ATTRICI: la mia TOP 12. Ecco la Numero Uno

Sono arrivato finalmente alla posizione più alta della lista delle mie attrici preferite del momento (e sottolineo: del momento, non della storia, non in assoluto. Oggi è così, domani chissà)

La vincitrice è

LÉA SEYDOUX

Quando l’ho vista la prima volta, credo in La belle personne di Christophe Honoré, sono rimasto folgorato. In un momento la mia mente di cinefilo si è messa a dipanare e riavvolgere chilometri di vecchi nastri di celluloide, ritrovando sepolti ricordi filmici anni Sessanta e Settanta. Guardavo Léa Seydoux, oggi 22 enne, ai tempi di La belle personne non ancora ventenne, e rivedevo in lei le facce e i corpi delle eroine della Nouvelle Vague: Anna Karina e Anne Wiazemski, rispettivamente musa numero 1 e 2 di Godard. Rivedevo La Haydée Politoff della Collezionista di Rohmer. E poi la Mouchette (chi si ricorda più il nome del’attrice) di Bresson, e ancora Anne Wiazemski, ma stavolta in un altro Bresson,  Au hazard Balthazar. Lo stesso ovale, gli stessi occhi che non si decidono a guardarti, la stessa bocca. Lo stesso broncio soprattutto. Bisognerebbe scrivere un libro, o almeno un saggio, sulla centralità del broncio nel cinema. Si pescherebbe soprattutto in Francia, partendo da Brigitte Bardot, ovvio. Perché Léa ricorda anche BB. Mi direte: ma è una ragazzina, non la conosce nessuno, sa recitare così così, e tu la metti al primo posto in classifica. Rispondo: non so se Léa Seydoux sia la più la più brava e nemmeno mi importa. So però che la sua faccia e il suo corpo sono un archivio vivente del cinema francese. Ridete? Allora date un’occhiata alla sua biografia: il nonno di Léa, il potentissimo Jérome Seydoux, non è solo il 71esimo uomo più ricco di Francia, è soprattutto il presidente di Pathé, la più importante casa di distribuzione nazionale di film. Il prozio Nicolas è il gran patron di Gaumont, la più antica società di produzione cinematografica del mondo, fondata nel 1895 e ancora ai vertici.

Impressionante. Léa è il cinema francese incarnato e reincarnato, ridicolo chiedersi se sappia recitare. Lei è una predestinata, semplicemente. Non poteva che fare cinema, e il cinema non poteva fare a meno di lei. In questi mesi l’avrò vista in quattro o cinque film (non l’ho vista invece nell’ultimo Robin Hood di Ridley Scott), tutti notevoli, come se lei fosse un talismano in grado di trasformare ogni materia in cinema. Ricapitolo: La belle personne di Honoré, commovente girotondo d’amore tra adolescenti parigini che ha la grazia e la crudeltà dei racconti di seduzione settecenteschi; Lourdes di Jessica Hausner, dov’è l’infermierina dal seno rigoglioso e materno; Plein Sud, gay-movie on the road in cui fa da detonatore a passioni e frustrazioni tutte maschili. Ma forse lei dà il meglio in Le petit tailleur, corto (45 minuti) che vede l’esordio alla regia del divo del cinema chic-intelligente Louis Garrel, un bianco e nero terribilmente rétro e terribilmente cool in cui Léa è un’attrice troppo bella e troppo borghese che decide di innamorarsi di un piccolo sarto, un proletario si sarebbe detto in altri tempi. Nei primi piani il suo viso palpita con un’intensità che, se mi è permesso, ricorda la Falconetti della Passione di Giovanna d’Arco di Dreyer. Ma forse bestemmio. È che ho perso la testa per lei.

Ricapitolando, ecco la mia TOP 12:

1) Léa Seydoux

2) Chiara Mastroianni e Marion Cotillard, ex aequo

3) Tilda Swinton

4) Rachel Weisz

5) Valeria Bruni Tedeschi

6) Keira Knightley

7) Ronit Elkabetz

.8) Alba Rohrwacher

9) Maggie Gyllenhaal

1o) Charlotte Gainsbourg

11) Penelope Cruz

12) Ludivine Sagnier

Questa voce è stata pubblicata in Container e contrassegnata con , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a ATTRICI: la mia TOP 12. Ecco la Numero Uno

  1. Pingback: Le mie ATTRICI preferite: quadro finale e nomi caldi oltre la TOP 12 | NUOVO CINEMA LOCATELLI

  2. Pingback: È già corsa all’Oscar. In pole-position l’attrice di “La ragazza che giocava con il fuoco” (ma ci sono anche…) | NUOVO CINEMA LOCATELLI

  3. Pingback: Video con Benjamin Millepied, il fiancé di Natalie Portman | NUOVO CINEMA LOCATELLI

Rispondi