FILM STASERA IN TV: gli imperdibili 10 (giovedì 18 nov.)

I migliori dieci film della sera e della notte tv: la scelta è personale. Per vedere la programmazione completa delle varie reti, consultare Film.tv.it. Si prendono in considerazioni solo i film che incominciano tra le 21.00 e la 1.0o. Attenzione, la programmazione potrebbe cambiare (prima di vedere un film è meglio controllare, sempre su Film.tv.it, la sua presenza in palinsesto). Buona visione.
La scritta FREE indica i film trasmessi da canali non a pagamento.

1) Seven, Premium Cinema, h. 21,00.
2) Inside Man, Cult, h. 21,00.
3) Molto rumore per nulla, MGM Channel , h. 21,00.
4) Il mercante di Venezia, Rai Movie, h. 21,00. FREE (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it)
5) La notte dei generali, Sky Cinema Classics, h. 22,40.
6) Kill Bill vol. 2, Sky Cinema Mania, h. 22,30.
7) Zodiac, Premium Cinema, h. 23,10.
8) Avere vent’anni, 7 Gold, h. 23,30. FREE
9) I credenti del male – The Believers, Sky Cinema Max, h.0,30.
10 ex aequo) La morte e la fanciulla, Premium Emotion, h. 0,45.
10 ex aequo) Il grano è verde, Hallmark, h. 21.00.

Commento: Grande serata, con molti film interessanti, anche oltre le prime dieci posizioni. Azionare videoregistratore o My Sky. O rassegnarsi a una scelta drastica. Al primo posto della lista è Seven: perché è di David Fincher, il regista del notevole The Social Network sulla nascita e l’ascesa di Facebook, adesso nei cinema (da vedere assolutamente). E poi, perché è uno dei più bei film di sempre su un serial killer (oltre a M, il mostro di Düsseldorf di Fritz Lang e pochi altri), anche meglio dell’ottimo ma sopravvaluto Il silenzio degli innocenti. Ultimo ma non trascurabile motivo per vederlo: è interpretato dalla magnifica coppia Brad Pitt-Gwyneth Paltrow, allora anche fidanzati. C’è un altro film di David Fincher nella lista, il sottovalutato e abbastanza poco visto Zodiac, anche questo su un serial killer, ma stavolta reale, quello che terrorizzò la San Francisco anni Sessanta (e ispirò il primo film dell’Ispettore Callaghan). Zodiac è più recente di Seven, ma è stato molto meno amato dal pubblico. Un film cupo, duro, forse il più ambizoso di Fincher. Da recuperare. Inside Man è invece il più grande successo commerciale di Spike Lee, un film di genere, un classico heist movie, meno impegnato di altri suoi ma girato con grandissimo senso dello spettacolo. Un colpo in banca: il capo dei rapinatori si chiude nel caveau, incomincia una strana trattativa. La verità finale sarà una sorpresa. Con un magnifico Denzel Washington, Clive Owen, Jodie Foster. Poi due Shakespeare, due modi assai diversi di mettere i suoi testi in film. Il mercante di Venezia di Michael Ratforfd è una solida messinscena tradizionale, che dà giustamente spazio a uno strepitoso Al Pacino. Di straordinario interesse, perché Shakespeare affronta il rapporto tra cristiani ed ebrei nella Venezia rinascimentale. Un dramma antisemita? Una domanda che intorno al Mercante di Venezia aleggia da sempre. Molto rumore per nulla è una delle trasposizioni shakespeariane di Kenneth Branagh. Questa è giocosa, poco attenta ai dettagli filologici, svelta e spettacolare. Il cinema di Branagh del resto è spesso un po’ ruvido, come semplificato, approssimativo, non rifinito, però energico e vitale. Qui c’è un cast da urlo, lo stesso Branagh e poi Denzel Washington, Kate Beckinsale, Keanu Reeves, Emma Thompson. Kill Bill vol. 2 è solo in sesta posizione perché sono settimane che lo propongo (insieme a Kill Bill Vol. 1) in questa Top Ten, quindi è tempo che si lasci spazio ad altri titoli, anche se si tratta di uno dei risultati più alti di Quentin Tarantino. Lo precede immediatamente in classifica un vecchio film di Anatole Litvak degli anni Sessanta, La notte dei generali. Nazismo e perversione sessuale, un binomio che, dopo questo film, ritroveremo sempre più spesso al cinema (vedi Luchino Visconti e Liliana Cavani). Qui c’è un Peter O’Toole generale psicopatico in una delle interpretazioni più istrioniche della sua carriera, per alcuni la migliore in assoluto. Avere vent’anni è un piccolo, tardo film nella produzione del grande maestro del noir italiano, Fernando Di Leo. Questo però non è un poliziesco, ma uno strano road movie con due ragazze, Lilli Carati e Gloria Guida, che – siamo nella seconda metà degli anni Settanta – percorrono in autostop l’Italia. Sarà un’avventura estrema, una discesa negli abissi. Una sorta di Thelma e Louise molti anni prima, e senza spocchia ideologica. Urtante, quasi insostenibile in certi momenti, ma da vedere, per capire cos’era quel tempo, e cos’era il cinema italiano di quel tempo. Al decimo posto un ex aequo. Non sono riuscito a scegliere tra Roman Polanski e George Cukor. La morte e la fanciulla non è tra i capolavori polanskiani, ma è ricco di molti dei temi prediletti dal regista: l’angoscia incombente, la presenza palpabile del male, lo scambio di ruoli tra vittima e carnefice. Una signora pensa di ritrovare in un medico l’uomo che anni prima la torturò in un carcere sudamericano dove lei era detenuta per motivi politici. Lei è Sigourney Weaver, lui Ben Kingsley. Conclude la lista Il grano è verde, del 1978. George Cukor dirige per l’ennesima volta Katharine Hepburn, nella storia abbastanza vecchiotta e edificante di una matura maestra inviata tra gli scolari di un povero, sperduto villaggio minerario. Ma che importa la storia? Loro sono due monumenti del cinema, pezzi della storia di Hollywood. Questo è il decimo film insieme, e l’ultimo. Lei aveva 71 anni, lui 79. Due leggende. Impossibile non guardare, almeno per qualche minuto, Il grano è verde.

