FILM STASERA IN TV: i Top 15 secondo me (19 agosto 2010, prima parte)

I miei 15 film preferiti della sera e della notte televisiva, partendo dal quindicesimo posto e salendo fino al vertice. La scelta è personale. Si omettono magari titoli famosi per lasciare il posto ad altri bizzarri o meno consolidati. Avvertenza: si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Chi volesse avere la programmazione completa delle varie reti consulti MyMovies Guida in tv e Sky.

15) About a boy – Un ragazzo, Premium Cinema Emotion, h. 0,20. Come uno zitellone che non vuole legami, e che passa da una storia all’altra, finisca con l’affezionarsi a un bambino sviluppando un senso di paternità che gli era sconosciuto. About a boy è tratto dall’omonimo Nick Hornby. Con Hugh Grant.
14) Double Team, Sky Cinema Hits, h. 23,45. La strana coppia Mickey Rourke (il cattivo) e Jean Claude Van Damme (il buono) in uno spara e fuggi del 1997 diretto da Tsui Hark, riverito maestro di Hong Kong che qui si mette al servizio di un film di serie. Tsui Hark sarà in concorso a Venezia con Detective Dee and the Mystery of Phantom Flame, dando un’occhiata a questo Double Team un po’ ci si prepara e si fa bella figura in caso di conversazione cinefila.
13) L’ultima tentazione di Cristo, Studio Universal, h. 23,05. Un Cristo carnale, e l’ultima tentazione è la Maddalena. Il tutto molto prima dei deliri sul tema del Codice da Vinci. Allora, 1988, L’ultima tentazione di Cristo fu preceduto da polemiche feroci, accuse di blasfemia e quant’altro. Così il trambusto finì col sommergere l’opera, firmata pur sempre da un grande come Martin Scorsese. Una lettura revisionistica e modernistica di Cristo, più umano che divino, che allora sembrava avanguardistica e oggi appare vetusta e polverosa. Willem Dafoe è Cristo.
12) Divorzio all’italiana, Sky Cinema Italia, h. 0,55. Uno dei più grandi successi internazionali del nostro cinema, un titolo diventato proverbiale in ogni angolo del mondo. Anno domini 1961, la coppia Mastroianni-Sandrelli diverte e strabilia sotto la direzione di Pietro Germi. Più che un film, Divorzio all’italiana è un pezzo della nostra storia.
11) Sai che c’è di nuovo?, La5, h. 21,10. L’ennesimo tentativo cinematografico di Madonna, l’ennesimo disastro (le è andata abbastanza bene solo con Evita). Storia piuttosto pazzesca di una lei etero e di un lui gay che chissà perché si mettono insieme, lei rimane incinta poi lui si innamora di un altro e se ne va. Si disputeranno il bambino. Alla regia di Sai che c’è di nuovo? c’è John Schlesinger, che non è proprio uno qualsiasi. Lui è Rupert Everett. Sbagliato, ma così sbagliato che vale la pena vederlo.
10) La fortezza, Rai 4, h. 0,25. Horror 1983 su strane presenze in una fortezza rumena (rumena!) presidio nazista durante la seconda guerra mondiale. La cosa interessante di La fortezza è che il regista è Michael Mann, poco più che esordiente, che con i successivi film (Manhunter, Collateral, The Heat, Public Enemies ecc.) sarebbe diventato uno dei nomi più rispettati del cinema americano. Proposta intelligente dai palinsesti, molto cinefiliaca.
9) Il bagno turco – Hamam, Cult, h. 23,00. Esordio di Ferzan Ozpetek in un film subito diventato un gay-cult, anche in America, dove fu un piccolo caso e restò in programmazione per un anno e mezzo senza interruzione in un cinema newyorkese. Il bagno turco racconta di Alessandro Gassman che va a Istanbul a prendere possesso di un vecchio hammam (con una o due m, va sempre bene) lasciatogli in eredità da un’eccentrica zia. Tra i vapori ci scapperà l’amore con un ragazzo turco. Morbidissimo, alla Ozpetek insomma. Così morbido da essere evanescente. Ma forse è proprio per questo che Ozpetek piace tanto.
.8) Assassination Tango, Studio Universal, h. 21,00. Robert Duvall è un grande appassionato di tango, che balla da quasi professionista. Questo suo film da regista (di cui è anche interprete principale) è il suo personale omaggio alla danza più bella che c’è. Duvall è un vecchio killer in disarmo che viene richiamato in servizio per far fuori un generale argentino. Arrivato a Buenos Aires, parecchi imprevisti ritarderanno l’impresa, e lui si ritroverà inghiottito dal mondo del tango. Il film è una strana commistione del genere danzante con il noir più spinto, che qualche volta funziona qualche volta no. Ma le scene di tango sono fantastiche.

Fine prima parte. Nel post successivo i film dal settimo al primo posto.

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