Il film imperdibile stasera in tv: LORNA di Russ Meyer (ven. 13 luglio 2018, tv in chiaro)

Lorna di Russ Meyer, Cielo, ore 22,55. Venerdì 13 luglio 2018.
Un Russ Meyer del 1964, in un quasi-punitivo bianco e nero, poco più che ai suoi esordi nel lungometraggio, non ancora arrivato ai vertici della sexploitation e alle sue cavalcate di telluriche donne-feticcio dai seni enormi puntati come razzi sul predominio maschile-fallocratico. Un Russ Meyer che qui non ha ancora completamente esplorato e scoperto se stesso, e fluttuante in una zona – che oggi ci appare assai affascinante – di passaggio e di definizione del proprio cinema. Lorna è un melodramma con già al centro la donna e il suo corpo immenso che ruba letteralmente lo spazio schermico ai partner maschili, ma non ancora dominatrice delle trame e delle storie, e dunque destinata a soccombere, a essere sconfitta. Una trama torbida in un Sud profondissimo e sudato tra Faulkner e Tennesseee Williams, arso dal sole e da un desiderio che stenta a trovare il suo soddisfacimento, imprigionato nei rigorismi di una religiosità ai limiti del fanatismo. E difatti il film si apre con un predicatore, per poi virare su Lorna, di un’opulenza carnale come solo in Russ Meyer, e il giovane marito. Ma tra di loro, nonostante l’attrazione, non c’è mai il piacere. Che Lorna scoprirà solo quando, dopo essersi bagnata al fiume, verrà catturata e stuprata da un evaso. Le premesse dell’unhappy end sono ormai poste, mentre lassù sulla collina si staglia  la figura della Signora con la falce, neanche fossimo in un Bergman. Meraviglioso bianco e nero, un ritmo lento e ipnotico perché nel Sud, sotto il sole e nella polvere del Sud, una vita accelerata non è pensabile. Russ Meyer disse di aver pensato a questo film dopo aver visto Riso amaro di Giuseppe De Santis ed essere rimasto folgorato da Silvana Mangano a gambe nude nella risaia. Lorna non è di sicuro, a vederlo oggi, quel manifesto di potere femminile e protoemancipazionista che molti vi hanno intravisto. Ma vi pare femminista un film dove la sua protagonista scopre il proprio corpo e il proprio desiderio attraverso uno stupro?

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