15 film stasera in tv (mercoledì 9 ottobre 2019, tv in chiaro)

Codice criminale

Zoina d’ombra

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Zona d’ombra – Una scomoda verità di Peter Landesman, Rai Movie, ore 21:10.
Un film del 2015 passato nella massima indifferenza nonostante la presenza dell’un tempo superstar Willie Smith. Che èq ui in uno dei suoi ruoli per così dire engagé. Zona d’ombra racconta difatti la storia più che vera di un neurologo nigeriano da tempo negli Stati Uniti ma ancor ain attesa di regolarizzazione: finirà nel turbine mediatico quando scoprirà che molti ex gioicatori di football (americano) sono colpiuti dalla stessa patiologia degnerativa. Colpa dei traumi subiti in carriera sui campi da gioco? Lancia l’allarme, indica i responsabili, ma ovviamente i poteri forti del sistema sportivo faranno di tutto per bloccarlo. Di quei film che stanno pericolosamente in bilico tra denuncia civile e complottismo. Regista quel Peter Landesman che portò qualche anno fa a Venezia in concorso il mediocre Parkland.
Sliding Doors, la5, ore 21:10.
Bruce Springsteen in His Own Words, Rai 5, ore 21:14.
Filmm del 2016 in cui il mitologico Springsteen si racconta davanti alla cinepresa di Nigel Cole (L’erba di Grace, We Want Sex): vita, opere, passioni. E gli esordi, i maestri di riferimento. I molti, moltissimi intossicati del Boss e della sua musica non se lo perdano.
Codice criminale, Rai 4, ore 21:20.
Family drama del 2016 con un protgonista di grande caratura attiriale come Michael Fassbender. Che è il rampollo di una famiglia di tradizioni criminali intenzionato a spezzare quel loop che dura da generazion e dare al figlio una vita normale. Senza fughe dalla polizia, senza il carcere come destino. Ma dovròà vedersela con il terribile padre-padrone (il roccioso Brendan Gleeson), in uno scontro edipico ad alta temperatura.
Il diritto di contare, Rai 1, ore 21:25.
Inferno di Ron Howard, Tv8, ore 21:20.
Nati stanchi con Ficarra & Picone, Nove, ore 21:25.
Signori, il primo film della coppia Ficarra & Picone (il cui L’ora legale è in questa stagione cinematografica il miglior risultato italiano al box office). Due ragazzi qualunque di Sicilia senza lavoro e indaffaratissimi a fare concorsi su cncorsi. Finché ne devono fare uno a Milano per un posto di bibliotecari. Ma, come in una classicissima commedia sicula degli equivoci, lì verranno presi per mafiosi. Il guaio per loro, che sotto sotto non vogliono lasciare il paesello, è che stavolta il concorso lo vincono davvero. La comicità dei due, come poi accadrà sempre più spesso nei loro film, al servizio di uno sguardo disincantato sui mali e le pigrizie d’Italia. sempre con quell’impronta di sicilianità inconfondibile. Dell’ormai lontano 2001.
Il signore degli anelli – La compagnia dell’anello di Peter Jackson, Italia 2, ore 23:25.
Uomini d’argento di Ivan Passer, 7Gold, ore 23:30.
Attenzione al regista: Ivan Passer è uno dei nomi che, attraverso la collaborazione con Milos Forman e con opere girate in proprio, ha segnato la Nuova Onda del cinema cecoslovacco anni Sessanta. Quello che diede al mondo capolavori come Gli amori di una bionda, Le margheritine, Al fuoco pompieri. Ma Ivan Passer, come del resto anxhe Forman, dovrà andarsene dopo l’invasione sovietica del 1968: continuerà a fare film in America, mai però all’altezza del suo Illuminazione intima girato in patria prima dell’esilio. Uomini d’argento racconta di un intrigo finanziario con truffe e controtruffe nei modi di una commedia (abbastanza) sofisticata. Tutto comincia quando un boss americano decide di riciclare i suoi soldi sporchi a Lugano, Svizzera italiana. Sarà l’innesco di una giostra di inganni e partite doppie e triple. Lo si potrebbe considerare oggi come il lontano capostipite di film quali The Laundromat di Steven Soderbrgh e La grande scommessa di Adam McKay. Cast fantastico. Michael Caine, Louis Jourdan, Cybill Shepherd, Stéphane Audran.
Rock of Ages, Italia 1, ore 23:41.
Veloce come il vento di Matteo Rovere, Rai 2, ore 23:45.
Fiori d’acciaio di Herbert Ross, Rai Movie, ore 23:45.
Silkwood di Mike Nichols, la7d, ore 23:50.
Mani di velluto, Iris, ore 23:53.
Celentano-movie. Spaventoso successo all’epoca – correva l’anno 1979 – come del resto succedeva a tutti i prodotti della ditta Castellano & Pipolo. I quali, poggiandosi a divi ultrapop come Adriano Celentano e Renato Pozzetto, recuperarono in chiave medio-bassa e plebea la commedia carina e piccoloborghese dei telefoni bianchi. Con qualche strizzata d’occhio perfino alla sophisticated e screwball comedy americana. Certo, cinema al grado zero per assenza di ogni elaborazione e azzardo linguistici, narrativi, strutturali, stilistici, che però al pubblico piacque immensamente. Mani di velluto è forse la meno corriva e più carina delle commedie del duo, con il suo protagonista (Celentano) inamorata di una ladra di mestiere (Eleonora Giorgi, e già questo cultizza il film). Diciamo che Mani di velluto ruba qualcosa perfino a Mancia competente di Lubitsch.
La lingua del santo di Carlo Mazzacurati, Rete 4, ore 0:52.

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