Film stasera in tv: LA TENDA ROSSA di Michail Kalatozov (dom. 15 luglio 2018, tv in chiaro)

La tenda rossa di Michail Kalatozov, Rai Storia, ore 21,07. Domenica 15 luglio 2018.
Negli ultimissimi anni è scoppiato il culto del russo Michail Kalatozov tra i jeune crtiques, pazzi per il suo Quando volano le cicogne ridato in versione restaurato in non ricordo quale festival, e da lì diventato oggetto di un’adorazione perfino fanatica. Con stupore e un certo divertimento dei vieuex critiques, loro che quel film totem, simbolo della breve e illusoria stagione krusheviana del disgelo, se lo ricordavano da allora e non avevano certo bisogno di scoprirlo nei laboratori archeologici del cinema variamente ritrovato. Nella geografia del culto kalatozoviano ci stanno però anche quelli che il regista l’avevano già riscoperto per il suo Soy Cuba, docufiction girato dal regista russo nel 1964 nell’isola caraibica appena rivoluzionata da Castro e Guevara e poi sabotato dai regimi sia castrista che sovietico per certe sue eterodossie, soprattutto stilistiche, dunque censurato, rimosso, nascosto. Fino alla sua resurrezione e al suo rilancio negli anni Novanta a opera di illustri padrini come Scorsese e Coppola.
E però Michail Kalatozov è anche incredibilmente l’uomo dietro la macchina da presa di questa coproduzione tra Italia e Urss. Ovvero quando Cinecittà faceva la sua Ostpolitik. In un clima che ancora conservava qualcosa della distensione e del dialogo est-ovest kruscioviani e che (siamo nel 1969) neppure l’invasione di Praga aveva del tutto rovinato, ecco un colossal Mosfilm-Vides ulla fallita spedizione italiana di Umberto Nobile al Polo del 1928. In La tenda rossa ci sono Mario Adorf, Claudia Cardinale (allora compagna di Franco Cristaldi, il tycoon della Vides), Peter Finch e un Sean Connery ancora in cerca della sua strada post-Bond. Oggi dimenticato, testimonia di quali progetti grandiosi fosse capace il cinema italiano di allora e di come fosse in grado di superare ogni frontiera. Una potenza che faceva tremare anche Hollywood. Nomination ai Golden Globes come migliore film straniero. Da vedere adesso cercando di intuire il segno di Kalatozov (esempio: ci sono anche in La tenda rossa i suoi leggendari, sinuosi, virtuosistici piani sequenza?).

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