FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (giovedì 4 nov.)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Chi volesse vedere la programmazione completa delle varie reti consulti Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare all’ultimo momento (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua permanenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

Rivalutare Liliana Cavani, presente in questa Top Ten con due film. Due titoli anche per Martin Scorsese e John Boorman. E poi Brass, Almodovar, Christopher Nolan. Charlotte Rampling protagonista assoluta, un memorabile Vincent Cassel trasformista.

10) La chiave, Cult , h. 1,05. L’eros dentro il matrimonio secondo Tinto Brass, fra voyeurismi, tradimenti e una vasta gamma di cosiddette perversioni. Un libro capitale della letteratura giapponese moderna trasposto (1983) tra calli e campielli dal veneziano Brass. Enorme successo al box office. Recupero e rilancio di Stefania Sandrelli, che inizia da qui la sua seconda carriera (altre ne seguiranno). Pornografia? Forse, ma una parola così equivoca e opaca in questo caso, soprattutto in questo caso, non serve a nulla. (informazioni sul film)
9) Fuori orario, Premium Cinema, h. 0,15. Uno Scorsese piccolo piccolo, uno dei film meno personali del regista di Toro scatenato, però molto godibile: anche se questa storia di un uomo qualunque e senza qualità trascinato da una donna-ciclone (Rosanna Arquette) in una notte pazza che gli cambierà la vita ricorda molti film già visti, da Ma papà ti manda sola? a Tutto in una notte. Oltretutto, quasi un contemporanea esce un altro film molto simile, Qualcosa di travolgente di Jonathan Demme. Però Scorsese dopo l’insuccesso di Re per una notte aveva bisogno di tornare a galla, e in quel momento, anno 1985, questa produzione indipendente servì egregiamente allo scopo. Una visione la merita. (informazioni sul film)
.8) Nemico pubblico n. 1 – L’istinto di morte, Sky Cinema Mania, h. 0,40. Primo dei due film del 2008 interpretati da Vincent Cassel sul bandito francese anni 60-’70 Jacques Mesrine. Uno che con le sue imprese tenne banco sui media e flirtò anche con le frange rivoluzionarie anti-sistema. Una figura con qualche analogia con il nostro Vallanzasca. Il dittico firmato dal regista Jean-François Richet è un risultato grandissimo, che testimonia di quanto il polar, il crime-movie alla francese, sia in forma smagliante. Occhio, la sceneggiatura più vera del vero è del franco-algerino Abdel Raouf Dafri, autore anche dello script di quel capolavoro che è Un prophète di Jacques Audiard. Vincent Cassel è semplicemente monumentale, in una perfomance di virtuosismo mimetico che richiama quelle di Volontè. (informazioni sul film)
7) Un tranquillo week-end di paura, Studio Universal, h. 23,15. Capolavoro di John Boorman del 1972. Quattro amici decidono di concedersi un week-end nella natura facendo rafting tra i selvaggi Monti Appalachi. Sarà la scoperta di un mondo brutale e primitivo e un incubo per tutti. Un avventuroso che diventa psycho-thriller che diventa horror. Un film capostipite che influenzerà molto cinema nei decenni successivi. Distruzione definitiva di ogni mitologia neo-rousseauiana di ritorno alla natura, ecologismi vari compresi. C’è Jon Voight, il papà di Angelina, e c’è un memorabile, iconico Burt Reynolds. (informazioni sul film)
FREE 6) La mala educación, Retequattro, h. 23,55. Non sono un grande estimatore dell’Almodóvar anni Duemila, quello che si colloca tra il sopravvalutato Tutto sua mia madre e il recente Gli abbracci spezzati. Trovo che si sia incartato in un manierismo che ripropone all’infinito gli stessi temi, anzi le stesse ossessioni. Ma con tutte le riserve che si possono avere su di lui, bisogna ammirarne la capacità, che si è affinata con il tempo fino a diventare viruosistica, di raccontare storie complesse e di incrociare molteplici piani narrativi e temporali senza mai annoiare lo spettatore. Riassumere la contortissima trama di La mala educacion (2004) è impossibile, molto meglio vederlo. Anche se non ha avuto lo stesso successo di Tutto su mia madre e Parla con lei, è a mio parere il vertice almodovariano della decade, un film che riesce a mantenersi miracolosamente in equilibrio tra spinte opposte e un sovraccarico di materiali narrativi. Storia di collegi, abusi infantili, droghe, vendette ed eccessi vari. Un melodramma con ampi innesti noir che appassiona e non dà tregua e che trova in Gael Garcia Bernal un interprete magnifico, anche (soprattutto) en travesti: vitalistico, ossessivo, debordante, sfrontato, degno del Banderas del capolavoro assoluto di Almodóvar, La legge del desiderio. (informazioni sul film)
