik Poppe
7) Las Herederas (Le ereditiere) di Marcelo Martinessi
8) Pig (Khook) di Mani Haghighi
9) Season of the Devil (Ang Panahon ng Halimaw) di Lav Diaz
10) The Real Estate di Axel Petersén e Måns Månsson
11) Don’t Worry, He Won’t Get Far on Foot (Non temere, a piedi non andrà lontano) di Gus Van Sant
12) 3 Days in Quiberon (Tre giorni a Quiberon) di Emily Atef
13) Figlia mia di Laura Bispuri
14) Eva di Benoȋt Jacquot
15) Damsel di David e Nathan Zellner
16) Touch Me Not di Adina Pintilie

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