FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (domenica 31 ott.)

Vista la sovrabbondante offerta della serata e della notte televisive, soprattutto di horror in occasione di Halloween, dilato stavolta la consueta Top 7 a Top 10. La scelta è assolutamente personale. Chi volesse vedere la programmazione completa delle varie reti consulti Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

10) Mars Attacks!, Jimmy, h. 21,o0. L’invasione dei marziani secondo quel genio ribelle di Tim Burton. Benché non sia un devoto del culto timburtoniano, che annovera legioni di entusiasti e perfino di fanatici, trovo che questo sia uno dei suoi film più sopportabili, dove la vena ludico-infantile non viene ancora schiacciata da eccessi dark e sfrenati barocchismi. (informazioni sul film)
9) Donnie Darko, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Si è molto parlato di questo piccolo film indie accolto nell’indifferenza alla sua uscita e poi cresciuto con il passare del tempo fino alla status di cult assoluto. Anzi, fino a paradigma di ogni cult. Donnie Darko, un Jake Gyllenhaal giovanissimo (era il 2002), è un teenager disturbato, forse schizofrenico, in cura da uno psicanalista cui racconta di aver per amico una creatura allucinatoria, un coniglio gigante che lo spinge ad azioni rischiose. E che gli ha rivelato che la fine del mondo è vicina. Un repertorio da perfetto manuale di psichiatria (sembra una lezione sulla schizofrenia), che però nelle mani del regista Richard Kelly diventa un film inclassificabile tra esoterico, sci-fi e teen-movie, un attraversamento tra reale e fantastico piuttosto inquietante e decisamente originale. Di Richard Kelly è uscito pochi mesi fa The Box, che ripropone parecchi elementi di Donnie Darko, anche se all’interno di una gabbia più rigida da film di genere. (informazioni sul film)
.8) La casa, Fantasy Channel (bouquet Sky), h. 23,50. Ennesima variazione sul tema della casa stregata. Ma occhio, questo è un classico. Esordio nel 1982 di Sam Raimi, il futuro regista di Spider-Man, un horror low-budget girato con un senso straordinario della messinscena, con un furore citazionista da allievo devoto dei grandi del passato e un’abilità tecnica già da maestro. (informazioni sul film)
FREE 7) La terrazza, Rai Movie, h. 0,20. Un Ettore Scola del 1980. Epocale, perché fissa per sempre l’immagine dell’intellettualità romana da terrazza di allora, politicamente engagée ma attenta al soldo e al successo, la fauna che allora ruotava intorno a Rai e Cinecittà. Titolo diventato proverbiale. Un’ultima fotografia, perché di lì a poco la tv commerciale avrebbero spazzato via il vecchio sistema mediatico e il suo indotto. Cast da urlo: Gassman, Tognazzi, Mastroianni, Trintignant, Serge Reggiani, Sandrelli, Satta Flores, Carla Gravina. E perfino Ombretta Colli in un film “de sinistra”. Il che aumenta lo statuto di culto della Terrazza. (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it)(informazioni sul film)
6) La furia dei Baskerville, MGM Channel, h. 21,00. Incantevole Sherlock Holmes del 1959, prodotto dalla britannica Hammer, specializzata in thriller e horror dallo stile riconoscibilissimo (artigianalità della messinscena, solidità di racconto, effetti speciali pre-tecnologici ma di impatto) che dominò il mercato dei B-movies di allora. Diretto dal regista della casa Terence Fisher con le due grandi star Hammer, Christopher Lee e Peter Cushing. Per cinefili veri. (informazioni sul film).
