19 film stasera in tv (lunedì 10 agosto 2020, tv in chiaro)

Quella casa nel bosco

Il pescatore di sogni

Cliccare il link per la recensione di questo sito.

Giungla d’asfalto di John Huston, Rete Capri, ore 21:00.
Quella casa nel bosco di Drew Goddard, canale 20, ore 21:05.
Silverado di Lawrence Kasdan, Rai Movie, ore 21:10.
Il pescatore di sogni di Lasse Hallstrom, la5, ore 21:10.
Fratello Sole sorella Luna di Franco Zeffirelli, Tv2000, ore 21:13.
I Goonies di Richard Donner, Iris, ore 21:14.
Culto tuttora resistente per chi fu infante negli anni Ottanta, uno di quei film che scatenano irrefreabili nostalgie generazionali. Un gruppo di ragazzini cerca di mettere le mani su un tesoro seguendo le indicazioni di una vecchia mappa in soagnolo: lo impiegheranno per bloccare le mire di un grupo di speculatori sul loro quartiere (vogliono farci uncampo da golf). E comincia l’avventura, tra cattivi (che non sono solo gli soeculatori), galeoni spagnoli, scheletir di pirati. Naturalmente a produrre il film (anno 1985, diretto dal Ricahrd Donner di Ladyhawke e Arma letale) è Seven Spielberg, il padre-patriarca di tutto l’immaginario fiabesco-avventuroso-neoinfantile degli ultimi decenni hollywoodiani.
La ragazza che giocava col fuoco, Cielo, ore 21:20.
Cineversione scandinava di uno dei romanzi di Stieg Larsson. Con Noomi Rapace tuttora insuperata Lisbeth Salander.
Ippocrate di Thomas Lilti, Rai 3, ore 21:20.
La fine del mondo di Edgar Wright, Italia 2, ore 21:20.
Il paradiso all’improvviso di Leonardo Pieraccioni, canale 5, ore 21:22.
Pieraccioni. E non occorre aggiungere altro.
Codice Mercury, Rete 4, ore 21:25.
Un bambino autistico in pericolo (ha decifrato un codice fondamentale per la sicurezza nazionale e hanno deciso di eliminarlo), un agente Fbi che decide di proteggerlo dall’invisibile nemico. Con Bruce Willis.
I sogni segreti di Walter Mitty di Ben Stiller, Nove, ore 21:35.
La Santa di Cosimo Alemà, Rai 5, ore 22:15. Anche su RaiPlay.
22 Minutes, canale 20, ore 23:12.
Indio Black, sai ch ti dico: sei un gran figlio di… di Gianfranco Parolini, Rai Movie, ore 23:30. Anche su RaiPlay.
Avete in mente quando in C’era una volta… a Hollywood il divo in decadenza Rick Dalton (Di Caprio) se ne vola a Roma a girare qualche spaghetti western allo scopo di risollevare una pericolante carriera? Ecco, era il 1970 quando il carico di gloria ma ormai non più così all’apice Yul Brinner arriva in Italia per girare questo western. Dov’è un avventuriero che dà una mano decisiva a un gruppo di rivoluzionari messicani (siamo ai tempi della ribellione contro l’imperatore Massimiliano venuto dall’Europa) per recuperare un carico d’oro.
Corda tesa di Clint Eastwood, Rete 4, ore 23:55.
Hard Luck. Uno strano scherzo del destino di Mario Van Peebles, Paramount Nework, ore 1:00.
Figlio di Melvin, uno degli autori-re della gloriosa blackploitation anni Sessanta-Settanta, Mario Van Peebles irruppe clamorosamente come regista nel sistema-cinema americano con New Jack City, anno 1991: iper realistico e durissimo ritratto delle comunità nere travolte e devastate dall’arrivo del crack e dagli spietati narcoboss. Sembrava l’inizio di una folgorante carriera, ma MVP non si sarebbe mai più ripetuto agli stessi livelli. Ha continuato a fare film ma senza più quella forza, compreso questo strano Hard Luck del 2006, dove mescola registri e generi diversi come il crime, la commedia, l’horror. Uno spacciatore (Wesley Snipes) vorrebbe cambiare vita ma non ce la fa: resterà invischiato in una partita assai pericolosa dove bande di poliziotti corrotti si scontrano e si azzannano e serial killer pervertiti si danno molto da fare. Ri-apparizione di culto: la Cybill Shepherd di L’ultimo spettacolo, Daisy Miller e Taxi Driver.
Takers, Rai Movie, ore 1:20.
Heist movie del 2010 che mette in campo un bel cast giovanottesco e muscolare, in testa il compianto Paul Walker e un Idris Elba in rampa di lancio. Una banda di abilissimi (e decisi a tutto) rapinatori sta preparando il solito Grande Colpo, cerca di intercettarli Matt Dillon. Cè anche quell’incanto di Zoe Saldana.
Scream di Wes Craven, Iris, ore 1:40.

