11 film da vedere stasera in tv (sab. 24 giugno 2017, tv in chiaro)

The Millionaire

The Millionaire

Dante Ferretti, scenografo italiano

Dante Ferretti, scenografo italiano

The Tracker

The Tracker

Cliccare il link per il ccommento di questo blog. Alcune schede sono state scritte in occasione di una precedente messa in onda.

La gatta sul tetto che scotta di Richard Brooks, Iris, ore 21,00.
Piedone l‘africano, Rai3, ore 21,10.
Incredibile, Rai3 continua a fare buoni ascolti nella depressa stagione estiva con i film di Bud Spencer. E stasera manda in onda il terzo della saga di Piedone, lo sbirro più manesco che si sia mai visto. Con un bambinetto africano a fare da spalla al colosso BS.
Attila flagello di Dio, Mediaset Italia2, ore 21,10.
Straculto se mai ve ne furono. Clamoroso flop alla sua uscita, questo pastiche finto storico e finto tutto di Castellano e Pipolo con un Abatantuono nella sua selvaggeria più estrema, diventerà poi con il tempo un film riverito dalla critica più oltranzista amante di generi e sottogeneri. Le invasioni barbariche secondo la commediaccia del nostro morente cinema anni Ottanta. Con una sbiottata Rita Rusic, allora signora Cecchi Gori (produce il marito).
Red Lights, Rai4, ore 21,11.
The Millionaire di Danny Boyle, Tv8, ore 21,15.
Piccole labbra, Cielo, ore 21,15.
Dio mio, gli anni Settanta. Chi potrebbe mai girare oggi un film così? Siamo nel 1979 e Mimmo Cattarinich, regista nato professionalmente come fotografo, cavalca con Piccole labbra (e già il titolo) il filone allora di un certo rilievo e successo al box office delle ultralolite, genere che ebbe in Eva Ionesco la sua diva: immergendo il tutto nelle atmosfere torbido-decadenti della Finis Austriae per dare un tocco di nobiltà all’operazione. Un ufficiale torna dalla Grande Guerra ferito, e dalle ferite reso impotente. Nel suo rifugio si invaghirà di una dodicenne di nome Eva, e sarà melodramma, anzi tragedia. Oggi massimamente imbarazzante, e se merita di essere visto è solo per la presenza dell’immenso Pierre Clémenti – un attore, un’epoca, uno zeitgeist – nel ruolo protagonista.
Revenge di Tony Scott, la7d, ore 21,20.
Dante Ferretti, scenografo italiano, Rai Storia, ore 21,49.
The Tracker – La guida di Rolf De Heer, Iris, ore 23,18.
Una delle cose migliori (siamo nel 2002) di quel regista ultraindipendente e estraneo a ogni sistema cinema che è l’australiano di origine olandese Rolf De Heer. Amatissimo dai festival quanto distrattamente seguito dal pubblico. Interessato alle vite di margine, alla gente esclusa per motivi etnoculturali o di diversità esistenziale dal flusso medio della società. The Tracker è uno dei suoi film dedicati – come 10 canoe, come il più recente Charlie’s Country – ai delicati equilibri tra australiani colonizzatori e aborigeni, fino a farsi apologo quasi esemplare. Un nativo è chiamato a fare da guida nel bush da tre uomini vogliosi di catturare un altro nativo accusato di aver ucciso una bianca. Si scateneranno nel piccolo gruppo tensioni e conflitti: un culture clash su scala ridotta che riflette quello dell’intera Australia.
Un bacio romantico di Wong Kar-wai, la7d, ore 23,40.
Il film americano che Wong Kar Wai ha girato con Norah Jones e Jude Law. Flop clamoroso, ma Wong Kar-wai resta pur sempre uno dei registi più influenti degli ultimi vent’anni. Da rivedere.
Moebius di Kim Ki-duk, Rai Movie, ore 0,40.

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Film stasera in tv: lo sconvolgente MOEBIUS di Kim Ki-duk (sab. 24 giugno 2017, tv in chiaro)

Moebius, Rai Movie, ore 0,40. Sabato 24 giugno 2017.
Ripropongo la recensione scritta all’uscita del film.
Moebius-1-700x393Moebius
, regia di Kim Ki-duk. Con Cho Jae-hyun, Seo Young-ju, Lee Eun-woo.
Moebius 2
A Venezia, dov’era fuori concorso, in centinaia siamo rimasti fuori e non siamo riusciti a vederlo. A Milano è uscito per pochi giorni nella più piccola sala in città e subito sparito. Signori, questo nuovo film del regista di Pieta rischia di essere un samizdat. Non bastasse, quelli che a Venezia erano riusciti a vederlo ne hanno parlato e scritto pessimamente. Invece Moebius, pur nella sua truculenza, è assai meglio della sua cattiva fama e perfino avvincente e sagacemente costruito. Certo non bisogna farsi sgomentare dal gioco al massacro di Kim Ki-duk, con peni tagliati, mangiati, maciullati. E incesti. E sangue dappertutto. Un’opera estrema che sta alla filmografia del coreano come Salò-Sade a quella di Pasolini. Voto tra il 6 e il 7Moebius 4
In corsa per il titolo di film più clandestino dell’anno. Anche per il più maledetto e il più maltrattato (le tre categorie stanno molto bene insieme, tendendo a sovrapporsi e intensificarsi): fin da Venezia 70, dove è stato presentato – presentato? – fuori concorso. Il punto di domanda è obbligatorio dopo che il qui scrivente – insieme a svariate centinaia di altre persone, giornalisti, adetti ai lavori, pubblico pagante – non ce l’ha fatta a vederlo, pur essendosi messo in regolamentare coda un’ora prima. Non sto a rimestare in questa piccola ma non così minima storiaccia veneziana di non-organizzazione e demenziale programmazione, avendone già scritto su questo blog. Dico solo che, nonostante Kim Ki-duk fosse il vincitore, a mio avviso immeritatamente, del Leone passato con Pieta, il suo nuovo e dunque molto atteso Moebius non è mai stato proiettato alla mostra nelle due sale più capienti, Darsena e Palabiennale, le sole in grado di assorbire il prevedibile, molto prevedibile, massiccio afflusso. Invece, dopo il primo passaggio al Palazzo del cinema (dove molti, come me, non sono andati perché in contemporanea veniva dato per la stampa Under the Skin in altra sala), è finito alla Perla e alla minuscola nuova Sala Casinò. Tant’è che, e qui arrivo alla clandestinità del film, si è avuta perfino l’impressione che questo Moebius non lo si volesse far vedere a troppa gente, quasi ci si vergognasse del suo estremismo sesssuale al limite del porno, della sua irriducibile follia. Mica sostengo sia stata una scelta voluta quello di confinarlo in sale piccole in modo che molti non lo potessero vedere, dico che c’è stata una sorta di autocensura inconscia, e ripeto inconscia, da parte dei programmatori. Continua a leggere

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Il film imperdibile stasera in tv: LA GATTA SUL TETTO CHE SCOTTA (sab. 24 giugno 2017, tv in chiaro)

La gatta sul tetto che scotta, Iris, ore 21,00. Sabato 24 giugno 2017.Schermata-2012-12-23-a-15.58.51Cat-On-A-Hot-Tin-Roof---E-TaylorSucculentissimo, turgido, obbligatorio melodramma fine anni Cinquanta tratto da Tennessee Williams, e tra i suoi più tipici, un crogiolo bollente di sesso, repressione, sudati climi sudisti, conflitti familiari, omoerotismi inespressi eppure così potenti da segnare e distruggere vite e matrimoni. Di quei film (e di quel teatro) come oggi purtroppo non è più possibile fare, essendo cambiati radicalmente cornice culturale e modelli socio-esistenziali di riferimento. Eppure La gatta sul tetto che scotta, come molti altri Tennesseee Williams-movies (da Improvvisamente l’estate scorsa a La scogliera dei desideri di Losey) resta un racconto in grado di parlarci ancora, di scuoterci e risucchiarci nel suo gorgo. Anche grazie a una lingua così sontuosa e barocca, e gonfia di allusioni e sottotesti, da resistere perfino alla traduzione e al doppiaggio. Sud profondo, profondissimo: laggiù nel Mississsippi si consumano i drammi della famiglia Pollitt. Padre-padrone autoritario fino alla violenza psicologica, sovrastante e dominante come un patriarca biblico. Un figlio, Brick, roso dal malessere, dall’insicurezza oltre che dall’alcol, uomo interrotto e fallato, disperato da quando il suo migliore e adorato amico si è suicidato per colpa sua, dopo che lui, Brick, gli ha portato via la donna amata, ovvero Maggie, Maggie la gatta. Continua a leggere

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Tre film importanti stasera in tv (ven. 23 giugno 2017, tv in chiaro)

'Toro scatenato' di Martin Scorsese

‘Toro scatenato’ di Martin Scorsese

Cliccare il link per il ccommento di questo blog. Alcune schede sono state scritte in occasione di una precedente messa in onda.

Fatello, dove sei? di Joel e Ethan Coen, Iris, ore 21,00.
Match Point di Woody Allen, la5, ore 23,25.
Toro scatenato di Martin Scorsese, Paramount Channel, ore 0,00.

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Il film imperdibile stasera in tv: FRATELLO, DOVE SEI? dei fratelli Coen (ven. 23 giugno 2017, tv in chiaro)

Fratello, dove sei? di Joel e Ethan Coen, Iris, ore 21,00. Venerdì 23 giugno 2017.
239087I fratelli Coen al loro massimo in un film stralunato (as usual) e lambiccato la sua parte, un viaggio attraverso l’America rurale e periferica della Grande Depressione, passando da un tipo folle a un altro ancora più folle. Gli strani viaggiatori sono tre evasi da un penitenziario, capitanati da Everett/George Clooney, in cerca di un malloppo nascosto in una diga. Surrealismi e visioni, stravaganze e incontri di ogni tipo. Un film (anno 2000) grondante citazioni che è un omaggio a tutto il cinema americano, da Griffith a John Ford a Arthur Penn. Certo, un film anche di ambizioni altissime, l’idea dei Coen è quella di rifare l’Odissea omerica, tra Feaci, Proci, Sirene e Nausichee moderne, tant’è che il protagonista Everett di nome fa Ulisse, tanto per non lasciare dubbi.

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