19 film stasera in tv (ven. 6 aprile 2018, tv in chiaro)

Saoirse Ronan in ‘Come vivo ora’

Humphrey Bogart in ‘Solo chi cade può risorgere’

Tom Cruise e Emily Blunt in ‘Edge of Tomorrow’

Cliccare il link per la recensione di questo blog. Alcune schede si riferiscono a precedenti messe in onda o all’uscita del film.

Questa terra è mia di Jean Renoir, Capri Television (66 dt), ore 19,30.
L’ultimo re di Scozia, Cine Sony (55 dt), ore 21,00.
Solo chi cade può risorgere, Capri Television (66 dt), ore 21,00.
Titolo (peraltro solo italiano, perché l’originale è Dead Reckoning) diventato proverbiale, ma il film qualcuno se lo ricorda? L’occasione per vederselo, o almeno dargli un’occhiata, è stasera. Noir chandleriano (ma non di Chandler) del 1947 diretto da John Cromwell con il re del genere, Humphrey Bogart, impegnato a far luce sulla strana morte per investimento da parte di un’auto di un commilitone paracadutista, come lui appena tornato dalla guerra. Sarà l’inizio di una serie di colpi di scena e abbastanza sconvolgenti rivelazioni, secondo la regola del genere per cui niente e nessuno sono ciò che appaiono.
Edge of Tomorrow di Doug Liman, 20 (canale 20 dt), ore 21,00.
Come vivo ora, Rai Movie, ore 21,10.
Distopico per young adult del 2013 diretto dal Kevin Macdonald di L’ultimo re di Scozia (vedi sopra)e Black Sea, con Saoirse Ronan mattatrice assoluta: stavolta quale adolescente americana di nome Daisy mandata dai genitori a passare un po’ di tempo nell’Inghilterra del countryside. Mai decisione si rivelerà più infelice. Ne succederanno difatti di ogni, dopo l’arrivo della ragazza. Prima un attentato terroristico indurrà il governo a proclamare lo stato d’emergenza che si ripercuoterà sulla fino ad allora felice vita di campagna della ragazza, poi scoppierà nientedimeno che una guerra mondiale. Con Edmond, il cugino di cui Daisy si è intanto innamorato, richiamato sotto le armi. E, quando lei non avrà più notizie di lui, eccola intraprendere un viaggio (iniziatico, di formazione ecc) atraverso gli orrori della guerra per ritrovarlo. Mah (non sono propriamente un fan di Saoirse Ronan).
Saw – L’enigmista, Mediaset Italia2, ore 21,10.
Leonardo Da Vinci – Il genio a Milano, Rai 5, ore 21,15.
Stargate
, Spike (49 tv), ore 21,15.
Celos – Gelosia di Vicente Aranda, Cielo, ore 21,15.
Come farebbe mai Cielo a riempire i suoi palinsesti se non ci fossero i film sporcaccionesco-chic del movidico Vicente Aranda? Uno di quei registi che, con e sulla scia di Almodovar, hanno imposto una certa idea della Spagna post franchista come paradiso e inferno, ma più il primo, di ogni estremismo sessuale, trasformandola nella terra promessa di ogni giovin europeo in cerca di cosacce. In questo suo film del 1999 Aranda racconta di una gelosia-ossessione, quella del camionista Antonio per la moglie Carmen. Che lui sospetta avere per amante un certo Juan. Saranno ovviamente scene di massima calura erotica. Con Aitana Sanchez-Gijón e il Daniel Gimenez Cacho di La mala educacion e del recente, bellissimo Zama dell’argentina Lucrecia Martel dato a Venezia 2017.
Così è la vita, Italia 1, ore 21,25.
Un Aldo, Giovanni & Giacomo-movie del 1998 che allora incassò quasi 23 miliardi. Altri tempi, e non solo perché c’era ancora la lira.
12 anni schiavo di Steve McQueen, Canale 5, ore 21,26.
We Were Soldiers, Iris, ore 23,08.
Tardo Vietnam movie – siamo nel 2002, parecchio tempo dopo il periodo aureo del genere – con un Mel Gibson in un ruolo combattente alla Clint Eastwood. Ricostruzione della prima grande battaglia, quella di la Drang, che oppose soldati americani, chiusi in una sacca, ai vietcong. Fu un massacro. Primo impiego strategico su vasta scala degli elicotteri. Sottovalutato. Da recuperare.
