FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (venerdì 5 nov.)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Chi volesse vedere la programmazione completa delle varie reti consulti Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare all’ultimo momento (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua permanenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

Quentin Tarantino, Tim Burton, Terry Gilliam. Un grande Vincent Cassel. Le magnifiche coppie Steve McQueen-Faye Dunaway e Cary Grant-Katharine Hepburn. E molto altro.

10) Mars Attacks!, Jimmy , h. 21,00. L’invasione dei marziani secondo quel genio ribelle di Tim Burton. Benché non sia un devoto del culto timburtoniano, che annovera legioni di entusiasti e perfino di fanatici, trovo che questo sia uno dei suoi film più sopportabili, dove la vena ludico-infantile non viene ancora schiacciata da eccessi dark e sfrenati barocchismi. (informazioni sul film)
9) Come ho vinto la guerra, Sky Cinema Classics, h. 22,55. Chi se lo ricorda più? Eppure questa piccola grande opera di Richard Lester, il regista che meglio intercettò nei suoi film londinesi anni Sessanta il profumo di quegli anni fatti di Beatles, Stones e altre rivoluzioni, ha per protagonista nientemeno che John Lennon. Non per niente, visto che Lester era già stato il regista dei due film beatlesiani Tutti per uno (A Hard Day’s Night) e Help. Qui alza il tiro e prende di mira l’assurdità della guerra con un lavoro surreale e satirico diverso dai solito genere antimilitarista. Lennon è un soldatino sopravvissuto a una strage durante la seconda guerra mondiale, contrapposto nella sua semplicità al tronfio e ottuso militare che colpevolmente ha mandato al massacro i suoi compagni. Non piacque a nessuno. Ma, signori, c’è John Lennon, e tanto basta per renderlo fondamentale e imperdibile. (informazioni sul film)
.8) Parnassus, l’uomo che voleva ingannare il Diavolo, Premium Cinema, h. 21,15. L’ultimo e più folle, e più incontinente che mai, Terry Gilliam. Di speciale c’è che il povero Heath Ledger se ne andò (per sempre) mentre lo si girava e che il suo ruolo è stato poi distribuito fra tre grandi nomi accorsi in aiuto di Gilliam, Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell. Una frantumazione-moltiplicazione del main character che è un ulteriore motivo per guardarsi (almeno una volta) Parnassus. (informazioni sul film)
7) L’indomabile Angelica, Sky Cinema Classics, h. 0,50. Scusate, ma io adoro Angelica e le sue avventure di qua e di là del Mediterraneo tra la Versailles di Luigi XIV, i peggiori pirati del Nordafrica e gli harem maomettani. Una saga che restituisce tutto il sapore di quegli anni tra Cinquanta e Sessanta in cui i coniugi Golon inventarono in romanzo il personaggio di Angelica e Bernard Borderie lo traspose in cinema. Anni in cui erano ancora consentiti ingenui ma avvincenti  feuilleton come questi, poi sarebbe arrivata la rupture sessantottina con la sua carica ideologica e tutto sarebbe cambiato. Questo quarto capitolo della serie è fantastico. Angelica, la sempre sexy e bionda Michèle Mercier, viene rapita dai pirati barbareschi e venduta al miglior offerente. La scena di lei nuda all’asta al mercato degli schiavi di Creta sfiderà i secoli. (informazioni sul film)
FREE 6) Il mucchio selvaggio, 7 Gold, h. 21,10. Allora, 1969, fu preso come la risposta e la riscossa del cinema americano nei confronti dei western di Sergio Leone che ormai avevano egemonizzato il mercato mondiale. In realtà Sam Peckinpah e i suoi western muscolari e antiretorici (vedi Sierra Charriba), barbarici e di una violenza mai vista prima in John Ford e Anthony Mann, preesistevano a quelli di Leone e forse lo avevano influenzato. Il mucchio selvaggio è un vertice del genere, un titolo diventato leggenda. La discesa al Messico di una banda sregolata di pistoleros diventa letteralmente discesa all’inferno e finisce in un massacro difficile da dimenticare. Cast incredibile: William Holden, Ernest Borgnine, Robert Ryan, Ben Johnson, nomi della grande vecchia Hollywood per un film che fa calare definitivamente il sipario su quel glorioso, armonico passato per aprirlo su un tempo nuovo (e su un cinema) molto più sporco, ambiguo e cattivo. (informazioni sul film)
