FILM STASERA IN TV, la Top 10 (sabato 28 agosto)

La mia classifica dei film della sera e della notte in tv. Nel post precedente i titoli dal ventesimo all’undicesimo posto, adesso i primi dieci. La scelta è assolutamente personale. Si omettono magari titoli famosi per lasciare il posto ad altri bizzarri, eccentrici, meno conosciuti. Avvertenza: si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.00. Chi volesse avere la programmazione completa delle varie reti consulti MyMovies Guida in tv e Sky.

10) Non dire mai addio, RaiUno, h. 21,20. L’ennesimo titolo del sabato sera di RaiUno dedicato a Bollywood, fedelmente seguito da parecchie mie amiche. Ritorna qui la superstar Shahrukh Khan, stavolta calciatore emigrato negli Usa e sposato a una fotomodella. La rottura dei legamenti del ginocchio, classico infortunio pallonaro, darà inizio a una crisi professionale ed esistenziale. Speriamo che si canti e si balli, anche con ginocchio fratturato, se no le mie amiche non si divertono proprio. E poi Bollywood senza numeri musicali non è Bollywod. (altre informazioni sul film).
9) Baarìa, Sky Cinema 1, h. 22,55. Sono in una fase di rivalutazione di Tornatore. L’altro giorno mi è venuta una gran voglia di rivedere La sconosciuta, adesso di guardarmi Baarìa, dopo che mi sono rifiutato (come molti) di andarlo a vedere al cinema, stremato dalla martellante promozione e infastidito dall’estetica dolce & gabbanata del trailer. Però, dopo il massacro da parte della critica di Baarìa, a me, che mi intenerisco sempre sui film maltrattati, è venuto l’impulso irrefrenabile di rivalutarlo e di dire che no, non è poi così brutto. (altre informazioni sul film)
.8) Vicky Cristina Barcelona, Sky Cinema Hits, h. 21,15. Oggi, in presenza di film interessanti ma non stratosferici in tv, ci sta anche che metta nella Top Ten un film di Woody Allen, autore che detesto come pochi e ritengo tra i più sopravvalutati della storia del cinema. Però qui ci sono Penelope Cruz-Javier Bardem, magnifica coppia nella vita e sullo schermo. Con loro perfino Woody Allen mi diventa sopportabile. (altre informazioni sul film)
7) Riflessi in uno specchio scuro, Sky Cinema Classics, h. 0,40. Trascurato psico-poliziesco, anno 1973, del sempre ottimo Sidney Lumet. Con un Sean Connery in una delle sue migliori performance extra-Bond come poliziotto manesco che uccide un sospetto maniaco sessuale durante un interrogatorio. Si porterà dietro il fantasma della colpa. Cupo, allucinato, molto parlato, molto Seventies, con la paranoia tipica del tempo sulla polizia che è sempre e comunque criminale e dalla parte sbagliata. (altre informazioni sul film)
6) La poliziotta, Sky Cinema Italia, h. 21,00. Commedia di Steno del 1973 con una strepitosa Mariangela Melato, inflessibile poliziotta-vigilessa (allora al cinema non si andava tanto per il sottile sulla distinzione dei due ruoli) che commina multe a tutti, anche a chi non si può, perché se ne sta molto in alto. Finirà ostracizzata ma in amore. Steno quando gira il film è reduce dall’enorme successo del notevole, allarmante La polizia ringrazia, film che con il suo complottismo incarna alla perfezione il clima italiano dei primi anni Settanta, e film seminale quant’altri mai, che darà il via all’intero filone poliziottesco degli anni successivi. In La poliziotta Steno riprende gli stessi temi della Polizia ringrazia (l’arroganza del potere, la sua impermeabilità al cambiamento, la reazione feroce nei confronti di chi lo attacca) ma li vira in commedia. Parecchio interessante, un ritratto di quegli anni più fedele e incisivo di un docu politico. (altre informazioni sul film)
5) La vedova nera, Studio Universal, h. 23,05. Theresa Russell è una donna sospettata di uccidere gli uomini che sposa per poi incassarne l’eredità. Sulle sue tracce viene messa la detective Debra Winger con la missione di incastrarla. Sembrerebbe il solito guardie-e-ladri movie, solo che qui il regista Bob Rafelson, quello di un caposaldo della Hollywwod alternativa anni ’70 come Cinque pezzi facili, la butta decisamente sul morboso, spingendo parecchio sull’attrazione tra le due donne. Soprattutto da parte della poliziotta un po’ maschia Debra Winger. Lesbismo solo accennato e non praticato, dati i tempi (1987). Quando il cinema poteva mettere in scena l’eros tra donne senza il capestro del politically correct. Ottimo noir, solo un po’ segnato dagli anni. (altre informazioni sul film)
4) Burn after Reading, Joi, h. 21,46. Si sono divertiti i ragazzi, George Clooney, Brad Pitt e i fratelli Coen, a lavorare tutti insieme. Burn after reading è un divertissement con un bel po’ di goliardia, come in tutti i giochi di gruppo da maschi, su agenti segreti, ricattatori improvvisati, tradimenti. Le memorie di un agente Cia finiscono nelle mani di una coppia che pensa di avere l’occasione della vita. Parte il ricatto, ma tutto finisce in equivoco e farsa. Brad Pitt molto convincente nella parte dello scemo più scemo. C’è anche Tilda Swinton. (altre informazioni sul film)
3) Faccia a faccia, Sky Cinema Italia, h. 0,30. Spaghetti-western però del filone nobile terzomondista-politico, quello che metteva in scena i poveri straccioni contrapposti ai ricchi yankees. Le variazioni sul tema erano infinite. Questo leggendario western di Sergio Sollima del 1967 racconta del solito fuorilegge (Tomas Milian) e di un professorino americano (Gian Maria Volonté) che, rapito dai banditi, si convertirà alla loro causa.  Milian e Volontè sono semplicemente stratosferici, indimenticabili. Uno dei vertici del western italico, amato e studiato e riproiettato in tutto il mondo. Musica di Morricone, ça va sans dire. Uno degli imperdibili di questa serata tv. (altre informazioni sul film).
2) È simpatico… ma gli romperei il muso, Sky Cinema Classics. h. 21,00.  Orrendo titolo che in Italia rovinò il destino del bellissimo César et Rosalie di Claude Sautet, quello di Il cuore in inverno per intenderci. Qui siamo nel 1972, con una Romy Schneider, mai così carismatica, che è Rosalie, divisa tra due uomini, il ricco ma complicato e ingestibile César, Yves Montand, e il più giovane artista David (Sami Frey). Un triangolo raccontato con leggerezza e partecipazione emotiva. In Francia è oggetto di devozione, anche per la presenza di Romy Schneider. Da vedere. (altre informazioni sul film)
1) Nemico publico n. 1 – L’istinto di morte, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Primo dei due film del 2008 interpretati da Vincent Cassel sul bandito francese anni 60-’70 Jacques Mesrine. Uno che con le sue imprese tenne banco sui media e flirtò anche con le frange rivoluzionarie anti-sistema. Una figura con qualche analogia con il nostro Vallanzasca. Il dittico firmato dal regista Jean-François Richet è un risultato grandissimo, che testimonia di quanto il polar, il crime-movie alla francese, sia in forma smagliante. Occhio, la sceneggiatura più vera del vero è del franco-algerino Abdel Raouf Dafri, autore anche dello script di quel capolavoro che è Un prophète di Jacques Audiard. Vincent Cassel è semplicemente monumentale, in una perfomance di virtuosismo mimetico che richiama quelle di Volontè.  (altre informazioni sul film)

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