Se permettete, io difendo Mel Gibson

Va in scena la più brutta storia hollywoodiana degli ultimi tempi: la causa di separazione tra Oksana Grigorieva e Mel Gibson, dipinto dalla ex come un mostro. I media già l’hanno messo in croce, quasi in un remake del suo sanguinolento e pulp “The Passion”. Ma prima di emettere condanne vogliamo aspettare un attimo?

Oksana (40 anni) e Mel (54) prima della separazione. Hanno una bambina, Lucia, di nove mesi.

Storia tristissima, la separazione tra Mel “Passion” Gibson, 54 anni, e la ex compagna-fidanzata-girlfriend Oksana Grigorieva, 40 anni, russa, forse musicista (ma di che strumento?), forse ex modella, le cronache divergono in materia. Triste come una commediaccia dark senza le battute ben riuscite. Anche perché qui c’è di mezzo la figlia dei due, Lucia, nove mesi soltanto, ed è per il suo affidamento che Oksana va alla guerra con Mel. Secondo il sito RadarOnline.com, che sulla faccenda sta costruendo la sua fortuna, Grigorieva accusa l’ex di ogni misfatto, violenze domestiche su di lei e la bambina e perfino un minacciato omicidio-suicidio. Stando anche al The Huffington Post, Grigorieva avrebbe (condizionale obbligatorio) raccontato agli inquirenti  che Mel le ha premuto l’avambraccio sulla gola fino a toglierle il respiro e tappato la bocca fin quasi a soffocarla, questo mentre lei teneva in braccio Lucia, allora di soli due mesi (i fatti si riferiscono al gennnaio 2010). Mentre si divincolava per liberarsi, Mel avrebbe anche tirato fuori un fucile e minacciato di uccidere Oksana, Lucia, Alexander, il figlio dodicenne di lei, e poi di suicidarsi.

Ci sono registrazioni di telefonate e feroci scontri verbali, fornite da Oksana al giudice e pubblicate da Radar (purtroppo non ascoltabili in Italia), che testimonierebbero la brutalità di Mel. Da quei maledetti nastri proviene anche l’ormai famoso “colpa tua se finisci violentata da un branco di negri”, urlato da Gibson a un’Oksana vestita in modo troppo provocante. Oggi Radar ha divulgato altre registrazioni. Lei: “Mi stai picchiando e stai picchiando Lucia. Mel, stai perdendo la testa, hai bisogno di un dottore!”. Lui: “Tu hai bisogno di un calcio in c**o perché sei una tr**a. Io avrò mia figlia, lei non ha bisogno di una p*****a come te”. Ma c’è anche un patetico: “Offendi il mio essere uomo, la mia mascolinità, la mia anima!”.

"Fuori controllo", l'ultimo film di Mel.

Facile dire la bella e la bestia. Ma davvero Mel è il vilain di questo copione? E lei l’innocente fanciulla ingannata dal mostro? Certo, le frasi che l’esasperato Gibson avrebbe (condizionale obbligatorio) rivolto a Oksana non sono il massimo della carineria, ma bastano per mandarlo al rogo? Qualche considerazione:

1) Registrazioni e intercettazioni sono ormai una piaga planetaria. 2) Mel, come il garantismo esige, è presunto innocente fino a eventuale condanna. 3) Siamo sicuri che nel linciaggio mediatico cui è sottoposto Gibson in questi giorni non giochi il pregiudizio, che insomma non gli si perdoni di aver fatto un film come “The Passion”? 4) L’odore dei soldi, i soldi in ballo in questa causa, è fortissimo, un tanfo insopportabile. 5) Come ha fatto lo scafato Gibson a prendersi in casa una che, con quelle labbra gonfie e gli zigomi troppo alti, sembra l’avatar malriuscito e rifatto di Nina Moric? Ogni uomo di buonsenso sarebbe scappato al primo incontro. Lo sventurato no.

Calvario. "The Passion" di Mel Gibson.

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