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Film da non perdere stasera in tv: LA SANTA di Cosimo Alemà (lun. 10 agosto 2020)

La Santa di Cosimo Alemà, Rai 5, ore 22:15. Anche su RaiPlay. Lunedì 10 agosto 2020.
1451412_550385505038808_430843469_n1383974_540692832674742_304879444_nFilm decisamente fuori dalla media del nostro cinema realizzato nel 2014 da Cosimo Alemà, un regista con parecchie esperienze pregresse nel campo della videomusica. Presentato al festival di Roma e poi inghiottito come tanti piccoli film italiani da un buco nero. Eppure, idea narrativa di partenza niente male. In un piccolo paese del Sud quattro tizi si mettono in testa di rubare la statura della santa patrona. Scateneranno le peggio rabbie e violenze della gente, e diveteranno i bersagli di una caccia spietata. Tarantinismi di casa nostra. Comunque una visione La Santa se la merita di sicuro. Con Massimiliano Gallo e Francesco Siciliano.

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Film da non perdere stasera in tv: IPPOCRATE di Thomas Lilti (lun. 10 agosto 2020)

Ippocrate di Thomas Lilti, Rai 3, ore 21:20. Lunedì 10 agosto 2020.
Recensione scritta all’uscita del film.
Ippocrate, un film di Thomas Lilti. Con Vincent Lacoste, Reda Kateb, Jacques Gamblin, Mariane Denicourt. Distribuito da Movies Inspired.
Un altro film in camice bianco dal regista di Il medico di famiglia (però questo Ippocrate l’aveva girato prima). Un giovane dottorino messo alla prova in un ospedale complicato e un suo collega algerino troppo bravo per piacere a tutti. Intorno la folla dei colleghi, dei pazienti, dei parenti dei pazienti. Due casi complicati faranno esplodere parecchie contraddizioni fino a quel momento occultate. Ottimo, avvincente, tesissimo. Peccato per la troppo accomodante parte finale. Ma Ippocrate è da vedere. Voto 7
C’è un nouveau réalisme nel cinema francese. che guarda alla lezione dei Dardenne, ma che accentua rispetto al cinema rigoroso e di massima purezza dei due fratelli belgi la narratività e predilige immergersi, più che tra gli ultimi e le loro miserie e i loro affanni, in ambienti piccolo- o piccolissimo-borghesi di una classe media sempre più a rischio proletarizzazione o riproletarizzazione. In una Francia di un qualche benessere, ma ferita dall’arrembante übercapitalismo e sempre più smarrita. Anche, questo nouveau réalisme, meno rigido e intransigente, interessato sì al racconto di gente qualunque e all’attualità, a intercettare lo spirito del tempo, e però non dogmatico, aperto a ibridazioni e incontri con i generi, il mélo, il fantastico, l’action, la commedia e con i codici visivi del web. Se il capofila indiscusso – lo si può ormai dire maestro dopo il suo ultimo, bello e importante En Guerre visto a Cannes – è Stéphane Brizé, in questa vague possiamo inserire, pur nella diversità di risultati dei loro lavori, registi giovani e quasi-giovani come Thomas Cailley (Les Combattents), Hubert Charuel (Petit Paysan), Xavier Legrand (L’affido) e il Thomas Lilti di Ippocrate. Film non freschissimo del 2014 ripescato adesso dai distributori di Movies Inspired sull’onda del discreto esito al box office italiano del film successivo di Lilt Il medico di campagna. Tra i due sono molte le affinità: sia Ippocrate che Il medico di campagna appartengono al genere illustrissimo, prima nel cinema poi nelle serie televisive, del medical drama, camici bianchi alle prese con casi clinici complicati, pazienti dal carattere difficile e bizzoso, colleghi serpenti e superiori inetti e incompetenti. E mentre vediamo all’opera di giorno e di notte in un ospedale parigino lo staff medico e paramedico di Ippocrate, in stanze e spazi comuni baluginano le immagini del Dottor House, seguitissimo da personale e pazienti, come se Litli volesse rimarcare con questo clin-d’oeil da un lato la differenza tra la finzione della serie e la dura realtà che il suo film vuole testimoniare (a proposito di nouveau réalisme), dall’altro la comune appartenenza allo stesso repertorio-immaginario narrativo.