5) Il serpente e l’arcobaleno, Fantasy Channel, h. 22,30. Zombie-movie d’autore del 1988. Il regista Wes Craven, quello del primo, autentico Nigthmare, qui al suo vertice. Un antropologo americano va nell’infelice Haiti per studiare il fenomeno dei morti viventi. Ne esce un film spurio e magnifico che è tra il docu e il cinema di genere, con incursioni nel cinema politico laddove si tira in ballo la feroce e davvero zombesca dittatura dei Duvalier. Notevolissimo. (informazioni sul film)
FREE 4) Omicidio a luci rosse, Rai 4 (digitale terrestre), h. 21,10. Forse il film di Brian De Palma che preferisco, insieme a Scarface. Questo, del 1984, appartiene al suo periodo hitchockiano, difatti le citazioni – soprattutto di La finestra sul cortile e La donna che visse due volte – sono abbondanti ed evidenti. Film di genere d’autore, che trasuda da ogni sequenza amore per il cinema (un po’ come Tarantino, però molto prima di lui): per questo non si può non amarlo. (informazioni sul film)
3) La notte dei morti viventi, Steel (Premium Mediaset), h. 22,40. Quante volte l’abbiamo sentito citare? Quante volte l’hanno copiato? Bene, questo è il primo, vero, unico, originale La notte dei morti viventi, il film-matrix di ogni zombi-movie. Quello che, a parte gli antecedenti tipo Ho camminato con uno zombi di Jacques Tourneur (1942), reinventa e rifonda il genere così come lo conosciamo ancora oggi. Film che non poteva mancare in questa notte televisiva di Halloween. George Romero lo gira nel 1968, anno fatale, in un bellissimo bianco e nero che accresce il tasso di incubo e suggestione. Dati i tempi, film horror con però un sottofondo politico. Un classico di tale successo che ha inchiodato il povero Romero al genere zombesco forever and ever (Romero ha girato ben sei zombie-movies, l’ultimo l’anno scorso). Forse il morto vivente che non vuole togliersi di mezzo è proprio questo leggendario film. (informazioni sul film)
2) Tre passi nel delirio, Sky Cinema Italia, h. 0,25. Tre registi per tre episodi tratti da Edgar Allan Poe. Il risultato, anno 1968, è altissimo. Roger Vadim dirige la sua musa di allora Jane Fonda (e il fratello Peter Fonda prima di Easy Rider!) in Metzengerstein, storia di un’aristocratica assetata di sangue. Meraviglioso, forse il mio preferito, l’episodio di Louis Malle, William Wilson, tutto girato a Bergamo Alta, con un Alain Delon perseguitato dal suo doppio e dal senso di colpa, e con folgorante cameo di una Brigitte Bardot bruna fumatrice di sigaro alla George Sand. Ovviamente il più celebrato del trittico è il Toby Dammit di Federico Fellini, con un Terence Stamp devastata star hollywodiana oltre ogni viale del tramonto che arriva a Roma a ritirare un premio e girare un film: puro espressionismo horror, un referto senza pietà sul disfacimento e la purtredine fisico-morale della Hollywood sul Tevere. Sofia Coppola ha dichiarato di essersi ispirata proprio a questo episodio per la trasferta ai Telegatti del protagonista del suo Somewhere. (informazioni sul film)
FREE 1) La dolce vita, Retequattro, h. 1,35. Che dire di un film così? Intendo, così smisurato, così raccontato, così celebrato. Innanzitutto, va ricordato che proprio oggi al Festival del Film di Roma si presenta la copia restaurata di questo leggendario capolavoro felliniano, con imprimatur di Martin Scorsese. «È un film che ha cambiato tutte le regole», ha dichiarato Scorsese giunto a Roma per la proiezione. «I film si dividono tra quelli che vengono prima e quelli che vengono dopo. Ha portato un cambiamento nella società e nel cinema. Fino agli anni ’50 e inizio 60 c’erano grandi film epici come Ben Hur o