ATTRICI, la mia TOP 12. Ecco sesta e quinta posizione (prossimamente le prime quattro)

La classifica delle mie 12 attrici preferite del momento. Riassunto dei post precedenti: 12) Ludivine Sagnier; 11) Penelope Cruz; 1o) Charlotte Gainsbourg. 9) Maggie Gyllenhaal; .8) Alba Rohrwacher; 7) Ronit Elkabetz. Saliamo altri due gradini.

6) Keira Knightley. Forse la più bella, di una bellezza molto contemporanea, dura e fragile, convessa e concava. Si è persa un po’, ultimamente. Se Atonement aveva funzionato, The Duchess, da cui tutti si aspettavano molto, ha deluso. Ma adesso Keira Knightley è sul set di uno dei film più eccentrici e attesi, quell’A dangerous method in cui è Sabina Spielrein, allieva e poi amante di Carl Gustav Jung e causa (una delle cause) della rottura tra lo stesso Jung e il padre fondatore della psicanalisi Sigmund Freud. Una donna di talento tra due geni, che ha già ispirato il film di Roberto Faenza Prendimi l’anima e che adesso torna in questo A dangerous method diretto da un maestro del disagio come David Cronenberg. Attenzione, Freud è Viggo Mortensen, che proprio grazie alla collaborazione con il regista canadese è diventato grande (History of violence, La promessa dell’assassino). Ad attendere Keira ci sono poi due film tratti da Scott Fitzgerald, Belli e dannati e Tenera è la notte. Perfetta per l’uno e per l’altro. A preocupparci di Keira è solo un piccolo dettaglio: col passare degli anni – sempre pochi comunque, ne ha 25 – tende ad assomigliare a Daria Bignardi. Ce ne faremo una ragione.

5) Valeria Bruni Tedeschi. Altro che sorella meno famosa e meno fortunata. Oggi Valeria Bruni Tedeschi se la passa meglio di Carlà, male alloggiata in un Eliseo sempre più nella bufera degli scandali e sempre più giù nei sondaggi. Invece VBT continua la sua doppia carriera di attrice e regista, ed è felicemente in coppia da un paio d’anni con il più figo del cinema francese, Louis Garrel. Dettaglio sensazionale, 46 anni lei, 27 lui. Come Demi e Ashton, ma in versione cool-parigina di massima schiccheria e snobberia intellettuale. Una radiosa Valeria è venuta nei mesi scorsi a Milano a presentare i suoi film da regista, È più facile che un cammello… e Actrices, questo con l’immancabile, amato Louis, ed è piaciuta a tutti per la disponibilità, la gentilezza. Niente male nemmeno i suoi due film da regista, molto parigini, cerebrali, con quell’aria da “la Nouvelle Vague è viva e lotta insieme a noi” che seduce sempre i critici. È andata poi a Cannes con Les mains en l’air, film per bambini che tratta col sorriso il tema dell’immigrazione clandestina, molto politicamente corretto ma per niente noioso, dove lei naturalmente è una mamma dalla parte dei sansa-papiers. Valeria è così, ci piace anche per questo.

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