5) Zardoz, Sky Cinema Classics, h. 0,45. Un mio personale cult. Sgangherato e insieme grandioso e visionario film di John Boorman del 1974 che disegna una folle società postapocalittica divisa rigidamente in classi e tenuta sotto controllo dal dio Zardoz, una misteriosa maschera di pietra che emette ordini e sanzioni e detta regole di vita. Tra gli aristocratici Charlotte Rampling, tra i ribelli un incredibile Sean Connery d’assalto e molto Seventies in perizoma rosso e bandoliera diventato assoluta icona camp. Forse l’immagine più imbarazzante della sua carriera. Un film che ha cultori fanatici in ogni parte del mondo e che è raro vedere.  (informazioni sul film)
4) Casinò, Premium Cinema, , h. 21,15. Se Fuori orario, di cui si è parlato prima, è uno Scorsese minore, qui invece siamo ai vertici. Il regista con il fedele alter-ego Robert De Niro torna ai suoi temi prediletti, anzi ossessivi: la mafia, il peccato, la corruzione, il potere del denaro. Tutto si svolge a Las Vegas, luogo americano della perdizione e altrove assoluto, mondo parallelo in cui la norma non vige più. Con Sharon Stone al suo massimo storico. Scorsese talmente bravo da rasentare il manierismo. Una lezione di cinema. (informazioni sul film)
3) Il portiere di notte, Sky Cinema Italia, h. 1,15. Rivalutare Liliana Cavani. Niente più del suo cinema rapresenta il nostro cinema anni Settanta, anzi – tout court – i nostri anni Settanta, con i suoi sbandamenti ideologici, la commistione indigeribile ma filmicamente interessante tra tutte le rivoluzioni possibili, da quella politica a (soprattutto) quella sessuale. E femminismo, terzomondismo, misticismo ecumenico e perfino proto new-age. Certo, Liliana Cavani ha sempre dato l’impressione di non essere autore originale ma solo una divulgatrice diligente di temi trattati da altri con ben più radicalità, Pasolini in primis, ma anche Ferreri o certo Visconti (quello della Caduta degli dei). Eppure i suoi film, così poco amati dai critici di ogni generazione, sprezzantemente liquidati come prodotti bassi, sempre bacati dalla pretenziosità e dalla sciatteria stilistica, sono impressi nella nostra memoria e non se ne vanno via. Non se ne andranno mai via. Il portiere di notte del lontano 1974, ad esempio. Solo a raccontarlo mette i brividi. Perché, oggi, un film così non sarebbe non dico realizzabile, ma neppure pensabile. A guerra finita, un’ex internata in un lager nazista ritrova nel dimesso portiere di notte di un hotel l’aguzzino delle SS che stabilì con lei un rapporto sadomastichico. Si incontrano in una camera dell’albergo, ricominciano quel rappporto. Tra berretti, bretelle di cuoio, divise, frustini, trionfa il feticismo nazi. Chi oggi oserebbe tanto? Ecco, il cinema di Liliana Cavani è la vertigine, è il matto che canta camminando incosciente sull’abisso. Tremo all’idea di rivedere questo film, come tremo ogni volta che mi ritrovo tra le mani la cassetta di Salò di Pasolini e non riesco a infilarla nel videoregistratore. Certo cinema è insostenibile e non so se sia bene o male. Dimenticavo: gli interpreti del Portiere di notte si chiamano Charlotte Rampling e Dirk Bogarde. Da allora i loro nomi sono rimasti associati a questo film e, credo, lo saranno per sempre. (informazioni sul film)
2) Batman begins, Premium Energy, h. 21,00. Reboot, non remake ma ristrutturazione di una serie, riavvio, rifondazione, ricominciamento, re-inizio. Qui la difficile operazione viene applicata all’allora esausta saga di Batman che, dopo gli inziali fasti timburtoniani, si era man mano avvitata su se stessa. Christopher Nolan, sì, il regista di Inception, ha il coraggio di riprendere in mano il personaggio, trova un nuovo interprete, Christian Bale, ambiguo e contorto più dei precedenti, odioso e disturbante, autoreferenziale e autistico, e con lui – contro ogni previsione – riesce a rivitalizzare la saga dell’uomo pipistrello. Il botto però ci sarebbe stato con il successivo The Dark Knight.