Spartacus, o fantastici come il Giro del mondo in 80 giorni, insomma grandi film per famiglie. Nessuno si era mai trovato di fronte a questa intensità morale, all’intelligenza, alla maturità di un film come La Dolce Vita. Cambiava la scena del cinema commerciale in tutto il mondo». Visto oggi, appare uno dei più vitali di Fellini, mentre altri suoi sono datatissimi e pressochè inguardabili. Per niente trasgressivo. Anzi l’aspetto più caduco di La dolce vita è proprio il moralismo e la sentenziosità con cui guarda a ciò che mette in scena, ovvero lo scatenamento dei sensi e più in generale dell’Es (istinto di morte compreso). Scatenamento che nasce dall’incontro-scontro tra due culture opposte, dalla faglia che si apre nella Roma in superficie cristiana, ma nel fondo pagana, tellurica, demoniaca, quando su di essa cala il divismo sregolato e senza freni degli uomini e donne della Hollywood peccatrice. La dolce vita è uno snodo. Ed è l’apogeo del cinema italiano, allora il migliore del mondo e una potenza in grado di contrastare le produzioni americane su molti mercati (Europa, Sud America, Medio Oriente). Anno mirabile, quel 1960, per il nostro cinema. Uscirono oltre a La dolce vita anche Rocco e i suoi fratelli, L’avventura e La ciociara . Da vertigine. (informazioni sul film)

Segnalazioni:
Survival of the Dead, Sky Cinema Max, h. 21,00. L’ennesimo George A. Romero con i suoi amati zombie. Questo, del 2009, al momento è l’ultimo. (informazioni sul film)
FREE Ecco noi per esempio…, Rai Movie, h. 21,00. Celentano-Pozzetto del 1977. Dirige il rivalutatissimo Sergio Corbucci (Venezia ha dedicato quest’anno al suo cinema western un evento speciale). (informazioni sul film)
Quattro matrimoni e un funerale, Studio Universal, h. 21,00. Quintessenziale commedia british. Incassi vertiginosi, e Hugh Grant diventa un divo. Sopravvalutato. (informazioni sul film)
Van Helsing, Premium Energy, h. 21,00. Il personaggio viene dal Dracula di Bram Stoker, e qui diventa un cacciatore di creature diaboliche, un killer che se la deve vedere con il mostro di Frankenstein e perfino il dottor Jekyll e Mr Hyde. Frullato di tutto l’immaginario gotico e dark e vampiresco dal primo Ottocento in avanti. Ipercitazionista. Al suo apparire (2005) non ha avuto una gran fortuna, ma oggi è considerato un film di riferimento del fantasy del decennio. Hugh Jackman è il giustiziere. (informazioni sul film)
I cavalieri del Nord Ovest, Sky Cinema Classics, h. 21,00. John Ford del 1949. Raro, tra i suoi meno visti. Per cinefili. (informazioni sul film)
Dracula: morto o contento, Cult, h.21,10. Dirige Mel Brooks, che però non riesce a ripetere con questo Dracula il colpo di Frankenstein junior. (informazioni sul film)
FREE Carlito’s Way, Iris, h. 21,05. Si riforma a parecchi anni di distanza la coppia Al Pacino-Brian De Palma che ci aveva dato il capolavoro Scarface. Si racconta di un gangster in declino. Buono, ma Scarface era altra cosa. (informazioni sul film)
Una lama nel buio, MGM Channel, h. 22,30. Reduce dal trionfo di Kramer contro Kramer, il regista Robert Benton (già sceneggiatore del capolavoro Chinatown) firma nel 1982 questo thriller di impianto classico che è un evidente omaggio a Io ti salverò, con uno psicanalista alle prese con una bionda algida e ambigua come certe eroine hitchcockiane. Lui è Roy Scheider, lei Meryl Streep, brava ma priva del necessario glamour. Film di gran mestiere e ottima scrittura. (informazioni sul film)
Prima ti sposo poi ti rovino, Premium Energy, h. 22,40. Dark comedy dei fratelli Coen su matrimonio e successivo, sanguinoso divorzio. Lui è George Clooney, lei una credibilissima Catherine Zeta-Jones. Uno dei titoli migliori della serata. (informazioni sul film)
