Il caso Ronni Chasen: Omicidio a Hollywood, sembra un film ma non lo è

Ronni era una delle p.r. più navigate di Hollywood. L’hanno trovata crivellata di colpi ieri notte nella sua Mercedes, a Beverly Hills. Era reduce dalla prima di Burlesque, il film che segna il ritorno di una sempre più imbalsamata Cher. Chi l’ha uccisa? Tutte le piste sono aperte. Certo che, sbrigliando la fantasia, sembra di leggere James Ellroy o Hollywood Babilonia. O di essere finiti in un film tipo Viale del tramonto.

Ronni Chasen

La pagina del Beverly Hills Courier con la notizia

AGGIORNAMENTO giovedì 2 dicembre
Un uomo si è ucciso a Los Angeles, pare fosse implicato nel caso Ronni Chasen: maggiori informazioni sul fatto in un altro post (cliccare sul link).
AGGIORNAMENTO sabato 20 novembre h. 10.30:
La polizia di Beverly Hills continua a indagare 24 ore su 24 sull’uccisione di Ronni Chasen, ma finora i responsabili non sono stati identificato né è stato chiarito il movente. Si è accertato però che si è sparato a Ronni Chasen, mentre era al volante della sua Mercedes, da un altro veicolo e non dalla strada. Un veicolo più grande, probabilmente un Suv.

L’hanno trovato nella sua Mercedes-Benz nera schiantata contro un palo della luce, in una strada alberata dalle parti del Sunset Boulevard. Era circa la mezzanotte e mezza di ieri. Pensavano fosse morta per il crash, invece hanno poi scoperto che aveva cinque ferite d’arma da fuoco al petto. Qualcuno aveva sparato a Ronni Chasen, mentre stava tornando nella sua casa di Beverly Hills dopo aver presenziato a Chinese Theather di Hollywood alla prima di Burlesque, il film con Christina Aguilera che vede il ritorno di Cher sugli schermi e che si annuncia come il culto kitsch-camp della stagione cinematografica. Dopo la proiezione era stata alla festa insieme alla due protagoniste di Burlesque e ad altre celebrities, tra cui Jane Fonda. Poi a mezzanotte aveva deciso di lasciare il party e si era rimessa al volante della sua Mercedes.

Ronni Chasen tra i due interpreti di "Slumdog Millionaire"

Chi l’ha uccisa e perché? A Hollywood sono increduli. Tutti conoscevano Ronni Chasen, 64 anni, piena di energia, immancabile agli eventi che contano, da una vita nel ramo p.r., abile nel suo lavoro e con una fitta rete di clienti importanti e di conoscenze. Nella sua carriera si era occupata della promozioni di A spasso con Daisy, Sul lago dorato, Robin Hood: il principe dei ladri con Kevin Costner. L’anno scorso aveva lavorato per The Hurt Locker. Una donna che conosceva molto bene i meccanismi che stanno dietro al lancio di un film, che sapeva muoversi nel backstage di Hollywood, abilissima nel fare lobbying in vista degli Oscar. Capace, Ronni, di prendere uno sconosciuto e di portarlo a vincere la statuetta. Come era accaduto nel 2001 con l’inglese Julian Fellowes, che grazie al suo supporto si prese l’Oscar come miglior sceneggiatore per Gosford Park, ed era un esordiente assoluto.

Cher in "Burlesque". Ronni Chasen poco prima della morte aveva presenziato alla prima del film al Chinese Theather di Hollywood.

Anche adesso Ronni Chasen si stava dando da fare in vista del Palm Springs Festival di gennaio e, soprattutto, degli Oscar di febbraio. Nella corsa alla statuetta più ambita del mondo stava promuovendo Michael Douglas come miglior attore non protagonista per Wall Street, il denaro non dorme mai e Alice nel paese delle meraviglie 3D di Tim Burton nella categoria miglior film. Stavolta Ronni non riuscirà ad arrivare sul red carpet degli Academy Awards, l’hanno fermata prima, e per sempre.
Tutte le piste sono aperte: lavoro, vita privata, altro (uno scambio di persona? il delitto gratuito di un pazzo che ha sparato casualmente?).
Certo che la geografia dei fatti – West Hollywood, Sunset Boulevard, Beverly Hills – ha un sapore mitologico che non può non farci pensare ai tanti misteri che hanno percorso la storia di Hollywood, alle tante storie di inganni, tradimenti e sangue che da queste parte sono successe. O che da queste parti sono state ambientate da scrittori,
sceneggiatori, registi (vogliamo parlare di

Ronni stava lavorando per inserire tra i nominati all'Oscar "Alice nel paese delle meraviglie 3D" (qui, Johny Depp) e Michael Douglas per "Wall Street, il denaro non dorme mai" (foto sopra).

Viale del tramonto, ad esempio?). Non si può non pensare a Hollywood Babilonia, il libro di Kennethe Anger che ha definitivamente fissato l’immagine della città del cinema come luogo di ogni nefandezza, anche se abilmente occultata dietro un brillante make-up. Oltretutto il luogo in cui è stata uccisa Ronni è poco lontano da dove fu ammazzato il gangster Bugsy Siegel, il fondatore di Las Vegas, raccontato anche in un celebre film con Warren Beatty, Bugsy.
Cosa ci sveleranno le indagini? Cosa verremo a sapere di lei? Certo la sua morte, anche se tragicamente vera, sembra fiction. La fantasia subito si sfrena a immaginare trame romanzesche, come in un James Ellroy, o in un classico noir di Hammett e Chandler. Questa storia è già pronta per diventare una crime story d’autore e, subito dopo, una produzione di Hollywood. Uno sceneggiatore abile, di quegli sceneggiatori bravi e sconosciuti che Ronni prendeva nella sua scuderia e sapeva portare ai massimi riconoscimenti, prenderebbe spunto dalla sua tragica fine per inventarsi chissà quale avvincente plot. Gli ingredienti ci sono tutti: una signora rispettata e della vaste conoscenze, clienti importanti, un lavoro che può procurare molti amici ma anche nemici (clienti rifiutati e delusi, rivali professionali che hanno l’interesse a togliere di mezzo chi li ostacola). C’è la giungla Hollywood, che abbiamo conosciuto attraverso tanta letteratura e tanto cinema, con le sue avidità, la gente pronta a tutto per arrivare al successo, la lotta sotterranea per un ruolo importante o per un premio che può cambiare di colpo una carriera, una vita, un destino. Forse la fine di Ronni Chasen non c’entra nulla con tutto questo, fose non ha niente da spartire con la leggenda nera di Hollywood Babilonia. O forse sì. Lo sapremo presto.

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3 risposte a Il caso Ronni Chasen: Omicidio a Hollywood, sembra un film ma non lo è

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