Matrix Revolutions, Mediaset Italia2, ore 23,15.
Lock & Stock – Pazzi scatenati, Cine Sony (55 dt), ore 23,20.
Nessuno mi può giudicare, Tv8, ore 23,35.
Gran successo al botteghino – correva l’anno cinematografico 2011/12 – di Paola Cortellesi. La quale, diretta da Massimiliano Bruno, interpreta una riccastra dai modi arroganti che precipita di colpo nella povertà: tutta colpa di un marito dai loschi traffici che finisce con l’inguaiarla. Nella necessità di trovare in poco tempo un bel po’ di soldi sennò le tolgono l’affidamento dei figli, ecco che si mette senza troppa convinzione a fare la escort. Sarà un inaspettato successo di mercato. Finché naturalmente si innamorerà di un brav’uomo che nulla sa, e potete immaginare i qui pro quo ecc. Commedia come si dice amarognola che si regge tutta sulla performer Cortellesi, bravissima con una qualche tendenza a strafare e debordare. Raoul Bova è l’amato. Strepitosa Anna Foglietta quale maestra di prostituzione.
In Time di Andrew Niccol, 20 (canale 20 dt), ore 23,55.
Distopico parecchio buono di un regista discontinuo ma sempre interessante come Andrew Niccol. Che stavolta mette in scena un unquietante nostro domani prossimo e possibile dove è il tempo il massimo valore, la merce più ambita. Perché ognuno ha in dotazione alla nascita 25 anni, scaduti i quali implode, muore: un patrimonio che può decidere di spendere come vuole, ma che può anche incrementare secondo metodi accuratamente codificati e regolati dalle supreme autorità. Me lo ricordo niente male, anche visivamente interessante, in un’America dei margini e della provincia dominata dalla gessosità del cemento. Con Amanda Seyfried e Justin Timberlake.
A History of Violence di David Cronenberg, Rai Movie, ore 0,55.
Tina – What’s Love Got To Do With It, Paramount Channel, ore 1,00.
Esordi, ascesa, successi, amori e disastri della prima Tina Turner. In un biopic del 1993 che va a ricostruire uno spezzone nella vita di una delle grandi voci nere del pop. Le intemperanze da ragazzina, la voglia di una vita diversa, l’incontro fatale con Ike Turner con cui formerà un duo leggendario dalle molte presenze nelle charts. Ma dietro ai lustrini il dolore di un matrimonio rovinoso, con Tina vittima delle violenze fisiche del marito. Sarà dura lasciarlo, ma ce la farà, e rinascerà. Un film che è una beatificazione in vita della sua protagonista: Tina la santa. Con Angela Bassett, donna e attrice meravigliosa. Laurence Fishburne è il manesco Ike.
La gente Resta, Rai Storia, ore 1,06.
Sappiamo bene quale battaglia si sia combattuta negli ultimi anni intorno all’Ilva di Taranto, una delle più grandi acciaierie d’Europa (ora di proprietà degli indiani di Mittal), uno dei sogni di riscatto del Mezzogiorno attraverso l’industrializzazione portata/imposta dall’esterno. Una battaglia, tuttora in corso, tra chi ne invoca il ridimensionamento perché fonte di letale inquinamento e chi ne reclama il mantenimento quale indispensabile motore economico della zona. Questo documentario ripercorre la storia dell’Ilva dalla sua apertura nel 1965 a oggi non attraverso i Grandi Discorsi e i Grandi Eventi ma raccontando di una famiglia di nome Resta che dalla fabbrica abita poco lontano, e che alla fabbrica ha fornito, per dirla marxianamente, forza lavoro. Un documentario di Maria Tilli.

 

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