La classifica continua con:
11) United 93, Retequattro, h. 23,15. FREE
12) Bullitt, Studio Universal, 23,00.
13) Qualcuno con cui correre, Sky Cinema Mania, h. 0,50.
14) Harold e Maude, Sky Cinema Classics, h. 21,00.
15) Hulk, Premium Energy, h. 21,00.
16) Il ponte di Remagen, MGM Channel, h. 22,50.
17) Lei mi odia, Cult, h. 23,10.
18) Delta Force 2, Sky Cinema Max, 22,35.
19) Baby’s Room, Rai Movie, h. 23,10. FREE (Chi non capta Rai Movie, può seguirne i programmi in streaming su rai.it)
20) L’uomo nero, Sky Cinema 1, h. 23,00.

Commento: Anche in questa seconda parte della classifica sono molti i titoli interessanti. United 93 di Paul Greengrass ricostruisce in modo attendibile e avvincente il volo dell’areo che l’11 settembre 2001 si schiantò sul Pentagono. Hulk è un super eroe d’autore (il regista è Ang Lee). Passò inosservato, conviene ridargli un’occhiata. Qualcuno con cui correre è uno dei rari film israeliani arrivati da noi negli ultimi anni. Ripercorre fedelmente il romanzo di David Grossman da cui è tratto, gran successo anche in Italia. Bullitt, con quella sequenza leggendaria dell’inseguimento su e giù per le strade di San Francisco, consolidò il mito di Steve McQueen; Harold e Maude fu un culto anni Settanta, con quella stravagante amicizia-complicità tra un ragazzino attratto dal suicidio e una vitalissima ottantenne. Regia di uno dei nomi più rappresentativi di quella che allora veniva chiamata la nuova Hollywood, Hal Hashby. E ancora: il bellico Il ponte di Remagen, quindi uno Spike Lee dei più discussi, Lei mi odia (una storia di lesbiche e fecondazione artificiale, con Monica Bellucci!). Da non trascurare Delta Force 2, il secondo della serie di action movies interpretati da Chiuck Norris che resero famoso il produttore-regista Menahem Golan, allora snobbato dai critici, oggi molto rispettato e rivalutato, tanto che Locarno lo ha premiato l’agosto scorso per la sua carriera di produttore indipendente.
In attesa del suo ultimo Balada triste de trompeta, due volte premiato a Venezia (un film che io detesto, come ho già scritto su questo blog), ecco un precedente film del regista spagnolo Alex De La Iglesia, Baby’s Room. È un horror che fa parte di un ciclo di film di paura affidati a registi famosi, Peliculas para no dormir.

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