FILM STASERA IN TV: la top 10 (mercoledì 20 ottobre)

Segnalazione e classifica dei film più interessanti della sera e della notte tv, dall’analogico al satellitare al digitale terrestre. Il numero dei titoli indicati può variare a seconda della quantità e della qualità dell’offerta televisiva del giorno: stavolta i film sono 15. Nel post precedente i film dal quindicesimo all’undicesimo posto. In questo, i film dal decimo al primo posto. La scelta è assolutamente personale. Chi volesse vedere la programmazione completa delle varie reti consulti Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o.

10) I tre giorni del Condor, Cult, h. 21,00. Spy story che si porta dietro il clima e il complottismo paranoide degli anni Settanta, con la Cia assurta a incarnazione demoniaca e sentina di ogni vizio e malvagità. Da rivedere come un pezzo di modernariato cinematografico malato di ideologia. Però la coppia Robert Redford-Faye Dunaway è formidabile. E il film fissa un paradigma che avrebbe influenzato profondamente il genere negli anni successivi. Anche Bourne e Mission: Impossibile derivano dai Tre giorni del Condor. (informazioni sul film)
9) Wrong Turn, Premium Energy, h. 22,45. Studenti si perdono in un bosco, si ritroveranno alle prese con dei cannibali. Horror ormai classico del 2003 che gode di ottima fama. Solo per amanti del genere. (informazioni sul film)
.8) Ogro, Sky Cinema Italia, h. 0,25. Uno dei pochissimi film di Gillo Pontecorvo, quindi assolutamente da non perdere. Quando lo gira il regista romano ha alle spalle l’immenso successo di La battaglia di Algeri e il travagliato Queimada con Marlon Brando, allora flop e oggi culto globale. Con Ogro, uscito nel 1980, ricostruisce l’attentato dell’Eta all’ammiraglio Carrero Blanco (riproposto anche nel recentissimo Balada triste de trompeta di Alex de la Iglesia, vincitore di due premi a Venezia). Ma non era il momento per film su attacchi terroristici, in un’Italia che solo due anni prima aveva visto il rapimento Moro. Fuori sincrono. Fuori tempo massimo. Proprio questo però lo rende interessante. Con Gian Maria Volontè.(informazioni sul film)
7) Rebecca la prima moglie, Sky Cinema Classics, h. 1,00. Classicissimo di Hitchcock. Una casa da incubo, un marito dall’aria ambigua, una moglie devota e terrorizzata, una governante dall’aspetto sinistro. Su tutto e tutti il fantasma della prima moglie. Meravigliosa Joan Fontaine. Da vedere e rivedere. (informazioni sul film)
6) Nameless – Entità nascosta, Sky Cinema Max, h. 22,25. Una bambina muore. Cinque anni dopo la madre riceverà una misteriosa telefonata con la sua voce. Qual è il mistero? Uno dei primi film, siamo nel 1999, dello spagnolo Jaume Balagueró, che sarebbe diventato negli anni successivi un piccolo, venerato maestro dell’horror contemporaneo con Fragile e i due REC. Per appassionati. (informazioni sul film)
5) Uomini che odiano le donne, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Il primo dei film tratti dalla saga nordico-noir di Stieg Larsson. Ottimo successo ai botteghini di tutta Europa e anche d’America, dove è piaciuta soprattutto la Lisbeth punk di Noomi Rapace. Già programmato un remake hollywoodiano, che sarà diretto nientemeno che da David Fincher, il regista di Seven e del nuovissimo The social network. (informazioni sul film)
4) Lo spazio bianco, Premium Cinema, h.21,00. Una bambina nasce prematura, ce le farà a vivere? Lo spazio bianco è quello dell’attesa in cui precipita la madre, una Margherita Buy che domina il film da mattatrice. Tratto dal bestseller di Valeria Parrella, diretto da Francesca Comencini. Buon successo al femminile della stagione scorsa. (informazioni sul film)
3) La doppia ora, Premium Cinema, h. 0,55. Presentato a Venezia l’anno scorso, è uno dei film italiani più sottovalutati della decade. Chissà perché molti signori della critica hanno trattato con sufficienza questo film di Giuseppe Capotondi che ha una solidità di scrittura e una confezione una volta tanto assolutamente internazionali. Forse perché è un film di genere all’apparenza poco autoriale. Eppure La doppia ora (quella che compare sugli orologi digitali quando la cifra dei minuti è uguale a quella dell’ora, e che secondo il protagonista del film segna un momento in cui tutto può accadere) è un thriller avvincente come pochi, ben costruito, in cui alla fine ogni tassello va al posto suo senza lasciare buchi nella trama. Un ex poliziotto ora custode di una villa fuori città (strepitoso Filippo Timi) incontra in uno speed-date abbastanza agghiacciante una ragazza che viene dell’est (Ksenia Rappoport), femme de chambre in un hotel. Ovvio che si innamora. Succederanno molte cose, compresa una rapina in villa in cui Guido viene colpito. E dal passato, come sempre, tornano a far visita fantasmi inquietanti. Continui capovolgimenti fino alla rivelazione finale. Ottimo film, io ne vado pazzo. Ksenia Rappoport premiata a Venezia come miglior attrice, ma non è bastato per trasformare La doppia ora in un successo al box office. Peccato. Forse la trama, complessa anche se per niente confusa, richiede un’attenzione che il pubblico distratto di oggi non ha. Capotondi è uno che ha una carriera internazionale come regista di spot e vdeoclip, e il mestiere si vede. (informazioni sul film)
2) Black Book, Retequattro, h.21,10 . Dopo i lunghi anni hollywoodiana Paul Verhoeven nel 2006 torna in Olanda e realizza questo film che farà molto discutere in patria e diventerà il più grande successo di sempre del cinema nazionale. Verhoeven costruisce un bellico-spy story che scoperchia le ipocrisie e le doppiezze di molti suoi connazionali durante l’occupazione tedesca. La storia: una cantante ebrea scappa da Berlino e si rifugia in Olanda per sfuggire ai nazisti. Ma quando anche lì arrivano i tedeschi ne passerà di ogni, fino a entrare nella resistenza. Sarà incaricata di infiltrarsi tra gli occupanti, ma dovrà fare i conti anche con i molti traditori tra le file partigiane. Un quadro corrusco e non benevolente dell’Olanda sotto tallone nazista, tra generose ribellioni e molte complicità e collusioni. Verhoeven come al solito non rinuncia alla sua carica disturbante e firma un altro film da ricordare. (informazioni sul film)
1) A serious man, Sky Cinema 1, h. 23,45. Il miglior film dei fratelli Coen degli ultimi anni, il loro più personale e intimo. Dopo tante scorribande tra generi e linguaggi, tornano a una storia forse parecchio autobiografica, affondata nell’humus della cultura yiddish americana. Un ritorno a casa per i Coen, che costruiscono questa parabola (con prologo nell’Europa orientale degli shtetl), tutta inscritta nella tradizione ebraica, su un pover’uomo, un professore che i guai sembra tirarseli addosso. Il lavoro va male, la moglie lo tradisce e lo molla, i figli se ne fregano di lui. Siamo negli anni Sessanta e il poveretto chiede lumi ai rabbini, senza cavarne apparente beneficio. La sua vita scalcagnata prosegue, forse per una punizione del cielo, forse come espiazione di una colpa oscura e inoconsapevole. Il tutto nei toni della commedia, però teso e angosciante. Una meditazione sul male che può colpire l’innocente, sugli strani destini dell’uomo e (forse) sugli imperscrutabili disegni divini. Bellissimo. (informazioni sul film)


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