FILM STASERA IN TV: la mia Top 20 (mercoledì 25 agosto, seconda parte)

I miei 20 film della sera e notte televisive, partendo dal ventesimo posto e salendo fino al vertice. Nel post precedente i titoli dal ventesimo all’undicesimo posto, adesso quelli dal decimo al primo. La scelta è assolutamente personale. Si omettono magari titoli famosi per lasciare il posto ad altri bizzarri, eccentrici, meno conosciuti. Avvertenza: si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Chi volesse avere la programmazione completa delle varie reti consulti MyMovies Guida in tv e Sky.
Dalla lista dei Top 20 sono esclusi i 5 film con Sean Connery trasmessi oggi in tv in occasione del suo 80esimo compleanno e già segnalati in un precedente post (per titoli, orari e collocazione cliccare qui)

10) Lezioni di felicità – Odette Toulemonde, Cult, h. 21,00. Tra Amélie e il successivo Happy-go-lucky di Mike Leigh. Anche qui una donna portatrice sana del virus dell’ottimismo e della felicità che riesce a contagiare perfino un depresso scrittore di cui è lettrice fedele nonché grande ammiratrice. Detta così, sembra una storia da buttare nella spazzatura. Ma il film (francese) riscatta l’eccesso zuccherino con una certa classe e finezza, anche perché il regista è quell’abile commediografo che risponde al nome di Eric-Emmanuel Schmitt, che già ci aveva dato il buon Monsieur Ibrahim e i fiori del Corano. (altre informazioni sul film)
9) Il giovedì, Sky Cinema Italia, h. 0,45. Un Dino Risi del 1964, tra i meno conosciuti, con Walter Chiari in quella che è ritenuta da molti la sua migliore performance cinematografica. Chiari è uno spiantato sbruffone separato dalla moglie che per decisione del giudice può vedere il figlio solo il giovedì. Con lui ovviamente fingerà di essere quell’uomo di successo che non è e non è mai stato. Malinconico. Sottile. Troppo avanti per il tempo (ancora non c’era il divorzio e dei padri separati non si parlava). (altre informazioni sul film)
.8) Rent, Premium Cinema, h. 0,35. Del 1995, tratto dal musical di maggior successo di quegli anni: un gruppo di artisti bohémien a New York tra problemi per pagare l’affitto (da qui il titolo), Aids incombente e la ricerca del successo che non arriva mai. Qualcuno l’ha chiamato la Bohème ai tempi dell’Aids e la definizione non è così sbagliata. In America a teatro fu un successo pazzesco, in Italia, importato e prodotto se ricordo bene da Nicoletta Mantovani, non funzionò per niente. Interessante. (altre informazioni sul film)
7) Sedotta e abbandonata, Sky Cinema Italia, h. 21,00. Pietro Germi dopo Divorzio all’italiana torna nel ’64 in Sicilia per un’altra commedia grottesca delle sue. Corna, una ragazza che resta incinta con conseguente terremoto familiare e la ricerca della strategia migliore per salvare la situazione. Con una fantastica Stefania Sandrelli e un allora quasi esordiente Lando Buzanca. Grande profusione di stereotipi etnici, che alla semsibilità politicaly correct di oggi fanno sembrare Sedotta e abbandonata un po’ razzista. Ma il cinema italiano di allora se ne fregava di certe cautele, anche per questo produceva grandi film, mica le smorte operine del giorno d’oggi. (altre informazioni sul film)
6) La tigre e il dragone, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Il film, anno 2000, che ha imposto al grande pubblico dell’Occidente il wuxiapian, il cappa e spada con arti marziali che viene dall’Oriente. O meglio, dalla Cina. Non che fosse sconosciuto, anzi il genere era apprezzato fin dai tempi di Bruce Lee, ma solo da un pubblico di appassionati (maschi). Invece l’eclettico Ang Lee con La tigre e il dragone col suo tocco convince tutti, riuscendo nel miracolo di trascinare al cinema anche il pubblico familiare e femminile. E vince premi ovunque, compresi Golden Globe e qualche Oscar. (altre informazioni sul film)