FREE 5) Cube – Il cubo, Rai 4, h. 23,00. Il canadese Vincenzo Natali, quello di Splice per intenderci, gira nel 1997 questo strano, indefinibile, ipnotico oggetto cinematografico. Thriller, noir, fantasy, prison movie. Questo e altro è Cube. Sei persone variamente assortite sono rinchiuse in una cella cubica, incastrata come altre della stessa forma e dimensione in una megastruttura a cubo. Per capirci, una sorta di grande cubo di Rubik che qui diventa un universo concentrazionario. Come fuggire? Come salvarsi? Se dalla cella apri la porta sbagliata rischi di morire, se apri quella giusta sopravvivi ma ti ritrovi in un’altra cella analoga, sempre prigioniero. Eppure la strada per uscire ci deve essere. Un gioco, un sogno, un incubo. Un film astratto e concettuale, costruito secondo rigorosi modelli matematici e ispirato alla cosiddetta Teoria dei gochi e al suo Dilemma del prigioniero. Da vedere assolutamente. (informazioni sul film)
4) Nemico pubblico n. 1 – L’ora della fuga, Sky Cinema Mania, h. 0,25. Secondo film del dittico di Jean-François Richet dedicato al fuorilegge francese anni ’60-70 Jacques Mesrine (vedi scheda della prima parte). Stavolta si racconta il consolidarsi del suo mito, le numerose, incredibili evasioni di Mesrine dal carcere, il suo flirtare con i gauchiste e la lotta armata. Performance pazzesca di Vincent Cassel, che lo situa tra i massimi attori europei. Con lui Ludivine Sagnier (una delle mie attrici preferite). Notevole polar. Sceneggiatura del franco- algerino Abdel Raouf Dafri, che di lì a poco avrebbe scritto il capolavoro di Jacques Audiard Un prophète, e che non sbaglia un dialogo. Tra poco vedremo se il Vallanzasca di Michele Placido, che forse non si sarebbe mai fatto senza il successo europeo di Nemico pubblico n. 1, è riuscito  a esserne il corrispettivo italiano. (informazioni sul film)
3) Il caso Thomas Crown, Studio Universal, h. 21,10. Una meraviglia di commedia. Lui, Steve McQueen, è un miliardario che per noia e per gioco organizza colpi alle banche. Lei, Faye Dunaway, è la detetective incaricata dall’assicurazione di incastrarlo. Si incontrano, si sfidano come in una partita a scacchi, si innamorano. Colpi di scena e rovesciamenti a ripetizione. Norman Jewison firma nel 1968 un film anomalo e inclassificabile (chiamarlo commedia gialla?) in cui tutto è perfetto, di una grazia irripetibile, e difatti il remake del 1999 Un gioco a due, con Pierce Brosnan e René Russo, non è neppure lontanamente avvicinabile all’originale. Gran uso dello split screen, tecnica ripresa di recente in film come Nemico pubblico n. 1 di Richet. McQueen e Faye Dunaway inarrivabili, davvero. Il caso Thomas Crowne è il primo di una serie di film che Studio Universal dedica a Steve McQueen nel trentesimo anniversario della sua scomparsa, il 7 novembre 1980. (informazioni sul film)
2) Susanna!, Sky Cinema Classics, h. 21,00. La screwball comedy al suo vertice. Anno 1938, il virile Howard Hawks, regista non sospetto di cedimenti sentimentali, realizza questa folle, svelta, disincantata, ipersofisticata commedia su un timido zoologo la cui vita viene travolta dalla classica donna-ciclone, in questo caso un’ereditiera che lo trascinerà in avventure pazze in cerca di un leopardo. La magnifica coppia Cary Grant-Katharine Hepburn rinnova in chiave di commedia il confronto-scontro tra i sessi e si pone al centro di un film che diventerà prototipo di infinite copie successive e che non ha mai smesso di influenzare registi e sceneggiatori. Da Ma papà ti manda sola? di Peter Bogdanovich a Fuori Orario di Martin Scorsese a Qualcosa di travolgente di Jonathan Demme fino al recente Una notte da leoni, sono infiniti gli omaggi a Susanna! (titolo originale: Bringing Up Baby).
