22 film da vedere stasera in tv! (dom. 15 luglio 2018, tv in chiaro)

La vita di Adèle

Le cattedrali della cultura, episodio 1: la Filarmonica di Berlino

London Boulevard

Cliccare il link per la recensione di questo blog. Alcune schede si riferiscono a precedenti messe in onda.

Cattedrali della cultura, ep. 1 di Wim Wenders, Rai5, ore 20,44.
Palcoscenico di Gregory La Cava, Rete Capri (66 dt), ore 21,00.
Roba da ricchi di Sergio Corbucci, Iris, ore 21,00.
Paradiso perduto di Alfonso Cuaron, Cine Sony, ore 21,05.
Una delle molte cineversioni di Grandi speranze di Dickens. Qui c’è alla regia Alfonso Cuaron, un marchio di garanzia. Solo che dall’Inghilterra ottocentesca ci si sposta nella Florida del Duemila, e poi a New York, mecca di tutti gli artisti come il giovane uomo protagonista. Scialo di star: Ethan Hawke, Gwyneth Paltrow, Anne Bancroft e Robert DeNiro.
La tenda rossa di Mickail Kolatazov, Rai Storia, ore 21,07.
Southpaw – L’ultima sfida di Antoine Fuqua, Rai Movie, ore 21,10.
Sleepers, Rete4, ore 21,17.
Saga gangsterica del 1996 di molte pretese firmata dal buon artigiano aspirante all’alto-autorialità Barry Levinson, con il limite di arrivare parecchio in ritardo, anzi fuori tempo massimo, rispetto ai fasti del genere Padrino. Quattri ragazzi, quattro amici, la loro educazione criminale, il loro tragitto complicatissimo di formazione. C’è chi ne uscirà diciamo così normalizzato, chi invece ingoiato dal sottomondo criminale. Tratto da un’autobiografia sulla cui veridicità ci furono a suo tempo parecchie perplessità. Siamo naturalmente all’ombra di Scorsese e Coppola, in un quartiere di stracci e coltelli e soprusi di Manhattan. Fu un discreto successo, nonostante l’accumulo esorbitante di cliché del genere. Tra i ragazzi faticosamente cresciuti c’è Brad Pitt. Vittorio Gassman quale anziano boss eletto a proprio guru dai ragazzacci del quartiere è grandissimo, e da solo vale la visione. C’è anche De Niro, ovvio. Poteva mancare in un film di gangster, lui che del genere è il totem?
Una notte con la regina, Rai3, ore 21,20.
Donne facili di Claude Chabrol, Rete Capri (66 dt), ore 22,30.
Come la prima volta, Rai5, ore 23,01.
Dramedy Usa indipendente, alieno da ogni facile spettacolarità, più virato sui toni intimistici e le penombre psivologiche. Storia di Amy, anni 35, neodivorziata, che con tutti i segni addosso di una fine matrimonio è costretta a tornare a vivere dai genitori. Rischiando la regressione adolescenziale e la repressione. Conoscerà un ragazzo di 19 anni, con qualche, e più di qualche, problema, specie con la madre convinta che sia gay. Con lui, nome Jeremy, sarà per Amy una strana storia di amore, o ai confini dell’amore. Dirige Rodd Louiso. Setimenti intelligenti. Da vedere.
Lonely Hearts, Cine Sony, ore 23,10.
Il barbiere di Rio, Iris, ore 23,12.
Giovanni Veronesi meets Diego Abatantuono nella sua (forse) migliore stagione. Ne esce un film sulle avventure-disavventure di un italiano all’estero – qui siamo nel Brasile bollente -, sulla scia di certi meravigliosi Sordi-movies tipo Il diavolo.
London Boulevard, Rai Movie, ore 23,15.
La fine dell’innocenza di Massimo Dallamano, Cielo, ore 23,15.
Erotico all’italiana anni Settanta che mescola l’esotismo, ma più Emanuelle che Il dio serpente, a echi di Sade con una fanciulla costretta a ogni avventura e disavventura sessuale. A farne un qualcosa di dignitoso, e di interessante per il cinefilo curioso e senza pregiudizi, è che alla regia c’è Massimo Dallamano, autore di rispetto che in quel decennio realizzò notevoli film di genere, dal leggendario giallo Cosa avete fatto a Solange? al crime La polizia chiede aiuto. Del ’74, La fine dell’innocenza vede Annie Belle, attrice francese che poi avrà una sua storia nel nostro cinema soprattutto softcore, condotta dal suo amante (che si spaccia per suo padre) a Hong Kong e immessa in un giro di sessuomani. Ne dovrà subire di ogni, finché a salvarla dalla melma interverrà una monaca buddista (è la Ines Pellegrini scoperta da Pasolini in Il fiore delle mille e una notte).
Le regole della truffa, Italia1, ore 23,25.
Il crime intercetta la comedia demente-demenziale in questo film del 2011 praticamente mai uscito in America (solo in due sale per qualche giorno, poi ritirato). Una banda ipertecnologica-hackeriana irrompe in una banca in contemporanea con un’altra rivale assai più improvvisata e scalcinata. Nel mezzo della confusa situazione si ritrovano una cassiera assai attraente e un cliente nevrotico e impasticcato. Regia del Rob Minkoff del Re leone. Con Patrick Dempsey e Ashley Judd.
Star Trek IV: Ritorno alla Terra, Cielo, ore 23,25.
Ennesimo capitolo della saga cinematografica anni Ottanta estensione della precedente serie tv. Qui si viaggia nel tempo per riplanare sulla terra.
Giovannona coscialunga disonorata con onore, Spike, ore 23,30.
Il maratoneta di John Schesinger, la7, ore 23,55.
Arma letale, 20, ore 0,12.
Un giorno alla settimana di Giuseppe Taffarel, Fuori Orario/Rai 3, ore 0,30.
A partire da questo corto, Fuori Orario dedica stavolta la sua notte a Giuseppe Taffarel, attore e regista-documentarista approdato nella Roma del dopoguerra dopo essere stato attivo nella Resistenza nel suo Veneto (insieme a un amico che si farà strada a Cinecittà, lo sceneggiatore Rodolfo Sonego). Come attore è in Achtung Banditi! di Carlo Lizzani, ma il segno lo lascia come autore interessato al mondo degli ultimi, dei marginali: vecchi, senzacasa, lumpenproletari. Un giorno alla settimana, del 1966, racconta di un anziano ricoverato in un casa di riposo tormentato ogni notte da incubi terribili, corvi che gli danno l’assalto: un documentario con derive fiction e visionarie che guarda a Hitchcock e Van Gogh.
La vita di Adèle di Abdellatif Kéchiche, Cielo, ore 0,50.
Marguerite di Xavier Giannoli, Rai Movie, ore 1,05.

 

 

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