5) Vicky Cristina Barcelona, Premium Cinema Emotion, h. 21,00. Non so cosa mi succede oggi: ho messo nella top ten un film di Woody Allen, che detesto e considero autore sopravvalutato come pochi. È che di titoli migliori oggi non ce n’è molti: ci sono giornate strapieni di ottimi film altre, come questa, meno. Così ci sta anche Woody Allen. Poi questa commedia in salsa catalana ha il merito di avere Penelope Cruz e Javier Bardem, coppia magnifica, attori magnifici. (altre informazioni sul film).
4) Le meraviglie di Aladino, Sky Cinema Italia, h. 23,00. Continua la riscoperta di Mario Bava. Questo è un avventuroso-fantastico-esotico del 1961 abbandonato a metà lavorazione dall’americano Henry Levin: lo rimpiazzò Bava, che subito apportò nelle riprese il suo gusto e il suo tocco elegante. Alle prese con un immaginario da Mille e una notte, il regista romano si scatena in una sarabanda di colori. Raro. Per cultori. (altre informazioni sul film)
3) The Orphanage, Sky Cinema mania, h. 1,15. Siamo un quarto d’ora oltre il limite orario della 1,00 fissato da queste pagine, ma ogni tanto bisogna infrangere le regole, soprattutto se si ha a che fare con un buon film come questo. The Orphanage è un celebrato horror spagnolo prodotto e supervisionato da Guillermo Del Toro, il che è una garanzia e fa del film qualcosa di più di un qualsiasi prodotto seriale di genere. Come nel francese Saint Ange, anche qui è un orfanotrofio il contenitore sinistro di accadimenti che coinvolgono bambini sofferenti, disturbati, marginali, e le persone che stanno loro vicine. Apparizione culto di Geraldine Chaplin. Uno dei migliori horror della decade. Successo planetario, uno di quei film che il cinema italiano non riesce più a produrre. (altre informazioni sul film)
2) La sconosciuta, Rete 4, h. 21,10. Non sono un gran estimatore di Tornatore, trovo fastidiosi i suoi melodrammi epici e la sua grandeur spesso applicata al banale. Eppure amo questo film, e da quando l’ho visto non sono più riuscito a togliermelo dalla testa. La sconosciuta è una ragazza che viene dall’Est e lavora come colf in una famiglia medioborghese di Trieste. Ma il suo passato la perseguita, a poco a poco scopriremo l’orribile verità. Tornatore non rinuncia a se stesso. Certo, finge di essere minimalista, ma poi filma anche una semplice discesa per le scale di una signora anziana come fosse la carica di Balaklava, e affronta i tornanti psicologici della storia con turgore melodrammatico e la solita magniloquenza. Eppure funziona. Il mistero di questa donna (strepitosa Ksenia Rappoport nel rendere l’ambiguità del personaggio) riesce a riempire lo schermo, a fare spettacolo, inchiodare lo spettatore. Tutto è troppo, compresa la musica morriconiana, ma che importa? Noi ci appassioniamo alla vicenda della sconosciuta, e tanto basta. (altre informazioni sul film)
1) Mosquito Coast, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Un Peter Weir dell’86, non uno dei suoi film più fortunati. Troppo dura, questa storia di un americano, un inventore pazzo che si crede incompreso e oppresso dal capitalismo, che si cerca un incontaminato paradiso nel Centro America per impiantarvi la sua utopia, una fabbrica di ghiaccio. Finirà nel sangue e nel delirio. La fuga dalla civiltà e dall’aborrito capitale si trasforma in trappola, il sogno dell’assoluto naturale diventa incubo. Troppo, per un film mainstream hollywodiano. Troppo, per un film con Harrison Ford, che infatti è fuori parte, e non poteva essere altrimenti. Invece funzionano perfettamente il povero River Phoenix nella parte del figlio e l’immensa Helen Mirren come moglie. Sceneggiatura di Paul Schrader, sempre troppo bravo e troppo consapevole per un film di largo consumo. (altre informazioni sul film)

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