FILM STASERA IN TV: la mia Top 20 (seconda parte). Giovedì 26 agosto

I miei 20 film della sera e notte televisive, partendo dal ventesimo posto e salendo fino al vertice. Nel post precedente i titoli dal ventesimo all’undicesimo posto, adesso quelli dal decimo al primo. La scelta è assolutamente personale. Si omettono magari titoli famosi per lasciare il posto ad altri bizzarri, eccentrici, meno conosciuti. Avvertenza: si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Chi volesse avere la programmazione completa delle varie reti consulti MyMovies Guida in tv e Sky.

10) Le bambole, Sky Cinema Mania, h. 0,35. Quando in Italia c’erano i film a episodi. Questo è del 1965 ed è diventato abbastanza mitico per via del primo dei suoi quattro racconti, quello con Virna Lisa e Nino Manfredi, che fu incriminato per oscenità. Regia di Dino Risi, Luigi Comencini, Mauro Bolognini e Franco Rossi. A guardarli oggi, film come questo ci fanno capire cos’era il cinema italiano di allora: attori, registi, sceneggiatori che il loro mestiere lo sapevano fare molto bene. Quando passano in tv vale la pena dargli un’occhiata, ci trovi sempre qualcosa di buono, anche solo l’aria del tempo. (altre informazioni sul film)
9) Si può fare, Premium Cinema Emotion, h. 21,00. Incredibile, un bel film italiano non noioso, non melenso, non fastidiosamente politically correct su un tema quasi impossibile come quello delle cooperative che davano lavoro agli ex pazienti psichiatrici del dopo-Basaglia. Il regista Giulio Manfredonia e lo sceneggiatore Fabio Bonifacci, uno dei migliori in circolazione (ha scritto anche Amore, bugie e calcetto e Diverso da chi?) azzeccano il tono giusto e fanno pensare divertendo. Con Claudio Bisio. (altre informazioni sul film)
.8) Funeral Party, Rai Movie, h. 21,00. Commedia molto dark e molto divertente di Frank Oz in trasferta inglese. Tutti pronti per l’estremo saluto al caro estinto, ma arriva la salma sbagliata. È solo l’inizio di un tourbillon di situazioni irresistibili. (altre informazioni sul film)
7) Telefon, 7 Gold, h. 21,10. Uno dei culti della serata. Spy firmata dal maestro Don Siegel già in una fase matura della sua carriera, nel 1977. Un gruppo di agenti sovietici inconsapevoli di essere tali (sono stati sottoposti a lavaggio del cervello) sono disseminati negli Stati Uniti. Per risvegliarli e farli passare all’azione basta fargli sentire per telefono dei versi della poesia con cui sono stati condizionati. Geniale. Con Charles Bronson, allora famosissimo Giustiziere della notte. (altre informazioni sul film)
6) Appaloosa, Sky Cinema Max, h. 21,00. Questo tentativo di Ed Harris, qui regista e attore, di riesumare nel 2008 il caro vecchio western non ha funzionato al box-office. Epppure più passa il tempo e più cresce lo status di Appaloosa presso una nutrita cerchia di estimatori. Grande spettacolo, cinema classico anche se rivisto e modernizzato con innesti di ironia. Ci sono, oltre a Harris, Jeremy Irons e Renée Zellweger. Soprattutto c’è lui, Viggo Mortensen. Come si fa a perderlo? (altre informazioni sul film)
5) Un tranquillo posto di campagna, Sky Cinema Mania, h. 22,45. Proprio in questi giorni è nei cinema Lettere a Giulietta, il film che vede riuniti sullo schermo Vanessa Redgrave e Franco Nero, coppia inossidabile nel cinema e nella vita. Questo di Elio Petri è un film che hanno fatto insieme nel 1968, quando erano giovani e belli. Lui è un talentuoso, pazzo pittore Pop Art, vagamente schifanesco, lei è la spietata amante-mercante che lo soggioga. Finirà con lui fuori di testa e lei arricchita con le sue opere. Rivisto adesso, impressiona abbastanza perché sembra a tratti una pubblica e impudica seduta psicanalitica di coppia. (altre informazioni sul film)
4) La spettatrice, Cult, h. 23,00. Film appartato, ma che gode di grande considerazione, firmato dall’allora (2004) esordiente Paolo Franchi, allievo di Ermanno Olmi. Valeria spia l’uomo della casa di fronte, lo segue perfino quando lui si trasferisce da Torino a Roma, cerca di entrare nella sua vita e ci riesce. Ma quando lui si accorge di lei, Valeria se ne va. Per La spettatrice si son fatti i nomi di Kieslowski e ovviamente Hitchcock. Un film sullo sguardo e, forse, sul cinema. La protagonista è Barbora Bobulova. Sicuramente poco italiano, sicuramente da vedere. Il successivo film di Franchi, Nessuna qualità agli eroi, presentato a Venezia 2007, è stato un flop clamoroso, stroncato anche dai quei critici che non stroncano mai nessuno. Una mattanza. Anche quello sarebbe da recuperare. Ho l’impressione che Paolo Franchi sia un vero talento che si è spento troppo presto perché darwinianamente inadatto al cinema italiano di oggi (spero di essere smentito subito e che Franchi rispunti fuori con un nuovo film. Elio Germano proprio qualche giorno fa diceva al Corriere della sera che lui e Franchi hanno già un progetto pronto, il problema è che non riescono a trovare i soldi). (altre informazioni sul film)
3) Musikanten, RaiMovie, h. 0,10. Secondo film di Franco Battiato dopo PerdutoAmor, che non era niente male, anzi. Questo addirittura mette in scena pezzi della vita di Beethoven. Uno dei film più stroncati, sbertucciati e massacrati della decade (è del 2005). Un linciaggio. Ma io amo Battiato, mi piace sempre e comunque, a prescindere. Un pregiudizio favorevole che mi porta ad apprezzare anche Musikanten. Franco Battiato è un gigante, qualunque cosa faccia, anche sbagliata. Gli errori di un genio sono sempre più interessanti di tutte le cose ben riuscite dei mediocri. Poi qui c’è come attore protagonista Alexander Jodorowsky, uomo dalle molte vite, regista di film folli come El Topo e La montagna sacra, uno che fu vicino a Dennis Hopper durante il montaggio di The Last Movie, oggi discutibile guru new age. (altre informazioni sul film)
2) Il vento fa il suo giro, Cult, h. 21,oo. Piccolo film girato in lingua occitana in una valle del cuneese e diventato col passaparola oggetto di devozione assoluta, rimanendo in programmazione al  cinema Mexico di Milano per un anno e mezzo. E lanciando il suo regista Giorgio Diritti, già in età matura, tra gli autori che contano del nostro cinema. Titolo bellissimo. Grazie a Il vento fa il suo giro Diritti ha poi potuto girare L’uomo che verà, uno dei film più premiati di questa annata cinematografica. (altre informazioni sul film)
1) Il giardino delle vergini suicide, La5, h. 21,10. Il primo film di Sofia Coppola, la regista più cool e fashionista sulla faccia della terra. In attesa del suo nuovo e già famoso Somewhere (esce il 3 settembre), è il caso di vedere/rivedere questo suo molto promettente esordio. Anche qui, come sempre in SC, ragazze colte nel loro percorso di formazione, sul crinale tra adolescenza e età adulta (vedi anche Lost in Translation e Marie Antoinette). Da un libro di Jeffrey Eugenides, quello del capolavoro Middlesex, la storia di cinque sorelle oppresse da una famiglia insopportabile. Con Kirsten Dunst, attrice feticcio di Sofia. (altre informazioni sul film)


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