Stasera in tv: cult-movies e altri film (martedì 3 agosto 2010)

Se stasera resto in casa davanti al mio Bravia (devo ancora decidere però) che film potrei guardarmi? Nell’immenso bazaar che è la programmazione televisiva di oggi, innanzitutto circoscrivo l’offerta a Sky e cerco dei titoli insoliti. Sì, certo, ci sono dei film sicuri, solidi, come Uomini che odiano le donne dalla saga nordico-gialla di Stieg Larsson (Sky Cinema, 00.45) o Era mio padre, annunciato capolavoro di Sam Mendes che non ebbe l’accoglienza sperata dal regista di American Beauty (con Tom Hanks e Paul Newman, Sky Cinemamania 23.10). Però vorrei trovare qualcosa di più eccentrico e meno mainstream. Ecco, se resto in casa potrei dare un’occhiata a un film terribile, malriuscito, marginale, uno di quei film sbagliati ma così sbagliati che rischiano di diventare di culto: trattasi dell’in parte misterioso Decameron Pie, tentativo – correva l’ano 2007 – di casa De Laurentiis, quella di Dino l’americano (con partecipazione produttiva di Roberto Cavalli, che si è occupato anche dei costumi) di mescolare l’erotismo dugentesco del Boccaccio con il filone del sesso teenager di American Pie degli anni Duemila. Una follia. Difatti il film non l’ha visto nessuno e credo che negli Usa sia stato uno straight-to-video: dritto in dvd senza passare in sala. Stracult e da urlo il cast, con Mischa Barton di The O.C. e il bellone Hayden Christensen. Attenti, c’è anche un cameo di Elisabetta Canalis pre-Clooneey nella parte di suor Gabriella. Se qualcuno ha il coraggio di guardarselo me lo racconti (Sky Cinema Hits, 21.15). Sul canale Cult tre film Art House, come vuole l’ambizione e il livello del canale ospitante. Alle 21.00 si incomincia con Mr. Butterfly, la Butterfly in versione moderna con un travestito cinese dell’opera di Pechino che fa innamorare il diplomatico francese Jeremy Irons. Da un play anni Ottanta di grande successo, regia di David Cronenberg. Non è il suo film migliore, ma Cronenberg (allora non all’apice della sua fortuna e costretto a film alimentari come questo) un’occhiata e anche più se la merita sempre. Sempre su Cult, segue alle 23.oo il divertente Matrimonio tardivo, film israeliano del 2001 su uno zitellone che non ha nessuna voglia di accasarsi e che se la deve vedere con la sua tradizionalista famiglia immigrata dal Caucaso che invece lo vuole sposato a tutti i costi:  l’occasione per gettare un’occhiata a una cinematografia interessante ma ancora marginale come quella israeliana. E poi c’è una delle mie attrici preferite in assoluto, Ronit Elkabetz, nella parte della fidanzata clandestina. Alla 1.oo sempre su Cult, La vita sognata dagli angeli, film francese di Erick Zonca sull’amicizia tra due ragazze interrotte, molto premiato allora (1998) e poi dimenticato. Da recuperare. Ma il gioiellino della serata è La ragazza di Bube di Luigi Comencini del 1963: epoca d’oro del cinema italiano, un bellissimo bianco e nero, una bella storia tratta da un racconto di Carlo Cassola sull’amore difficile nel dopoguerra tra una ragazza e un partigiano costretto a nascondersi per aver commesso un omicidio. Lei è una Claudia Cardinale al suo apice e forse al suo film migliore, che con questa interpretazione razziò tutti i premi disponibili. Lui è il ballerino greco-americano George Chakiris, lanciato da West Side Story. Lo si sarebbe visto più tardi anche nel meraviglioso Les desmoiselles de Rochefort di Démy, anno 1967. Dimenticavo: La ragazza di Bube è su Sky Cinema Italia alle 21.00.

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