Diary of the Dead – Le cronache dei morti viventi
, Sky Cinema Max, h. 22,40. Uno dei tanti zombie-movie firmati da George A. Romero. Questo è in forma di mockumentary ed è tra i più interessanti. (informazioni sul film)
Deliria, Sky Cinema Italia, h.22,50. Attenzione, è un cult. Esordio di Michele Soavi, destinato a diventare un piccolo maestro dell’horror-thriller di casa nostra. Produce un gran nome del cinema bis italiano, Joe d’Amato. Uno dei titoli più interessanti della serata tv. Da non perdere. (informazioni sul film)
FREE La stanza del vescovo, Rai Movie, h. 22,55. Un Dino Risi anni ’70 tratto da Piero Chiara, con Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Così così. Però c’è Patrick Dewaere, il che lo rende imperdibile. (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it) (informazioni sul film)
FREE Factotum, Rai 4, h. 23,05. Matt Dillon alcolista e maledetto in un film tratto da Charles Bukowski. (informazioni sul film)
Il grande sogno, Joi, h. 23,15. John Ford del 1949. Il Sessantotto secondo Michele Placido. Che mette in scena la storia di una ragazzo appena arrivato dalla Puglia a Roma e che si arruola in polizia per tirare fine mese: incapperà nella Grande Contestazione. Parecchio autobiografico, con Scamarcio as Placido da giovane, e basterebbe questo per farne un culto. Finora mi sono astenuto dal vederlo, le sole parole ’68-al-cinema mi fanno star male. Però Placido con Romanzo criminale ci aveva dato appena due anni prima del Grande sogno un film grandissimo, un poliziottesco d’autore come in Italia non se ne vedevano da decenni, e giustamente adorato anche all’estero, soprattutto in Francia. Ecco, se penso a Romanzo criminale quasi quasi supero il rifiuto istintivo e questo Grande sogno cerco di vedermelo, almeno un pezzo. (informazioni sul film)
FREE Un giorno di ordinaria follia, Iris,h. 23,30. Un uomo qualunque dà fuori di testa e imbraccia un fucile. Con Michael Douglas. Un film di Joel Schumacher di cui molto si parlò quando (1993) uscì. (informazioni sul film)
Homecoming – Candidato maledetto, Sky Cinema Max, h. 21,00. Zombie-movie firmato Joe Dante. Solo che stavolta a ridestarsi sono i soldati morti in Iraq, tornati in patria chiusi nelle bare. Tentativo di mescolare horror e politica. Capitolo della serie Masters of Horror. Interessante ma discutibile. (informazioni sul film)
Ex, Sky Cinema Family, h.0,25. Tra tanti horror, un film da ridere. Di Fausto Brizzi, uno dei registi della nuova commedia all’italiana che sta seppellendo il cinepanettonismo nel nome di una comicità un po’ meno greve. (informazioni sul film)
La notte dei generali, Sky Cinema Classics, h. 0,25. Nazismo e perversione, un film hollywoodiano anni Sessanta. Manicheo, di maniera, datato. Però io lo adoro. Con Peter O’Toole e Omar Sharif. (informazioni sul film)
L’uomo che fissa le capre, Sky Cinema 1, h. 0,35. Uno di quei mezzi successi o insuccessi di cui è piena la carriera di George Clooney. Eccolo qui alla testa di un’allegra brigata di attori (Ewan McGregor, Jeff Bridges, Kevin Spacey), in questa goliardata hippizzante-frikkettona e forse pacifista su una presunta unità speciale dell’esercito americano che sperimenta armi paranormali (leggere nella mente del nemico ecc.). Mah. (informazioni sul film)
Il presagio, Cult, h. 0,40. Il diplomatico Gregory Peck e la moglie Lee Remick alle prese con un bambino che si rivelerà essere creatura del demonio. Uno psycho-horror anni ’70 che ha fatto scuola. (informazioni sul film)


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