(informazioni sul film)
1) Kill Bill volume 1, Sky Cinema Mania, h. 21,00. Ma qual è il capolavoro-capolavoro di Quentin: Kill Bill o Pulp Fiction? I tarantinologi se lo chiedono, si confrontano, si dividono (io mi chiamo fuori dalla mischia e butto lì Inglorious Basterds). Di sicuro Kill Bill è una svolta e apre la fase ipercitazionista di Quentin, che abbandona ogni residuo rapporto con la realtà extracinematografica per chiudersi nell’autoreferenzialità cinefila. Ogni scena, ogni momento della storia è rigorosamente citazione e ripetizione e ricalco di altro già visto in un altro film, in un altro cinema di un altro autore, o comunque nel recinto della pop culture e delle sue icone. La sposa che finisce in coma e poi si ridesta e si dà alla vendetta, è una lunga scia di déjà vu genialmente reinventati e riproposti con infinito amore. (informazioni sul film)

Da vedere anche:
Changeling, Premium Energy, h. 21,00. Clint Eastwood dirige Angelina Jolie. Storia di una donna del popolo cui (siamo negli anni Venti) viene rapito il figlio. Sarà solo l’inizio di una vicenda terribile. Jolie punta visibilmente all’Oscar, ma non ce la fa ad agguantarlo. (informazioni sul film)
The Descent – Discesa nelle tenebre, Sky Cinema Max, h. 21,00. Uno dei migliori horror del decennio, già un piccolo grande classico del genere. Un gruppo si avventura in una grotta degli Appalachi, sarà una discesa nella paura e nei fantasmi della propria mente. Un film inglese, con evidenti citazioni di Un tranquillo weekend di paura, che sbaraglia di colpo gli horror giapponesi e coreani. (informazioni sul film)
Il club di Jane Austen, Cielo, h.21,00. Un gruppo di appassionate di Jane Austen, cui si aggiunge un uomo, fondano un club dedicato alla loro scrittrice preferita. Per janeausteniane (ce n’è un esercito). (informazioni sul film)
Gli amici del Bar Margherita, Sky Cinema Italia, h. 21,00. Ma quanti film ha girato Pupi Avati negli ultimi anni? Questo è del 2009 e non se lo ricordano in tanti. Per avatiani duri e puri. (informazioni sul film)
Lista d’attesa, Cult, h. 21,00. Film cubano del 2000 di uno dei due registi del celebre Fragola e cioccolato. Storie di gente alla fermata dell’autobus. Neo-neorealismo caraibico. (informazioni sul film)
FREE Alien: la clonazione, Iris, h. 21,05. Il quarto della serie. Anche stavolta alla mdp un regista di rispetto, il francese Jean-Pierre Jeunet di Delikatessen in trasferta hollywoodiana. Era il 1997, quattro anni dopo Jeunet avrebbe girato il suo film più famoso, Il favoloso mondo di Amélie. (informazioni sul film)
La banda di Harry Spikes, MGM Channel, h. 22,35. Western di ottima fama del ’74 girato da Richard Fleischer. Con Lee Marvin. (informazioni sul film)
Questo e quello, Sky Cinema Italia, h. 22,40. Due episodi con Pozzetto e Manfredi. Dirige il maestro Sergio Corbucci. (informazioni sul film)
American Gangster, Joi, h. 22,45. Ennesimo capolavoro annunciato di Ridley Scott, ennesima mezza delusione (anche più di mezza). In American Gangster Denzel Washington è un reduce dal Vietnam che diventa boss dellla droga, Russell Crowe il poliziotto che cerca di incastrarlo. Adorato da alcuni. Io invece penso da sempre che Ridley Scott sia un regista sopravvalutato (ebbene sì, anche in Blade Runner). Opinione molto personale. (informazioni sul film)
FREE Romance & cigarettes, Rai Movie, h. 22,50. Strano musical di vita quotidiana girato da John Turturro e prodotto dai Coen. Grandi nomi, da Kate Winslet a Susan Sarandon. Allora, 2005, piacque molto. Io non ne vado pazzo. (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it) (informazioni sul film)
La pazza storia del mondo
, Studio Universal, h. 23,25. Uno dei film della fase migliore di Mel Brooks. (informazioni sul film)
Mimic, Premium Energy, h. 0,40. Fantasy-horror con una sua nobiltà. Anche perché alla regia c’è quel gran visionario di Guillermo Del Toro, qui in uno dei suoi primi film. (informazioni sul film)
10.000 dollari per un massacro, Sky Cinema Italia, 0,40. Spaghetti-western di Romolo Guerrieri. (informazioni sul film)
Prima che sia notte, Studio Universal, 1,00. Julian Schnabel, prima dello Scafandro e la farfalla e di Miral, mette in scena vita e destino del poeta cubano omosessuale Reynaldo Arenas, espulso da Cuba poi approdato a New York (ma nemmeno lì fu facile per lui). Con un grande Javier Bardem (informazioni sul film)

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