Il giovane neomedico Benjamin arriva in ospedale per il suo stage, ospedale non qualsiasi visto che a dirigerlo è suo padre, un dato che influenzerà inevitabilmente gli accadimenti cui assisteremo in seguito. Lui non ci sta a passare per raccomandato, sicché si butta con ardore e abnegazione nell’adempimento del dovere suo, non negandosi a nessun turno notturno né a corvée dure in corsia. Intorno, la folla dei colleghi – quelli che non si risparmiano e non si tirano indietro, ma anche i paraculi e i bulli – e degli infermieri, con qualche frizione tra le due categorie. Gli avvenimenti, e forse una segreta affinità personale, avvicineranno il giovane e non ancora cinico Benjamin a Abdel, medico algerino approdato a Parigi che dal suo internato in ospedale spera un deciso consolidamento di carriera. Abdel – benissimo interpretato da quell’attore capace di sfumature e finezze che è Reda Kateb (meraviglioso nel Wenders di Les Beax Jours d’Aranjuez) – è il personaggio di contrasto del film, quello che fa affiorare le pulsioni nascoste e meno nobili dei suoi colleghi, quello che mette a nudo con il suo agire impeccabile e il suo talento le contraddizioni, le faglie, le imperfezioni dell’istituzione in cui lavora. Troppo bravo, Abdel, e troppo consapevole di essere il meglio, per non attirare su di sé le rabbie, le invidie, i rancori e i livori di certi suoi mediocri e pavidi pari grado, e anche di certi superiori cui non piace la sua indipendenza di giudizio scambiata per indisciplina e ribellismo. Continua a leggere

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , | Lascia un commento

Film-capolavoro stasera in tv: GIUNGLA D’ASFALTO di John Huston (lun. 10 agosto 2020)

Giungla d’asfalto di John Huston, Rete Capri (122 dtt), ore 21:00. Lunedì 10 agosto 2020.
Avvertenza. Spesso Rete Capri manda in onda i suoi film nel formato sbagliato, con conseguente distorsione dell’immagine. Speriamo che stasera non sia così.
Annex - Hayden, Sterling (Asphalt Jungle, The)_03Schermata 2015-04-11 alle 10.52.50Classico, classicissimo. Da storia del cinema, ecco. E però mica da guardare reverenti, perché John Huston, che sta dietro alla macchina da presa, con quel suo tocco robusto e anche spiccio da raccontastorie che non si perde in ciance, fa di tutto per avvicinarci al film, ai suoi personaggi. Film destinato a diventare l’archetipo e il paradigma di ogni successivo heist e caper movie, il genere con furto-rapina e banda in azione. Del 1950, però invecchiato benissimo, Giungla d’asfalto (che gran titolo! e difatti diventato proverbiale) ci racconta di come uno scassinatore appena uscito di galera metta insieme un gruppo di specialisti con lo scopo di dare l’assalto a una gioielleria. Ma non andrà come previsto, tutto si ribalterà, secondo le ferree regole del genere, e sarà un massacro. Continua a leggere

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , | Lascia un commento

27 film stasera in tv (dom. 9 agosto 2020, tv in chiaro)

Le quattro piume

Cosmos

Cliccare il link per la recensione di questo sito.

