FILM STASERA IN TV: la Top 10 secondo me (del 16/8/2010 – prima parte)

I miei dieci film preferiti tra quelli della sera e della notte televisiva, partendo dal decimo posto e salendo man mano fino al vertice. La scelta è personale, persino faziosa. Si omettono magari titoli famosi per lasciare il posto ad altri bizzarri o meno consolidati. Avvertenza: si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Chi volesse avere la programmazione completa delle varie reti consulti MyMovies Guida in tv e Sky.

10) Missouri, 7 Gold, h. 21,oo. Western firmato Arthur Penn con due mostri a confronto, Marlon Brando e Jack Nicholson. Molto anni Settanta. Datato, con quella pretesa di allora di demitizzare-decostruire il western e di riportarlo al realismo e alla crudezza della Storia. Missouri non fu il successo sperato, però il duello Brando-Nicholson è tutto da vedere (vince Brando).
9) Melissa P., Premium Cinema Emotion, h. 23,10. Adesso che Luca Guadagnino sta funzionando in America con il suo Io sono l’amore ed è stato chiamato da Marco Müller a far parte della giuria di Venezia, conviene ripescare questo suo Melissa P. del 2006 e concedergli la prova d’appello e magari qualche attenuante. A suo tempo fu così violentemente stroncato da rendercelo interessante. Forse era troppo imbarazzante questa storia, tratta dal bestseller Cento colpi di spazzola edito da Fazi e firmato Melissa P., ragazzaccia catanese che in forma di diario-confessione (non si sa quanto autobiografico) raccontava le sue avventure sessuali. Siamo al quasi-porno, pur condito da amare riflessioni sui rapporti con babbo e mamma e su quanto sia difficile crescere oggi ecc. ecc. Da tutti vituperato, il libro della misteriosa sedicenne, che poi si sarebbe palesata in Melissa Panarello, rimase in testa alle charts per mesi. Il film di Guadagnino è stato così maltrattato che nessuno ha osato andarlo a vedere o parlarne bene. Un’occhiata in tv se la merita, senza paraocchi e senza pregiudizi.
.8) Waitress, Canale 5, 23,40. Film lanciato dal Sundance 2007 su una cameriera con marito violento che, esasperata, si dedica alle ricette di torte sperando con quelle di sfondare e cambiare vita. Chick flick però indie, quindi con il realismo e lo stile sporco del caso. Ma Waitress è diventato un culto per un motivo extrafilmico, la morte della regista Adrienne Shelly pochi giorni dopo che era stato selezionato per il Sundance. Fu uccisa nella sua casa di New York da un vicino dopo una banale discussione di pianerottolo su rumori e disturbi. Il ragazzo, un immigrato clandestino, ha ammazzato la Shelley e poi inscenato un finto suicidio per depistare le indagini. Ma il film ha una sua validità al di là di questa tragedia.
7) I love you, man, Sky Cinema 1, h. 21,oo. Il nuovo corso della commedia maschile americana, quella che ha il suo nome di riferimento in Judd Apatow (regista di Molto incinta e 40 anni vergine, sceneggiatore dell’incredibile Zohan). Quella che mette in scena anche i più rimossi complessi e problemi sessuali di lui e spericolatamente li butta in ridere. Esercizio funambolico che qualche volta riesce qualche volta no, ma interessante. Qui Apatow non c’entra, ma senza di lui nessuno avrebbe mai scritto e prodotto un film così. Sentite la storia di I love you, man, semplicemente pazzesca (già il titolo). Peter sta per sposarsi con Zooey ma non ha amici maschi cui far fare il testimone, anche perché è cresciuto tra le ragazze. Così si mette alla ricerca di un amico. Chiede innanzitutto consigli al fratello gay su come rimorchiare ragazzi, però in modo platonico. Dopo vari tentativi a vuoto finalmente aggancia Sidney. Diventeranno inseparabili. Seguono contrasti ed equivoci tra i due fino all’happy end finale: matrimonio di Peter con Zooey e Sidney testimone. Un buddy-buddy movie, ma con l’inconscio scoperchiato e divelto, un film che sfiora cose come l’omosessualità e le triangolazioni lui-lei-lui. Le sfiora ma se ne astiene. Anche per questo può andare in prima serata tv.
6) Casablanca, Studio Universal, h. 21,00. Non ne sono un cultore fanatico, però è pur sempre Casablanca. Ogni tanto vale la pena rivederlo, almeno qualche scena. Il mito del film rinacque nei Settanta, grazie al Woody Allen di Provaci ancora, Sam, e da allora resiste. Ho l’impressione però che per gli under 35 non significhi granché (mi piacerebbe sentire commenti al riguardo).

I primi cinque film della Top 10 nel prossimo post

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