FILM STASERA IN TV: il meglio secondo me (venerdì 13 agosto 2010, seconda parte)

Altre proposte per la sera e la notte in tv dopo i nove film già segnalati nel post precedente. Sono le mie scelte personali, per un quadro completo della programmazione dare un’occhiata al sito MyMovies Guida in tv e a quello di Sky. Ricordo anche che la programmazione potrebbe cambiare.

Sei donne per l’assassino, Sky Cinema Italia, h. 22,50. Un Mario Bava del 1964, uno dei suoi thriller sottilmente perfidi, paurosi ma eleganti, formalmente ineccepibili, che anticipano la grande stagione degli Italian Gialli. Da non perdere. Bava è oggi maestro riconosciuto del cinema di genere, idolatrato da gente come Martin Scorsese (di lui io amo soprattutto La ragazza che sapeva troppo). Uno dei migliori titoli di questa notte tv.
L’uomo di Hong Kong, Sky Cinema Classics, h. 0,45. Incantevole avventuroso (anno 1965) della coppia Jean-Paul Belmondo/Philippe de Broca, reduce dall’enorme successo, in Francia almeno, dell’Uomo di Rio. Il Belmondo più amato dalle masse, fracassone e bauscia, scanzonato e adorabilissima canaglia. Uno di quei film dei dolci anni Sessanta prima della rivoluzione. Solo per nostalgici.
Ritratti, Hallmark, h. 21,oo. Raro. Un film tv girato da Arthur Penn (Gangster Story, Piccolo grande uomo, Target), grande outsider di Hollywood qui in una delle sue ultimissime regie. Quasi testamentario. Una storia di famiglia che è poco più che il pretesto per far recitare insieme – siamo ormai nel 1993 – due leggende di Hollywood, Gregory Peck e Lauren Bacall. Per cultori di Penn. (Nel caso qualcuno si chiedesse se Arthur e il fotografo Irving Penn siano fratelli: sì, lo sono).
La fortezza (The Keep), Rai4, h. 22,40. Horror 1983 su strane presenze in una fortezza rumena (rumena!) presidio nazista durante la seconda guerra momdiale. La cosa interessante è che il regista è Michael Mann, poco più che esordiente, che con i successivi film (Manhunter, Collateral, The Heat, Public Enemies ecc.) sarebbe diventato uno dei nomi più rispettati del cinema americano. Proposta intelligente, molto cinefiliaca.
Kontroll, Rai4, h. 0,20. Dopo il film di Mann arriva su Rai4 (una rete con ottimi palinsesti, non per niente la dirige uno che si chiama Carlo Freccero) questo thriller ungherese che ha lanciato alla grande il suo giovane regista Nimrod Antal, californiano di ascendenze magiare. Tanto che l’hanno chiamato poi a Hollywood affidandogli prima Vacancy e poi Predators. Kontroll è tutto girato nella metropolitana di Budapest, dove strane morti si susseguono. A indagare è un uomo che vive notte e giorno tra i cunicoli della subway senza mai uscirne. Antal ha detto di essersi ispirato a Solaris di Tarkovsky. Kontroll ha ricevuto premi dappertutto, è stato anche candidato agli Oscar europei. Baarìa, Sky Cinema 1, h. 21,00. Continuo a sentir gente che mi dice che fa schifo. Anch’io, prevenuto, non sono andato a vederlo al cinema. E se Baarìa fosse meglio della sua cattiva fama? Sì, lo so, vedendo i trailer si resta scoraggiati da quell’estetica da spot Dolce & Gabbana, da quell’epica così pomposa che Sergio Leone al confronto sembra un minimalista, da quella Sicilia formato export e fintissima (difatti, tutta ricostruita in Tunisia, roba da matti!). Però questo Tornatore al cubo, che è già eccessivo in formato basic, potrebbe diventare un mio guilty pleasure.
L’uomo che volle farsi re, Sky Cinema Classics, h. 22,45. Un John Huston anno 1975, con Michael Caine e un Sean Connery già parecchio lontano da Bond, tratto da un racconto coloniale e colonialista di Kipling. Signori, attenzione: questo avventuroso-favolistico è ambientato nell’Ottocento nelle inaccessibili zone montuose tra Pakistan e Afghanistan. Sì, proprio quelle che oggi fanno da santuario per Al Qaeda e formazioni parallele. Allora la regione faceva parte del Grande Gioco, oggi gli attori in scena sono cambiati, ma l’interesse delle potenze continua. E il film merita di essere rivisto proprio per questo. (Utile leggere non solo Kipling ma anche l’appassionante Il grande gioco. servizi segreti in Asia centrale di Peter Hopkirk, Adelphi).

Luci nella notte, Cult, h. 23,00. Amatissimo dai critici nuova generazione, quelli usciti dai vari Dams e scuole di cinema. Cédric Kahn è uno dei migliori autori francesi e  qui si conferma, dopo La noia e Roberto Succo. Depardieu e Carole Bouquet sono marito e moglie in partenza verso il Sud per una vacanza. Sarà un viagggio nel buio della mente e nel terrore. Tratto da Georges Simenon e destinato a diventare un classico. Da non perdere.

Fine seconda parte. Nel prossimo post (terza parte) troverete altri film della sera e notte televisiva.


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