Leoni al sole di Vittorio Caprioli con Franca Valeri, Canale 5, ore 23:42.
Zucchero, miele e peperoncino di Sergio Martino, Cine34, ore 21:10.
Il cinema cochon, ma non così volgare (c’era di peggio), tra anni Settanta e Ottanta. Banfi-movie diretto da Sergio Martino, ma ci sono anche, sparpagliat nei vari episodi, Pozzetto, Fenech, Pippo Franco.
Il primo uomo di Gianni Amelio, Rai Storia, ore 21:10. Anche su RaiPlay.
Le quattro piume, Paramount Nework, ore 21:10.
Remake di un leggendario kolossal del 1939 di Zoltan Korda, a sua volta tratto da un romanzo del 1902 in cui si celebrava l’epopea coloniale britannico. Nella fattispecie in Sudan. Un cadetto inglese con scarsa propensione ai cimenti militari si dimette dall’esercito per non raggiungere il suo squadrone impegnato a Khartoum a contrastare una rivolta. Sarà l’onta per lui. Per riscattarsi andrà in Sudan trasformandosi in eroico combattente. Naturalmente la Storia si incrocia con il privato e le tempeste amorose del protagonista. Con Heath Ledger e Kate Hudson. Dirige Shekhar Kapur, reduce dal successo di Elizabeth. L’aspetto da tenere d’occhio oggi è il contrasto tra Occidente e insorgenza islamica.
Gone – Scomparsa, Rai 4, ore 21.10. Anche su RaiPlay.
Thriller di non massima originalità. Però c’è Amanda Seyfried.
Il Grande Gatsby di Baz Luhrmann, Iris, ore 21:12.
Il grande silenzio di Sergio Corbucci, 7Gold, ore 21:15. Anche su YouTube in Film & Clips.
Game Night. Indovina chi muore stasera?, Italia 1, ore 21:19.
22 Minutes, canale 20, ore 21:11.
The Mothman Prophecies, Cielo, ore 21:20.
Thriller supernatural dell’anno 2002 inesorabilmente tendente alla serie B ma con un cast degno del massimo rispetto, Richard Gere, Laura Linney, Debra Missing e un Alan Bates in una delle sue ultime interpretazioni. Una misteriosa creatura con ali da falena – il mothman del titolo – appare in un villaggio lasciando dietro di sé una scia di morti. Su di lui indaga un giornalista la cui moglie, prima di morire per un tumore, aveva lasciato strani disegni raffiguranti proprio l’uomo-falena.
Pane, amore e fantasia di Luigi Comencini, Nove, ore 21:40.
La fiera della vanità di Mira Nair, Paramount Network, ore 23:20.
Dall’ottocentesco classico Vanity Fair di Tackeray, sull’ascesa mondana e sociale di una ragazza povera ma inteligente e cinica. La protagonista Becky è l’archetipo su cui si modelleranno molte successive fanciulle ambiziose di cinema, letteratura e tv. Diretto dall’indiana Mira Nair, il film è del 2004 e ricostruisce fastosamante l’epoca. Con Reese Witherspoon assolutamente perfetta per la parte. Eppure andò male. Merita la prova d’appello televisiva.
Nanga Parbat – La montagna del destino, la7, ore 23:00.
Blindness – Cecità d Fernando Meirelles, Rai5, ore 23:03.
Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio, Cine34, ore 23:11.
Titolo non finissimo per questo movie-movie equamente spartito tra Lino Banfi e Johnny Dorelli, allora (1983) reucci di una ormai pericolante cinecommedia italiana. Banfi è un commerciante che decide di rivolgersi a un mago per neutralizzare un vicino da lui ritenuto responsabile delle proprie disgrazie. Dorelli è uno sfigato illusionista alle prese con una strega di cui deve soddisfare i desideri. Nel cast ci sono nomi da vero culto: Milena Vukotic, Mario Scaccia, Paola Borboni. Regia di Sergio Martino, gran navigatore attraverso i generi del nostro cinema popolare: compresi gialli e poliziotteschi, dove ha messo a segno ottime cose.