(informazioni sul film)
1) La pelle, Cult, h. 22,50. Ancora un film di Liliana Cavani. Il suo ultimo film notevole e l’ultimo suo exploit commerciale. Siamo già agli inizi degli anni Ottanta e il clima che ha prodotto il successo del suo cinema nel decennio precedente sta velocemente cambiando. Le ideologie tramontano, il sesso perde ogni carica politica e diventa puro consumo. La regista riesce ancora a incunearsi nell’immaginario in rapida ristrutturazione con questo film tratto dal resosoconto romanzesco di Curzio Malaparte sulla Napoli del 1945 occupata-liberata dagli Americani (e dai loro alleati). Una città stremata dalla guerra e dalla miseria, e a fronte un occupante talmente forte e ricco da rasentare l’onnipotenza. Malaparte eccede e brutalizza, ci mostra come la privazione materiale vada di pari passo con l’abiezione. Cavani fedelmente mette in scena, poco o nulla ci viene risparmiato, dalle prostitute che per meglio piacere ai soldati neri si fanno bionde tra le cosce, alle madri che prostituiscono i figli ai marocchini dell’Armée, fino alla festa pagana dei femminielli. Una discesa agli inferi che oggi nessuno avrebbe il coraggio di trasporre in film. Dire disturbante è dir poco ma, signori, è la Cavani. (informazioni sul film)

Segnalazioni:
Sindrome cinese, Studio Universal, h. 21,00. Attenzione, in quella centrale nucleare sta sucedendo qualcosa. Tipico film di impegno civile della Hollywood liberal anni Settanta. Naturalmente con Jane Fonda. (informazioni sul film)
L’uomo di Laramie, Sky Cinema Classics, h. 21,00. Uno dei bellissimi western anni Cinquanta di Anthony Mann. Con James Stewart. Un classico vero. (informazioni sul film)
La finestra di fronte, Cult, h.21,00. Uno dei tanti Ozpetek, simile agli altri. Morbido, sfumato, accomodante. Senza spigoli. Ozpetek, insomma. (informazioni sul film)
La famiglia, Sky Cinema Italia, h. 22,50. Ettore Scola racconta la storia d’Italia attraverso una famiglia e le sue generazioni. Fluviale. (informazioni sul film)
Jack, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Un film dimenticato di Francis Ford Coppola. A causa di una malatia genetica un bambino di dieci anni invecchia rapidamente e assume l’aspetto di un quarantenne. Con Robin Williams. (informazioni sul film)
Ovosodo, Premium Emotion, h. 21,00. Terzo film di Paolo Virzì (anno 1997) e uno dei suoi maggiori successi. (informazioni sul film)
Totò, Peppino e… la malafemmina, Sky Cinema Italia, h. 21,00. Basta il titolo. (informazioni sul film)
Malèna, Premium Emotion, h. 22,45. Un Tornatore meno pretenzioso del solito, una Sicilia di sesso adolescenziale represso e di femmine prorompenti e scatenanti. Con Monica Bellucci al massimo del suo splendore. Grandissimo successo in tutto il mondo, America compresa. (informazioni sul film)
FREE Lama tagliente, Iris, h. 21,05. Molto interessante regia di Billy Bob Thornton, anche protagonista. Psycho-noir con al centro un uomo con handicap psichico trascinato al delitto. Oscar per la migliore sceneggiatura. Film da recuperare. (informazioni sul film)
Buonasera, signora Campbell, Sky Cinema Classics, h. 22,50. Una delle più famose commedie hollywoodiane di Gina Lollobrigida. La storia, che verrà poi ripresa in altri film (compreso Qualcosa di biondo con Sofia Loren e Mammamia!), è quella di un’italiana che ha una figlia subito dopo la guerra. Ma chi è il padre? Lei fa credere di esserlo a tutti e tre i militari americani con cui ha avuto una storia d’amore, spillando soldi a ognuno di loro. Finché la messinscena rischia di crollare quando uno va a trovare madre e figlia. (informazioni sul film)
Per sesso o per amore?, Sky Cinema Mania, h. 23,00. Film di Bertrand Blier. La prostituta Monica Bellucci (di una bellezza abbacinante) fa perdere la testa a un uomo qualunque che decide di spendere tutti i soldi vinti alla lotteria per lei. (informazioni sul film)
Gothic
, MGM Channel, h. 0,20. 1816, in una villa sul lago di Ginevra si incontrano Byron, Shelley e le rispettive compagne più un certo dottor Polidori: quella notte Mary Shelley ebbe l’immortale idea di scrivere Frankenstein. Strana storia di amori e fantasmi messa in scena nientemeno che dal quel visionario di Ken Russell. Esordio della povera Natasha Richardson. Da vedere. (informazioni sul film)
FREE La stanza del vescovo, Rai Movie, h. 0,50. Un Dino Risi anni ’70 tratto da Piero Chiara, con Ugo Tognazzi e Ornella Muti. Così così. Però c’è Patrick Dewaere, il che lo rende imperdibile. (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it) (informazioni sul film)
La casa dei 1000 corpi, Fantasy Channel, h. 23,15. Horror del 2003 di nuona fama. Rob Zombie, il regista, è un eccentrico personaggio con un passato (e ancora un presente) di musicista metal. (informazioni sul film)

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