ATTRICI, la mia TOP 12. Chi c’è al quarto e terzo posto (tra poco le prime due)

Ci siamo quasi, alle vincitrici. Intanto il riassunto dei post precedenti: 12) Ludivine Sagnier; 11) Penelope Cruz; 1o) Charlotte Gainsbourg. 9) Maggie Gyllenhaal; .8) Alba Rohrwacher; 7) Ronit Elkabetz. 6) Keira Knightley: 5) Valeria Bruni Tedeschi. Saliamo altri due gradini.

4) Rachel “Ipazia” Weisz. In Agorà ha trovato il personaggio della vita. Per tutti ormai è Ipazia, chi si ricorda vedendola che si chiama Rachel Weisz? Fusione totale tra la maschera e il volto, del tipo Bond-Connery prima maniera. La filosofa alessandrina trucidata da un branco di fanatici cristiani è uno di quei ruoli strepitosi che ogni attrice vorrebbe incontrare. È toccato a lei, e ha sfruttato benissino la chance. Ne è uscito un film che, snobbato chissà perché alla sua uscita a Cannes 2009, è diventato un successo di marketing virale ovunque. In Italia l’hanno adorato soprattutto le donne, et pour cause. Adesso però Rachel deve dimostrare di esistere oltre Ipazia e schiodarsi di dosso un successo che rischia di ingabbiarla. In fondo era già famosa prima di Agorà (The Constant Gardener, per cui ebbe l’Oscar come miglior attrice non protagonista, e The Fountain), non le resta che ripendere la marcia. Infatti eccola sul set dello psycho-horror Dream House diretta da un regista A list, Jim “il mio piede sinistro” Sheridan. Accanto a lei Daniel Craig e Naomi Watts.

3) Tilda Swinton. Attrice e donna formidabile, con folle di fedelissimi che stravedono per lei. Con quell’aria ieratica e un po’ minacciosa da sacerdotessa di sacrifici umani, Tilda Swinton non può che essere fenomeno di culto. Non sarà mai mainstream, questione di genoma. Non lo è nemmeno quando la vedi in popcorn-movie come Narnia (attenzione, incombe la terza puntata della saga, The Voyage of the Dawn Treader, in Italia a dicembre). O quando recita con i ragazzacci Brad Pitt e George Clooney, singolarmente o insieme (Benjamin Button, Michael Clayton, Burn after Reading). Figuriamoci quando torna ai film indie che piacciono tanto ai suoi devoti. Intanto segue in tutto il mondo il cammino di Io sono l’amore di Luca Guadagnino, film che lei ha fortemente voluto al punto da coprodurlo rischiandoci del suo. Adesso si toglie la soddisfazione di vederlo marciare benissimo in America e UK, i mercati che contano di più. Ma già eccola al lavoro per due titoli molto tildeschi, Phantasmagoria. The Visions of Lewis Carroll scritto e diretto da Marilyn Manson (non è un refuso, avete capito bene) e The Blood Countess, ennesima riproposizione della draculesca storia della contessa magiara Elizabeth Bathory adusa a fare il bagno in sangue di vergini. Un personaggio che perfino Paloma Picasso (figlia di) interpretò negli anni Settanta in un film di Walerian Borowczyk, I racconti immorali. Diciamolo, sembra fatto apposta per Tilda, che avrà accanto Isabelle Huppert. Coppia da paura. O da adorare, vedete un po’ voi.

Questa voce è stata pubblicata in Container e contrassegnata con , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

3 risposte a ATTRICI, la mia TOP 12. Chi c’è al quarto e terzo posto (tra poco le prime due)

  1. Pingback: ATTRICE, la mia TOP 12. Al secondo posto, ex aequo, due francesi. La vincitrice al prossimo post | NUOVO CINEMA LOCATELLI

  2. Pingback: ATTRICI: la mia TOP 12. Ecco finalmente la Numero Uno | NUOVO CINEMA LOCATELLI

  3. Pingback: Le mie ATTRICI preferite: quadro finale e nomi caldi oltre la TOP 12 | NUOVO CINEMA LOCATELLI

Rispondi

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.