Benvenuto a Sarajevo di Michael Winterbottom.7Gold, ore 23:20.
Regista prolifico e interessante, Winterbottom. E eclettico: qui in uno dei suoi film di impegno politico. Tratto da un memoir, ecco vita e opere di un pugno di giornalisti d’assalto (tra cui Woody Harrelson) a Sarajevo al tempo della guera e dell’assedio. Cronaca dall’inferno in tecnica mista, tra fictionalizzazione e ampio uso di documenti d’epoca, con il protagonista che cerca di portar fuori dalla Bosnia una ragazzina per ridarle una vita decente.
La vera storia della Monaca di Monza di Bruno Mattei, Cielo, ore 23:20.
Versione tra il soft e l’hard degli amori proibitissimi e sciagurati-sventurati della monaca più dissoluta della nostra vita di spettatori (e lettori). Dietro la mdp il Bruno Mattei di Mondo cannibale e Emanuelle e le porno notti.
Assassins, canale 20, ore 23:22.
Banderas e Stallone stranissima coppia.
Pane, amore e gelosia di Luigi Comencini, Nove, ore 23:25.
Obbligo o verità?, Italia 1, ore 23:29.
Poteva non diventare un teen-horror il gioco più praticato, soprattutto dopo sbronze e sballi di gruppo, dagli ado(lescenti) di tutto il mondo?
Letti selvaggi di Luigi Zampa, Rai Movie, ore 0:20.
L’ultimo Zampa, in una commedia in otto episodi di sesso, corna e molta carne esposta, secondo i dettami del cinema pop-scollacciato di allora (era il 1979). Con Laura Antonelli, Sylva Kristel, Ursula Andress, addirittura Monica Vitti. Ma sono lontani i fasti di titoli come Vedo Nudo o Sessomatto.
Most Beautiful Island di Ana Asensio, Rai 4, ore 0:44. Anche su RaiPlay.
Cosmos di Andrei Zulawski, Rai 3/Fuori orario, ore 0:50.
Un amore americano di Piero Schivazappa, Cine34, ore 1:17.
Un tardo Schivazappa (Foemina Ridens) con il professor Carlo DellePiane innamorato dell’allieva Brooke Shields, e già questo.
Ardenne ’44, un inferno di Sydney Pollack, la7, ore 1:50.
Non solo Dunkirk: ridare un’occhiata, se ce n’è l’occasione, ai passati combat film hollywoodiana sulla WWII, anche per capire cosa sia cambiato da allora nello sguardo di autori e prpoduttori (e del pubbico). Di questo Castle Keep – tale il titolo originale – è regista l’illustre Sydney Pollack, un film che gira su commissione alla fine degli anni Sessanta quasi in contemporanea con il più personale e importante Non si uccidono così anche i cavalli? Comunque la sua mano la si avverte anche in questa robusta storia focalizzata sulla controffensiva tedesca tra Francia e Belgio dopo lo sbarco alleato in Normandia. Un pugno di soldati americani prende possesso di un castello per usarlo come rifugio e base. Ma tra loro c’è anche chi si dichiara contrario temendo che siano messi a repentaglio i tesori d’arte custoditi là dentro. Tra assalti, combattimenti, esplosioni c’è anche una sottotrama un filo perversa sul signor conte proprietario del castello e la giovane consorte che lui getta volentieri tra le braccia altrui. Con Burt Lancaster, Jean-Pierre Aumont e Peter Falk. Tutto girato in Jugoslavia, quando il regime di Tito metteva volentieri a disposizione delle troupe straniere mezzi e location (vedi il documentario Cinema Komunisto).
Demoni 2 di Lamberto Bava, Rai Movie, ore 2:00.
Chant d’Hiver di Otar Iosseliani, Rai 3/Fuori orario, ore 2:50. nche su RaiPlay.

Pubblicato in cinema, Container, film, film in tv | Contrassegnato , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento