Film-capolavoro stasera (tardi) in tv: DISTRETTO 13: LE BRIGATE DELLA MORTE di John Carpenter (sab. 20 aprile 2019, tv in chiaro)

Distretto 13: le brigate della morte di John Carpenter, 7Gold, ore 23,45. Sabato 20 aprile 2019.
Memorabile poliziesco (ma con inserti di molti altri generi a contaminarlo e meticciarlo) che lanciò definitivamente John Carpenter nel lontano 1976. Film ad alto tasso di cinefilia e citazionismo, giacché Carpenter appartiene a quella generazione di autori hollywoodiani cresciuti con il grande cinema di genere degli anni Cinquanta e/o con le serie televisive come Ai confini della realtà. Generazione di cui fanno parte anche Spielberg e Lucas e la cui iniziazione precoce al cinema e al mestiere di regista ha trovato la sua epicizzazione- celebrazione in Super 8 (film purtroppo bello solo a metà: nella prima metà). In questo Distretto 13 (il resto del titolo è tutto e solo italiano) Carpenter omaggia Howard Hawks e il suo Dollaro d’onore, raccontandoci di un pugno di uomini veri e duri rinserrati in un avamposto di polizia in una spettrale città – che è Los Angeles ma potrebbe essere ogni altra  – costretti a difendersi da una gang di selvaggi criminali da strada che si fanno chiamare Voodoo. C’è un antefatto, anzi ce n’è più d’uno, che mostrano trame e sottotrame con scontri feroci tra agenti e anche semplici cittadini con i bruti della gang. Tutti i destini e le storie convergeranno al Distretto 13, e si tratterà per tutti di salvare la pelle dai mostri della demoniaca gang che cercano di espugnarlo con ogni mezzo. Me lo ricordo bellissimo, quasi astratto. Un film girato dal punto di vista degli accerchiati, il che dà all’intero racconto un cupo senso di claustrofobia e ineluttabilità. Un film notturno e di ombre. Il distretto come il forte di tanti western minacciato dagli indiani. Solo che Carpenter ha una sensibilità per la paura, il gotico, il mistero che con il western classico c’entra poco e che fa slittare progressivamente il film nell’horror e ne fa un prototipo di molti altri che verranno. Ascrivibile anche al genere, che in quegli anni andava fortissimo, delle gang da strada, e che produrrà di lì a poco (nel 1979) quel film-paradigma, bellissimo e importante, che è I guerrieri della notte di Walter Hill.
A conferma del suo status di maestro indiscusso, dei film di genere ma non solo, John Carpenter riceverà il 15 maggio prossimo la Carrosse d’or, il riconoscimento assegnato ogni anno dalla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes a un nome che abbia segnato la storia del cinema. Cerimonia cui seguirà una masterclass assai attesa.

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Cinema stasera in tv (sab. 20 aprile): IL MEDICO DELLA MUTUA, un classico della commedia all’italiana

Il medico della mutua, La7d, ore 21,30. Sabato 20 aprile 2019.
Il_medico_della_mutuaDel 1968, è uno dei più grandi successi di sempre del nostro cinema, almeno sul mercato interno. Allora realizzò incassi vertiginosi e il titolo divenne proverbiale. Sfruttando tutte le possibilità offertegli dalla burocrazia del sistema sanitario, il dottor Tersilli cinicamente si imbottisce di pazienti (più ne ha, più soldi incassa dalla mutua), anche se poi non riesce a curarli decentemente e nemmeno a seguirli. Dirige Luigi Zampa, uno che con la sua vena crudele-grottesca ha sempre travalicato i limiti tutto sommato bonari della commedia all’italiana. Zampa dipinge mostri, e lo fa anche qui. Il dottor Tersilli è un mostro prodotto dal welfare all’italiana. Un’accusa spietata alla sanità pubblica che allora non fu del tutto colta.

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Stasera in tv un classicissimo di Hitchcock: IO TI SALVERÒ (ven. 19 aprile 2019, tv in chiaro)

Io ti salverò, Rete Capri (122 dt), ore 21,00. Venerdì 19 aprile 2019.
spellboundUno dei miei Hitchcok preferiti. Formidabile l’idea di divulgare la psicanalisi freudiana e di usarla come espediente narrativo e macchina produttrice di colpi di scena e svolte drammatiche. Anzi, è tutta la psicanalisi in versione hollywoodiana a essere adorabile (vedi anche Lo specchio scuro di Siodmak e più avanti, Improvvisamente l’estate scorsa di Mankiewicz). Un uso che non tradisce il pensiero di Freud. A modo suo anche il grande Sigmund era un detective che, mettendo sul lettino il paziente e interrogandolo, cercava di ricostruire la sua storia sepolta nell’inconscio attraverso indizi, lapsus, sogni, segnali, sintomi. Ogni giallo che si rispetti è una detection molto simile, Io ti salverò lo mostra perfettamente. Continua a leggere

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Film stasera in tv: torna LA PROMESSA DELL’ASSASSINO di David Cronenberg (ven. 19 aprile 2019, tv in chiaro)

La promessa dell’assassino, Spike (49 dt), ore 21,30. Venerdì 19 aprile 2019.cronUna brava ragazza (Naomi Watts) di professione ostetrica resta invischiata senza volerlo e senza rendersene conto con la mafia russa a Londra. David Cronenberg alle prese con un film di gangster ne ricava un’opera personalissima, con un senso di minaccia costante, con umori maligni che tutto pervadono. Armin Müller Stahl è un boss carismatico, spietato e allarmante. Ma a fare suo il film è Viggo Mortensen come bodyguard del boss, diviso tra la lealtà al capo e l’attrazione per Naomi Watts. Memorabile il suo corpo a corpo nel bagno turco, tra vapori e sangue. Da non perdersi la ricetta del borsch dettata dal boss-gourmet: a Masterchef non ve la daranno mai così (io ho un debole per il borsch e per Viggo).10_eastern_promises_blu-ray

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Film stasera in tv: IL RE DEI RE di Nicholas Ray (ven. 19 aprile 2019, tv in chiaro)

Il re dei re di Nicholas Ray, Rete 4, ore 21,25. Venerdì 19 aprile 2019.
King of Kings 1 editSì, uno dei tanti film su vita, passione e morte di Cristo prodotti dalle parti di Hollywood e inevitabilmente, inesorabilmente mandati in onda tra settimana santa e Pasqua su qualche rete. Stavolta tocca a Rete 4, ma sarebbe il caso questo Il re dei re di guardarlo con occhi diversi e più benevoli, e di guardarlo secondo le intenzioni dei suoi autori, Ray Bradbury alla sceneggiatura e il grande outsider di Hollywood Nicholas Ray alla regia. Intenzioni che erano quelle di realizzare per la prima volta un film anche politico su Gesù e il suo tempo, tenendo conto del contesto di dominazione coloniale romana (difatti Il re dei re apre con la profanazione da parte dei conquistatori del tempio di Gerusalemme e l’oltraggio ai rotoli della Torah) e delle ribellioni e resistenze della Giudea al nuovo potere straniero. Continua a leggere

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